Intervista ad Elisa Forte: “Il doppiaggio è più duro della recitazione”

Attrice versatile di teatro, cinema, televisione, doppiatrice e meritevole vincitrice di un premio per “Visioni Corte”, Elisa Forte ha un passato da ballerina e sportiva, unendo il talento ad una preparazione accademica e professionale che le consente di raccontarsi con umiltà e fierezza a Social up.

Amante delle arti tutte, è convinta che l’Arte, appunto, sia bella tutta: naturalmente, se fatta bene!

Scopriamo le sue!

RBCasting

Elisa da bambina: amavi già l’Arte?

 

Ho iniziato con danza classica, ma a livello agonistico. Volevo diventare ballerina, però intanto facevo anche piccoli spettacolini teatrali. Avevo una dote, impiegata specialmente al cospetto dei miei genitori: ricordo che mi facevo uscire le lacrime a comando. Da talento a tecnica la uso ancora oggi, affinandola sempre meglio e di più col tempo.

Mi divertivo poi anche ad inscenare spettacolini, giochini teatrali con mio fratello da far vedere a tutta la famiglia. Mio fratello, Davide, è diventato regista, io attrice.

Bene, bene! Amante anche della famiglia. Continuiamo sul teatro.

Da bambina inizio a frequentare corsi di recitazione, poi mi sono iscritta all’Accademia Fondamenta di Roma, ma finita questa scuola ciò che davvero mi ha formato sono stati i coach attoriali che mi hanno insegnato dei metodi: un attore così si forma davvero, e solitamente il coach te lo ritrovi sui set importanti. Un coach seleziona gli attori.

Per tantissimi anni ho fatto anche l’accademia di doppiaggio, un percorso ancora più duro.

Ho da poco doppiato in “Minari”, film vincitore d’un Oscar.

Cosa c’è di più duro -come hai detto- nel doppiaggio rispetto alla recitazione?

Giornate intere devi passare nelle sale doppiaggio se vuoi imparare veramente. Sale in accademia o in uno studio doppiaggio. Ci vogliono anni costanti. Tra l’altro alle accademie di doppiaggio si entra già dopo aver maturato una dizione perfetta.

Certo la voce poi fa tanto e deve anche sostituirsi al corpo nel doppiaggio, insomma fare tutto da sola. Il passaggio dal teatro al cinema, invece, com’è avvenuto?

Prima ho debuttato in televisione con la fiction “Incantesimo”, poi un paio di cortometraggi, qualche spettacolo teatrale, dopodiché mi sono dedicata al doppiaggio. Nel frattempo ho fatto qualche parte in qualche “piccolo” film. Oggi lavoro a tempo pieno, mi dedico al teatro, al cinema, alla pubblicità e al doppiaggio.

Complimenti per il tuo essere multitasking! Ti va di parlarmi a cuor nudo del tuo rapporto col teatro nel profondo?

Ci sono stati momenti in cui volevo lasciare questa nobile attività, sfinita dalle repliche. Il teatro è impegnativo, tanto, ma continuo a farlo: ci vuole tanta energia, ma mi piace farlo, è più forte di me! Da poco ho recitato in un dramma intensissimo e pieno di simbolismo: “L’annuncio a Maria”.

Non c’entra nulla con la religione. Illustra la metafora di chiunque si trovi dinanzi a una scelta difficile da prendere.

C’è anche un bel messaggio: l’affetto vero va al di là di ogni cosa. Da poco (dal 15 al 20 Giugno) sono andata in scena, sempre a Roma, con “Quello che non sai”, opera diretta da Francesco Proietti al Petrolini di Roma.

Comunque, la magia del Teatro si può ben sintetizzare nell’emozione a sipario chiuso: questo per me è il Teatro!

Positano News

Il tuo rapporto, invece, col cinema? 

Lavoro tanto anche nell’ambito della settima arte. Il 30 Giugno a Roma esce in anteprima “Casa occupata” di Federico Mattioni, dove recito anch’io.

Le sue scelte sono spesso “estetiche”, ricercate, sperimentali. Può piacere o meno, o lo ami o lo odi: ma guardatevi il film e lo scoprirete!

RBCasting

Un’ultima domanda: quale può essere, secondo te, il segreto per invogliare la gente a riacquistare il contatto perduto con le arti dello spettacolo, recandosi direttamente nei teatri e nei cinema?

Ci sono mille misure per contenere il contagio in questi posti. La creatività, in ogni caso, non si è mai fermata, per cui ho fiducia anche nel pubblico.

RBCasting

Dialogare con te, Elisa, è stato come parlare con una compagna, un’amica, a tu per tu, abbattendo ogni barriera: quando le passioni uniscono. Grazie!

Grazie a te Christian, il piacere è stato tutto mio!  

E ci si augura davvero, accogliendo le parole di speranza della nostra attrice, che una vera rinascita prosegua: nel segno della Bellezza!



Christian Liguori