“La più amata” è il libro favorito a vincere il Premio Strega

In #CulturalMente by Sandy SciutoLeave a Comment

“Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quattro anni, e sono la figlia, la gioia, l’orgoglio, l’amore del Professore”. Il Professore è Lorenzo Ciabatti, primario dell’ospedale di Orbetello e chi parla è la figlia Teresa che con “La più amata” racconta la storia della sua famiglia dal suo punto di vista.

Teresa Ciabatti non è alla sua prima pubblicazione, ma è autrice dei libri “Adelmo, torna da me” (a cui è ispirato il film “L’estate del mio primo bacio” con la regia di Carlo Virzì), “I giorni felici” e “Il mio paradiso è deserto”. È anche una sceneggiatrice ed ha partecipato a numerosi progetti cinematografici come “Tre metri sopra il cielo”, “Ho voglia di te”, “Un gioco da ragazze” e “La donna della mia vita”.

Su “La più amata”, ultima sua fatica letteraria, la Ciabatti ha dichiarato: “In questo libro mi metto a nudo. Non ho più verità rispetto agli altri, posso solo essere molto sincera. Nel libro racconto con lucidità la mia famiglia, come essa assuma ogni giorno una forma diversa. È un finto memoir, altrimenti sarebbe stato un libro noioso. Racconto i misteri di mio padre, parlo della ribellione di mia madre”.

Un libro introspettivo e denso in cui la scrittrice parla di ciò che conosce perfettamente in un unico ed intenso flusso di coscienza ove la Teresa donna adulta talvolta si incontra con la Teresa bambina e talvolta si scontra con l’immagine della Teresa che sarebbe voluta essere e con quella che – almeno lei crede – avrebbe preferito suo padre fosse.

La Ciabatti racconta di Lorenzo e Francesca (i suoi genitori) di chi erano prima di incontrarsi e di cosa sono diventati una volta sposati e poi separati. Una storia d’amore laceratasi col tempo per colpa sia delle ambizioni del padre e dell’annullamento dei desideri della madre sia della presenza dei figli e delle loro esigenze. Attraverso la narrazione, la scrittrice parla al lettore di un padre non solo primario dell’Ospedale di Orbetello, ma anche e soprattutto un uomo potente e calcolatore, amico di Licio Gelli.

La Ciabatti unisce la stupefacente realtà di esser stata la bimba felice, regina della piscina adorata dal padre e la profonda amarezza di non sapere, ad oggi che i genitori non ci sono più, la verità sulla sua famiglia con una scrittura frenetica, nervosa e concitata. Una Ciabatti che si descrive imperfetta, capricciosa, amata da chi non desiderava e mai ricambiata dagli affetti di una vita come il padre o il fratello. Una vita intera passata ad elemosinare attenzioni da parte di un padre, preso dai suoi impegni e pieno di livore.

Il lettore si troverà subito catapultato nella grande e strana storia della famiglia Ciabatti in cui Teresa è contemporaneamente e costantemente la preferita di papà, la vittima e la carnefice di sé stessa. Alla fine del libro, il lettore subirà il fascino del talento da scrittrice della Ciabatti e si chiederà se ora Teresa Ciabatti ha conquistato la felicità, nonostante l’eredità familiare.

Non è un caso se “La più amata” è il libro favorito a vincere il “Premio Strega” tra i dodici libri selezionati dal Comitato direttivo (composto da Melania G. Mazzucco, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto Ferrero, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine). Sapremo se Teresa Ciabatti avrà vinto solo il 6 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma durante la cerimonia di proclamazione del vincitore. Nel frattempo… BUONA LETTURA!