La cannuccia antistupro: non più droga nei cocktails

Molto spesso sentiamo ai notiziari quanto giovani ragazze vengano abusate in discoteca a causa di un cocktail contenete sostanze stupefacenti. Nel peggiore dei casi, le povere malcapitate ci rimettono pure la pelle, altre volte sono fortunate e sfiorano soltanto il rischio di violenza sessuale. Se ci fosse un modo per prevenire tutto ciò, ognuno potrebbe godersi tranquillamente la sua serata in discoteca. Da oggi questo sembra possibile. Diciamo allora “Basta!” ai cocktails soporiferi. Ma come?

L’idea arriva da tre studentesse liceali di Miami che hanno ideato la “cannuccia antistupro”. E’ stata giustamente definita “smart straw” (ovvero: cannuccia intelligente) in quanto, a contatto con una bevanda, cambia colore se sono presenti sostanze stupefacenti come ketamina. Le cannucce sono già in circolazione: possono essere comprate on-line e sono prodotte in Olanda e Polonia.

Già nel 2013 due ricercatori israeliani avevano lavorato ad un’invenzione del genere, ma non è stato registrato il successo sperato, soprattutto perché questa invenzione non era in grado di rilevare tutti i tipi di droga, ma soltanto Ghb e ketamina. Oggi, grazie a Susana, Carolina e Victoria, sarà possibile riconoscere il contenuto dettagliato del vostro bicchiere. Le giovani ragazze hanno deciso di seguire un corso di impresa per sviluppare un primo brevetto. Dopo il riconoscimento, spetterà ad una campagna crowdfundig, una raccolta fondi tramite internet, a finanziare la messa in atto del progetto. Certo è che una sola cannuccia non può fermare gli stupri – e le ragazze questo lo sanno – ma la cosa auspicabile è ridurre le situazioni di pericolo.

Un auspicio che certo non si basa su mere congetture: infatti, negli Stati Uniti, il 10% delle donne violentate ha assunto precedentemente droga. A questo dato si lega poi l’indagine fatta delle giovani studentesse fra le loro coetanee: il 50% delle persone interpellate ammette di conoscere vittime di violenza sessuale! Davanti a questi dati, l’invenzione delle tre giovani non può che essere un barlume di speranza.



Andrea Colore