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Italia-Belgio, manca poco: tutto ciò che ci aspettiamo dai Diavoli Rossi

Ci siamo, ancora qualche ora e poi sarà tempo di Italia-Belgio, sfida valida per i quarti di finale di Euro 2020. Monaco di Baviera, con il suo Allianz Arena, sarà la sede di una delle sfide più attese di questo torneo. Tagliate fuori dalla competizione Francia, Portogallo, Germania e Olanda, adesso Italia-Belgio sa molto di finale anticipata.

Il precedente più vicino ad oggi è molto, molto piacevole. Parliamo di Euro 2016 in quel di Francia, a Lione. L’Italia di Antonio Conte non ha i mezzi tecnici per poter realmente vincere quella coppa, ma ci proverà fino alla fine con una grande forza di volontà, fermata poi sui rigori dalla Germania (non ci torniamo più, promesso). Sul cammino degli azzurri proprio il Belgio, anche in quel caso guidato dall’apprezzato Roberto Martinez, battuto poi 2-0 (Giaccherini-Pellé).

Italia-Belgio Euro2016, gol Giaccherini- Goal.com

A distanza di cinque anni dalla notte di Lione, come troviamo Belgio e Italia?

Il Belgio del 2016 era una squadra piena di fuoriclasse in rampa di lancio e alla ricerca della consacrazione. Oggi, i Diavoli Rossi sono praticamente identici negli uomini, ma sono anche molto più pronti e maturi rispetto al passato. Quella di cinque anni fa era una Nazionale molto temuta, quasi una promessa sposa di quella coppa, poi vinta a sorpresa dal Portogallo di CR7. Lukaku era già fortissimo, ma oggi fa molta più paura. De Bruyne era l’astro nascente del calcio belga, seppur aveva già fatto vedere la pasta di cui era fatto. Hazard? Era al Chelsea, all’apice della sua carriera. Il pacchetto arretrato, composto da Alderweireld, Vermaelen e Vertonghen, era tra i più quotati del torneo.

Gli azzurri di Conte invece, erano una squadra completamente diversa da ciò che è adesso. Il gap tecnico con il Belgio dei ragazzini era evidente, ma il gruppo creato da Antonio Conte era straordinario. L’Italia, sulla carta, credevamo essere poco più che una squadra modesta. Giaccherini, Candreva, Pellé, Thiago Motta, Eder e Darmian erano alcuni degli elementi chiave di quella Nazionale. Euro 2016 è stato anche l’ultimo grande torneo continentale per Buffon, mentre a quel tempo potevamo contare sulla BBC (Bonucci, Barzagli, Chiellini) ai massimi storici. Proprio il pacchetto difensivo era il nostro punto di forza, mentre il gioco proposto dagli azzurri era molto efficace, ma comunque lontano da quello proposto ad oggi da Roberto Mancini.

La nostra Nazionale arrivò ben oltre le aspettative, mentre il Belgio al contrario deluse ampiamente le (grandissime) aspettative che aveva intorno. Contro l’Italia non ci fu partita e adesso, a distanza di cinque anni, senz’altro avranno voglia di rivincita. Così come il Belgio, anche i nostri azzurri arrivano oggi all’appuntamento da squadra molto più matura rispetto al recente passato. Una squadra forte, consapevole di ciò che può fare e, soprattutto, con una rosa all’altezza della situazione. Italia-Belgio è, come detto, una vera e propria finale anticipata.

Dove può far male il Belgio?

Come detto in precedenza, il gruppo di Martinez è molto più forte e pronto rispetto al passato. Dunque, aspettiamoci una partita totalmente diversa da quel Italia-Belgio di Lione. Innanzitutto bisogna capire la situazione di De Bruyne e Eden Hazard, entrambi a rischio forfait. Il primo dovrebbe recuperare, il secondo potrebbe realmente saltare la sfida o quantomeno partire dalla panchina. Nel caso fosse out, è già pronto Carrasco più che Mertens. Ovviamente, con o senza loro cambia molto.

Kevin De Bruyne- Getty Images

Il Belgio targato Euro 2020 è una squadra solida, che riesce a dare una sensazione di potenza e che ha individualità enormi. Enorme, proprio come Romelu Lukaku, insidia numero uno. Sotto questo aspetto, sarà essenziale per gli azzurri recuperare (come sembra possa essere) Giorgio Chiellini, marcatore eccellente della nostra Nazionale. Lukaku abbiamo imparato a conoscerlo bene. Ormai tutti sanno che, nonostante la stazza, il belga ha un’agilità sul breve clamorosa e quando riesce a girarsi e calciare verso la porta sono dolori. Chiellini a parte, l’Italia dovrà essere brava a far arrivare meno palloni possibili dalle parti del centravanti dell’Inter. In questo senso, sarà fondamentale il lavoro dei nostri centrocampisti.

Molto probabile che loro facciano lo stesso con noi provando ad oscurare uno dei play, magari Jorginho, impendendo così di innescare i nostri esterni. Probabile che il pallino del gioco lo avremo comunque noi, sicuramente più palleggiatori rispetto al Belgio, ma non solo. Una grande arma molto pericolosa dei Diavoli Rossi, è il contropiede. Loro hanno infatti una velocità sopra la media in molti degli elementi offensivi. In particolare attenzione a Doku, scheggia fastidiosissima del Belgio, è un po’ il loro Federico Chiesa. Doku infatti, un po’ come fatto dall’azzurro contro l’Austria, non dovrebbe partire titolare ma potrebbe avere il compito di entrare e spaccare la partita con le sue accelerazioni.

Così come l’Italia, il Belgio può contare su uno tra i migliori portieri al mondo, ovvero Courtois. La fase difensiva ha mostrato solidità, ma i loro difensori (così come i nostri) non spiccano per velocità. Sarà determinante servire in fretta un esterno come Spinazzola, elemento che può dare fastidio sulla sua fascia di competenza. Il Belgio, al contrario dell’Italia, non è una squadra che gioca un ottimo calcio, ma ha dimostrato di essere molto efficace a differenza del passato. Dunque, anche per questo motivo, attenzione alle palle inattive, dove i nostri azzurri hanno incassato l’unico gol fino ad oggi, quello dell’Austria. Fisicità dei suoi centrali e tecnica degli elementi offensivi: il Belgio può fare molto male da calcio d’angolo e punizioni dal limite.

Ora o mai più?

Oltre all’aspetto tecnico-tattico, il Belgio va analizzato anche sulla testa. Come detto in precedenza, già dal 2016 le aspettative intorno a questo gruppo sono sempre state altissime. Quando hai le individualità che possiedono loro, questo diventa anche normale. Ci aspettavamo un grande Europeo in Francia, ma uscirono prima del previsto, dimostrando di non essere ancora pronti.

Al Mondiale di Russia del 2018 ci arrivano, ancora una volta, da Nazionale abbastanza quotata per arrivare fino in fondo, ed effettivamente così fu. Il Belgio in Russia arriva terzo, superando l’Inghilterra nella “finalina” 3′-4′ posto.

Belgio Euro2020- Eurosport

Adesso, con il gruppo storico intatto e che inizia ad avere qualche anno in più in alcuni dei suoi undici, la sensazione è che questo sia il momento giusto per raccogliere i frutti di un lavoro straordinario fatto da tutto il sistema calcio belga. Oltre il lavoro, anche il talento. Una generazione d’oro, composta da fuoriclasse del calibro di De Bruyne, Hazard, Lukaku, Courtois, che adesso sente quasi la necessità di concretizzare, perchè altrimenti i rimpianti sarebbero tanti.

Probabilmente Euro 2020 non è ancora l’ultima chiamata per questa Nazionale se pensiamo che è già alle porte il Mondiale di Qatar 2022, ma senza dubbio questa è la più grande occasione mai avuta da loro per far vedere la reale forza di cui possiedono. Nel caso contrario, quella belga potrebbe ancora una volta essere etichettata come una Nazionale “tutto fumo e niente arrosto”. Noi, chiaramente, speriamo più nella seconda ipotesi.

PROBABILI FORMAZIONI ITALIA-BELGIO:

BELGIO (3-4-3): Courtois; Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen; Meunier, Tielemans, Witsel, T. Hazard; De Bruyne, Lukaku, Carrasco. All. Martinez.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne. All. Mancini



Marco Cavallaro