Intervista Lucania 131: alla scoperta delle meraviglie della Basilicata

Far conoscere la propria terra, esaltarne caratteristiche e specialità alla scoperta di scenari nascosti e tradizioni secolari. Questa l’idea alla base del progetto ideato da un gruppo di giovani di Bernalda in provincia di Matera. Un viaggio per immagini, ricco di emozioni che li porterà così a percorre l’intera regione facendo tappa in ciascuno dei 131 comuni. Ad accoglierli ci saranno storie, esperienze e volti nuovi che faranno così da sfondo ad una terra dotata di un patrimonio inestimabile. Oggi noi di Social Up abbiamo avuto il piacere di incontrare Carmine D’Elia, ideatore e produttore del progetto con il quale abbiamo scambiato a tal proposito quattro chiacchiere.

Carmine, come nasce il progetto Lucania 131 e di cosa si tratta?

Il progetto Lucania 131 nasce per valorizzare i 131 comuni della Basilicata e, come dico sempre, per mostrarli innanzitutto a noi lucani. So che può sembrare strano ma in realtà neppure noi li conosciamo. Pensa che delle volte mi è addirittura capitato di dover rispondere a domande del tipo “ma perché proprio 131?”. Quindi come dicevo è un percorso che mira a promuovere e valorizzare dall’interno per poi ovviamente estendersi e svilupparsi anche e soprattutto verso l’esterno. Il tutto nasce un po’ per gioco quando un giorno, anzi per essere precisi una notte, iniziai a fare delle ricerche sul nostro territorio e da lì ebbi l’idea di realizzare dei video documentari su ciascun comune lucano, iniziando dal più piccolo fino ad arrivare al capoluogo, seguendo così l’ordine crescente.

All’interno di quello che sarà un vero e proprio portale online tutto lucano cosa troveremo e come verrà strutturato?

Stiamo lavorando a questo sito che sarà uno dei più completi di tutta la regione al cui interno inseriremo innanzitutto i 131 video dedicati ai comuni della Basilicata, seguita dalla parte dedicata al progetto, come è nato, di cosa si tratta e la storia. La parte senza dubbio più curiosa e interessante che presenteremo sarà quella dedicata all’albero genealogico, grazie alla quale da qualsiasi parte del mondo, basterà inserire attraverso una scheda il nome dei genitori o parenti per riuscire poi a dimostrare origini e legami. A seguire creeremo una sezione dedicata alle strutture ricettive, con tutte le informazioni su dove alloggiare o mangiare le nostre specialità, insomma una sorta di e-booking tutto lucano. Grazie invece alla parte e-commerce stiamo realizzando delle t-shirt con tanto di logo del progetto accompagnato dalla cartina su cui verranno appunto rappresentati tutti i comuni. Attiveremo anche un blog per incentivare la parte comunicativa del progetto e non ti nego che stiamo ricevendo già adesso numerose richieste da ogni parte del mondo.

Quanto pensi ci vorrà per completare la realizzazione di tutti i video?

Siamo pronti a firmare questa settimana un accordo con TRM Network attraverso il quale garantiremo la nostra presenza su tutti i canali Sky. Assieme a loro abbiamo infatti stabilito un termine che scadrà il 31 dicembre 2018 e che permetterà poi a tutti voi di poter visionare il progetto per intero.

La maggior parte del lavoro è stato supportato accuratamente dai canali social che si rivelano ancora una volta sempre più all’avanguardia. In che rapporto si inserisce questo aiuto virtuale rispetto ad un ausilio più pratico per la realizzazione del progetto?

Personalmente ho iniziato il progetto avvalendomi semplicemente di una telecamera fino ad arrivare alla creazione di quello che al giorno d’oggi è un vero e proprio staff con tanto di fotografo di scena, fonico, regista e scenografo. Il tutto seguito quindi da un’organizzazione che ci permette di realizzare quello che poi sarà una volta terminato. Ovviamente questo chiede un lavoro di preparazione e di ricerca da non sottovalutare. In genere prima di recarci in una delle destinazioni fissiamo innanzitutto un incontro con il sindaco e con la pro loco per poi passare alla fasi successive. Il supporto social è naturalmente innegabile. Ricordo ancora che quando terminammo le riprese sulla prima meraviglia postammo un breve cortometraggio proprio su Facebook ed il successo fu straordinario. Questo ci portò alla creazione di un canale YouTube e di una pagina Facebook attraverso la quale ogni giorno riceviamo un grande sostegno, la gente è entusiasta e addirittura ci chiede quando faremo tappa nel proprio paese. Insomma ci aspettano a braccia aperte ed è davvero fantastico.

Grazie al progetto hai avuto modo non solo di scoprire le bellezze di questa regione, ma altresì di incontrare volti nuovi e tante storie ricche di esperienze da raccontare. Cosa ti ha colpito di più di questo aspetto?

Ciò che rende grande questo progetto è soprattutto la gente ed in particolare quella d’un tempo. Gli anziani rappresentano un vero e proprio faro per questi territori non a caso è con la loro presenza che apriamo in genere le nostre riprese per terminarle con i più giovani che rappresentano invece una risorsa per il futuro che verrà.

Dalle prime indiscrezioni trapelate pare vi state dedicando alla realizzazione di uno spot dell’anno che riguarderà la Basilicata. Qualche anticipazione?

Ci stiamo dedicando alla realizzazione di un videoclip sulla regione molto particolare. La struttura riprende un po’ quanto detto prima. Ci saranno 22 anziani che racconteranno un po’ il loro passato fino a tornare bambini. Tra il 30 aprile e il 1 maggio apriremo un vero e proprio casting a Metaponto attraverso il quale selezioneremo all’incirca 44 figuranti con la presenza di una giuria di tutto punto composta da attori come Anna Rita Del Piano, Cinzia Clemente, Pietro Manigrasso e Giuseppe Ranoia e con la Meditterranea Cinematografica in veste di produttrice dello spot.

La Basilicata si riconferma ancora una volta un set a cielo aperto ricco di luoghi e scenari suggestivi ed incontaminati. Quali tra questi avete già avuto modo di documentare e quali saranno le prossime tappe?

Sino ad ora siamo arrivati alla nona meraviglia, iniziando da San Paolo Albanese, Cirigliano, Caldera, Oliveto Lucano, Missanello, Guardia Perticara – uno dei più particolari tanto da rientrare nei 100 borghi più belli d’Italia noto anche per le famosissime case di pietra -. Segue Fardella, Teana in cui abbiamo mostrato questa maschera antropologica (un orso) che fa parte di una delle più famose d’Italia, fino alla nona meraviglia Carbone di cui appena dieci giorni fa abbiamo finito le riprese. La decima sarà Cersosimo a cui stiamo già lavorando.

Per lungo tempo la Basilicata ha combattuto con lo spettro della dimenticanza che pare negli ultimi tempi sia stato spazzato via soprattutto dal ruolo di attrattore culturale di Matera 2019 e per ultimo dal Capodanno Rai. Qual è il tuo pensiero in merito?

Diciamo che Matera 2019 ci ha dato quel salto mediatico che ha un po’ acceso i riflettori poiché purtroppo eravamo ad un passo dal dimenticatoio. Grazie a questa opportunità abbiamo avuto modo di farci conoscere ed apprezzare anche se c’è ancora molto lavoro da fare. La speranza è quella di poter sempre migliorare e di portare tutti a conoscere le bellezze di questa terra fino in fondo.

Lo scorso febbraio hai colto l’opportunità di diventare ambasciatore della Basilicata nello scenario sanremese. Cosa ha rappresentato per te questa esperienza?

Quando mi comunicarono e mi invitarono a parteciparvi non potevo crederci, ma ovviamente accettai subito. Abbiamo avuto modo di parlare della Basilicata, di intervistare vip e gente comune e di scoprire che non siamo poi così all’ombra come vorrebbero farci credere. Molti in questa regione ci erano stati, altri vorrebbero ritornarci e altri ancora vorrebbero visitarla. Abbiamo parlato della cucina, dell’aspetto culinario locale e delle nostre specialità prendendoli insomma un po’ per la gola. E’ stato davvero molto bello, l’anno prossimo ci ritorneremo con tante altre sorprese e più carichi che mai.

Da lucana a lucano un’ultima domanda. Cosa servirebbe ai giovani per mettere in moto quel meccanismo che ha portato te e tanti altri a realizzare un progetto simile? Di cosa ha bisogno questa terra per ricevere l’attenzione che merita?

A malincuore al giorno d’oggi molti si avvalgono di uno stratagemma semplicissimo che è quello di fuggire, a gambe levate. Ricordo qualche tempo fa quando mi capitò di fare quattro chiacchiere con un padre di famiglia il quale mi disse che era fiero di suo figlio e della scelta di aver lasciato questa terra, in quanto non in grado di offrirgli più nulla. La mia reazione non fu delle migliori, devo ammetterlo. E’ giusto che voi giovani teniate ben a mente una cosa, questa terra, la vostra terra ha bisogno di voi più che mai. Senza nulla togliere ai vostri sogni, studi o ambizioni. Vi siete mai chiesti che cosa accadrebbe se tutti scegliessimo di andar via? Cosa resterebbe o meglio cosa ne sarebbe di tutto ciò? Quello che mi ripeto sempre è che se siamo tutti uniti, se facciamo causa comune dandoci forza l’un l’altro qualcosa potrebbe cambiare davvero. Non accetto affermazioni del tipo “Eh ma come facciamo? Chi ci aiuta? Non abbiamo supporto economico sufficiente”.

Ci tengo a sottolineare una cosa e voglio che tu lo faccia e che sia chiaro. Quando questo progetto ha mosso i primi passi non ha ricevuto alcun tipo di aiuto, per intenderci, da nessuno: siamo partiti dal nulla ma siamo arrivati fin qui con tutto questo. Come dicevo prima, l’unione fa la forza: qui l’unione è stata rappresentata da tutti noi, dallo staff, dalla gente e dai partner come artigiani, contadini, imprese che nel loro piccolo hanno contribuito alla realizzazione di qualcosa di veramente grande.



Erminia Lorito