Le barche (senza comandante) solcheranno i canali di Amsterdam

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Chi vive a Milano sa bene che già l’idea dei mezzi di trasporto senza conducente si è concretizzata con ottimi risultati, al punto da fare risultare la M5 (o lilla se preferite) la metro più efficiente del capoluogo lombardo. Quello che invece i milanesi, come molti altri non sanno è che un progetto simile sarà avviato ad Amsterdam. Infatti un’altra eccellenza italiana, trasferitasi negli States come Carlo Ratti, del Mit (Massachussets institute of technology) sta lavorando con l’Istituto olandese per le soluzioni metropolitane (Ams).

Il progetto portato avanti da Ratti prevede una flotta di barche robotica autonome chiamate Roboat, che solcheranno i canali di Amsterdam trasportando persone e merci e monitorando la qualità delle acque. La notizia è stata comunicata da Robohub, il più grande strumento della comunità scientifica internazionale degli esperti di robotica. Il sito riporta che nel 2017 la capitale olandese ed i suoi canali saranno il banchetto di prova per questo progetto volto a migliorare la qualità di vita dei cittadini, ma anche fondamentale per l’analisi continua delle acque. «L’idea è quella di una flotta autonoma di barche per il trasporto di merci e persone, che possa cooperare per avere un’infrastruttura ‘circolante temporanea’, come i ponti a richiesta o i palcoscenici montabili in un paio d’ore», spiega Ratti.

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Il progetto Roboat mira a facilitare sia gli spostamenti della popolazione, sia il trasporto delle merci e la logistica per le aziende e se dovesse andare si potrebbe esportare in numerose altre città come ad esempio la nostra Venezia. L’idea è inoltre di dare la possibilità di realizzare ponteggi temporanei per il trasporto merci che possano essere montati e smontati in poco tempo quando serve.