Fonte: Associated Press

Le franchigie sportive più costose del 2020: dominano gli Stati Uniti

La classifica delle franchigie sportive più costose, pubblicata da Forbes, riserva alcune sorprese. Datato fine luglio, l’articolo ordina le prime 50 franchigie sportive più costose del mondo. Dominano ovviamente gli sport americani grazie a football, basket e baseball ma non mancano i maggiori club del calcio europeo. I valori delle franchigie vanno dai 5,5 bilioni di dollari dei Dallas Cowboys ai “soli” 2,2 bilioni dei St Louis Cardinals e Tampa Bay Buccaneers.

Gli aspetti interessanti che emergono da questa analisi sono diversi. Innanzitutto la classifica è dominata dalla NFL, la lega di football americano. Questa lega si distingue dalle altre soprattutto per due caratteristiche: è quella dove la media del valore di ogni squadra è più alta delle altre e dove i proprietari restano più a lungo in possesso delle società. Infatti numerose squadre sono state acquistate tra gli anni ’80 e ’90. La media di anni di controllo è di circa 40 anni, più del doppio della NBA. È vero però che questi dati sono influenzati da due date di acquisto “datate”. Sia i Green Bay Packers che i Chicago Bears sono stati acquistati addirittura all’inizio degli anni ’20 del Novecento. Inoltre la lega di football americano è quella che riceve più introiti in relazione ai diritti televisivi, anche se negli ultimi anni anche i ricavi relativi a quelli della NBA sono cresciuti vertiginosamente.

Ovviamente il valore di ogni società è legato anche alle sue prestazioni sportive ma anche in questo caso non mancano le sorprese. Ad esempio i New York dei Knicks sono una squadra in crisi di risultati da almeno 7 anni (l’ultima apparizione ai play-off risale alla stagione 2013/14) ma nonostante questo occupa il terzo gradino del podio.

RJ Barret, nuova speranza dei Knicks. Da bleacherreport

I primi due gradini del podio sono occupati da franchigie che hanno una grande storia (vincente) alle spalle: è il caso dei Dallas Cowboy e dei New York Yankees. Entrambi questi club erano già sul podio 10 anni fa, ma con valori molto più bassi, che allora si aggiravano attorno a 1.6 bilioni di dollari. All’epoca la franchigia sportiva più costosa era il Manchester United con un valore di 1.8 bilioni.

Per trovare il primo club europeo bisogna scendere solo fino alla sesta posizione occupata dal Real Madrid. Barcellona e Manchester United chiudono la top ten occupando rispettivamente l’ottava e la decima posizione. Per trovare un’altra squadra di calcio bisogna scendere fino alla 24esima posizione occupata dal Bayern Monaco, unico club calcistico non inglese o spagnolo in classifica. I club inglesi di calcio con Arsenal, Chelsea e i due club di Manchester dominano la classifica dei club europei divisa per nazioni.



Tommaso Pirovano