Intervista a Rius: “Con Figlia di Putt**a mi sono messo a nudo!”

Sandy Sciuto

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Rius, classe ’94, è un rapper emergente di origini siciliane e fondatore della Pitbull Crew.

 “Figlia di “Putt**a” è il suo primo progetto discografico ufficiale presente in tutte le piattaforme musicali streaming come Spotify, ITunes, Shazam e Deezer. Prodotto firmato Royal Room Records ed inciso al Royal Room Studios, l’album è un lavoro completamente indipendente e da solista. Diverso dai precedenti lavori come “Medusa Mixtape”, “Avola suona” ed “Asfalto”, “Figlia di Pu**a” è molto più “soft” e personale, accompagnato da suoni dolci ma allo stesso tempo forti ed intensi.

In questa intervista Rius ci ha raccontato della sua musica, del suo nuovo progetto discografico e di molto altro…

Partiamo dall’inizio: quando nasce la passione per il rap e quando hai scoperto di avere talento per questo genere musicale?

Un saluto innanzitutto a tutti i lettori!

Dicevamo, la passione per il rap! Questa passione nasce casualmente tra il 2013 e il 2014, quasi per “errore” se tale si può definire!

Io suonavo la chitarra, praticavo un genere totalmente diverso prima, il metalcore, poi a causa di un infortunio sportivo lasciai la chitarra per qualche mese. Nel contempo, lavorando fuori città, mi avvicinai al mondo “Hip Hop”, la cosa si faceva sempre più interessante a tal punto che iniziai a prendere parte alle prime “Jam”!

Parlando appunto di quel fantomatico “errore”, praticamente mi trovai nel posto sbagliato, al momento sbagliato, con l’amico sbagliato, ma al contempo giusto!

Vi spiego meglio, una volta tornato a casa (nella mia città di residenza), un mio amico mi chiese di acquistare per lui un beat, quel beat lui non lo utilizzò mai, né mai venne da me a dirmi qualcosa, allora iniziai a scriverci. Da quel momento nacque il tutto nel vero senso della parola!

Per quanto riguarda la parte “quando hai scoperto di avere talento”, dal primo momento ho sempre pensato di avere tante, troppe cose da dire al microfono, quindi traccia dopo traccia continuai a fare nuovi progetti, talento o meno, quello sono certo che sarà la gente a decretarlo!

Rius: come mai hai scelto questo nome?

Rius è un nome al quale sono molto legato, da tantissimo tempo!

Sono un ragazzo appassionato alla storia “antica”, da qui nacque il nome Rosarius che successivamente abbreviai in Rius, ovvero le ultime 4 lettere!

 

Sei il fondatore della Pitbull Crew. Come e quando nasce quest’idea?

L’idea di fondare la Pitbull Crew nasce durante la fine del primo progetto, il “Medusa Mixtape”, essendo tornato io da una situazione dove la musica veniva presa seriamente, come primo impegno, decisi di tirare su la Crew per aiutarci a vicenda, mettere la musica al primo posto ed investire in quest’ultima!

Il progetto della Crew ad oggi continua a crescere, spero solo che possa andare sempre meglio!

È stato difficile riuscire ad importi nel mondo hip hop siciliano? Cosa consiglieresti ad un ragazzo che desidera intraprendere la stessa strada?

Non è stato solo difficile, è stato veramente arduo!

Io vivo in una cittadina dove non esisteva nessuna scena “Hip Hop”, quindi ho dovuto per prima cosa combattere contro i cosiddetti “mulini a vento” per far vedere alla gente che io c’ero, che c’era qualcosa di nuovo, qualcosa da portare avanti insieme. Solo successivamente ho dovuto affrontare il “mondo esterno”, fatto di investimenti, “trasferte”, gavetta, ostacoli ed ostacoli!

Ma tutto ciò, se preso veramente con passione, è una passeggiata. Questo voglio consigliare a chi intraprende questa “strada”: avere passione, ma veramente, non mettersi in testa di dover cantare per soldi, di dover raggiungere il successo e quant’altro, semplicemente di divertirsi con questa musica, di amalgamarsi con questa, di diventare un tutt’uno. Questo è il segreto!

Parlando di nuove generazioni, ormai sempre più ragazzi sono convinti che la partecipazione ai talent sia il modo migliore per raggiungere il successo. Tu cosa ne pensi? Hai mai deciso di partecipare ad un format di questo tipo?

No, mai!

Nonostante oggi i talent mettano in “copertina” un’artista e siano un’ottima opportunità per farsi vedere (se non addirittura una delle poche) ed aiutino l’artista ad inserirsi nel mercato musicale, io non ci ho mai pensato, faccio musica per passione, non sono così ipocrita da venirvi a dire che qualora i soldi arrivassero li rifiuterei “per passione”, ma al contempo sinceramente vi affermo che oggi non parteciperei ad un talent, penso che questi non abbiano niente a che vedere con la musica, quella vera, quella che si può chiamare veramente “Musica” (con la “M” maiuscola)!

Il tuo ultimo album si intitola “Figlia di pu****a”. Come mai hai scelto questo titolo? Ce lo descriveresti in breve?

Certamente!

Innanzitutto, ho scelto questo titolo perché amo questo termine, vuol dire così tante cose che non riuscirei nemmeno a spiegarlo, è un insulto, un complimento, una descrizione, un po’ tutto in pratica!

Questo è l’unico Album (o per meglio dire un EP) dove non solo parlo di me stesso, bensì esterno un po’ tutto quello che ho dentro, un progetto molto personale, intimo, un progetto dove dentro ho avuto l’opportunità di metterci rabbia, amore, odio, tutti gli stati d’animo. mi sono messo a “nudo”!

È composto da 5 tracce, 1 prodotta da Orma, 4 prodotte da Maic Beatz, tutte tracce soliste e a mio parere, sono una più bella dell’altra! Il progetto grazie alla Royal Room Records (etichetta indipendente nata da poco più di un anno, dall’idea di un mio grande amico con il quale abbiamo “iniziato” a collaborare sin dai primi passi tirando su il Royal Room Studios) è in vendita ed in streaming in tutti i digital stores ad un prezzo che varia dai 2,99 € ai 4,99 € (in base allo store scelto) ed estratto dopo estratto sta uscendo su youtube con la particolarità che tutte le tracce sono seguite da un video!

Beh, penso di non dover aggiungere altro, compratelo e scoprirete di più, no?

“Sara” è il nuovo singolo estratto dal tuo disco. Quanto c’è di autobiografico in questo brano e, in generale, nelle tue canzoni?

Sara è una delle migliori tracce che abbia mai fatto, seguita da un video altrettanto fantastico (e per questo ringrazio i miei collaboratori Vincenzo, Enrico, gli attori e un po’ tutti quelli che ci hanno messo lo “zampino”) e da una strumentale prodotta da Maic Beatz, a dir poco mostruosa!

La traccia non ha niente a che vedere con la mia autobiografia, ho semplicemente raccontato una storia che sentivo attuale, in parte vera, perché ho conosciuto veramente una persona che stava nella stessa situazione della protagonista, in parte un po’ meno veritiera. Ho lasciato un po’ di spazio alla fantasia in determinati momenti, ma purtroppo spesso la fantasia supera la realtà!

Tuttavia, oltre Sara (che per chi non ha ancora sentito è uno storytelling che tratta la storia nuda e cruda di una vita di coppia fatta di droghe, prostituzione, sogni troppo grandi da dover realizzare e poi la triste realtà che spesso quando meno ce lo aspettiamo ci assale) le altre tracce che ho scritto fino ad oggi sono più che autobiografiche, sono proprio Rius, in tutto e per tutto, senza nemmeno una “virgola” di fantasia!

In ultimo, una domanda sul futuro: cosa bolle in pentola?

In pentola lentamente inizia a bollire il mio nuovo progetto, fatto di collaborazioni con vecchi amici, con nuove figure che la gente ancora nemmeno immagina di vedere al mio fianco e non solo…

Ma ragazzi, diamo tempo al tempo, o per meglio dire, tempo a me, tempo a Rius!

Seguitemi nella mia pagina facebook “Rius Page” e nel mio youtube “Ri US” per scoprirne di più!

Detto ciò, un saluto a tutti i lettori, grazie a Sandy e a tutta la redazione di Social Up per questa bellissima intervista che mi ha messo il sorriso sulle labbra, facendomi rivivere la mia musica, giorno dopo giorno!