Le 5 cose che ha inventato un bambino e non lo sapevi

I bambini sono la voce della verità e un universo di fantasia senza limiti. Forse non tutti sanno che molti oggetti che utilizziamo oggi sono frutto dell’estro creativo di un minore. Nella mente dei bambini non esiste legge fisica che non possa essere superata dal genio e dalla creatività: con un briciolo di fantasia si può fare tutto! Ecco allora le 5 più sensazionali invenzioni fatte da bambini fino ad ora.

Con le pinne, fucile ed occhiale!

Così inizia la celebre canzone di Edoardo Vianello del 1962, diventata poi un classico dell’estate italiana. Ma in pochissimi sanno che le pinne sono frutto del genio di un bambino. All’inizio del Settecento, Benjamin Franklin costruì un paio di rudimentali pinne. Il ragazzo, che viveva a Boston vicino a un fiume, aveva notato che aumentando la superficie di mani e piedi con cui tagliava l’acqua riusciva ad andare molto più veloce. Costruì quindi le prime pinne utilizzando delle tavolette di legno. Oggi sono certamente più moderne, ma sfruttano ancora la geniale intuizione di questo ragazzino.

I ghiaccioli

Chi l’avrebbe mai detto che i ghiaccioli fossero nati grazie a un bambino? Ebbene sì, la fresca e golosa invenzione si deve a Frank Epperson. Si sa che a undici anni si è tutti un po’ scienziati e anche il nostro Epperson nel 1905 lo era. Una sera, dopo aver mescolato un bicchiere di acqua e soda con l’ausilio di un bastoncino, sbadatamente lasciò sul davanzale della finestra il suo esperimento. Il mattino seguente, utilizzando dell’acqua calda, riuscì ad estrarre il blocco dal recipiente e iniziò a mangiarlo. Capì subito che il suo ghiaccio su bastoncino avrebbe avuto successo e nel 1923 ne ottenne il brevetto.

Il Braille

Anche il celebre metodo di scrittura che consente alle persone non vedenti di leggere e scrivere è frutto di una giovane mente. Louis Braille perse la vista da molto piccolo a causa delle complicazioni di un brutto infortunio agli occhi. I genitori lo mandarono all’Istituto per giovani ciechi di Parigi, una realtà scolastica che prometteva di insegnare un mestiere agli ipovedenti. Nel 1821, in occasione di una visita di un militare presso l’istituto, Braille venne a conoscenza dell’esistenza di uno speciale codice per messaggi militari. Questa forma di comunicazione prevedeva l’uso di puntini in rilievo. Partendo da questa fonte di ispirazione, Braille sviluppò il celebre sistema che oggi porta il suo nome ed è utilizzato in tutto il mondo.

Il trampolino elastico

Il desiderio di volare contraddistingue l’uomo da sempre. E forse nei bambini questo è ancora più forte. Le ali di certo non le ha ancora inventate nessuno (anche se Icaro ci è andato vicino), ma George Nissen ha trovato un modo per spiccare il volo. Con la passione per il mondo della ginnastica artistica e con il fine di arrivare a fare salti mortali in aria, inventò con il suo allenatore il trampolino elastico. Costruito con un telaio in acciaio, delle molle, della tela e dei vecchi pneumatici, Nissen capì subito che sarebbe potuto arrivare molto in alto. Ed effettivamente tutto è andato come aveva sognato, tanto che il trampolino elastico è oggi una disciplina olimpica.

Le luci dell’albero di Natale

Il Natale è decisamente la festa dei bambini; è il magico periodo dell’anno in cui luminarie, alberi e addobbi ci fanno tornare piccoli. E dobbiamo ringraziare proprio un bambino se oggi c’è l’usanza di mettere le lucine intorno all’albero. Albert Sadacca, dopo la notizia di un incendio causato dalle candele poste sull’abete natalizio, ebbe la geniale idea di adattare un modello di luci commercializzato dai suoi genitori. Creò quindi un filo di lampadine che potevano essere posizionate sui rami degli alberi assicurando così un minor rischio di incendio.

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Eleonora Corso