Intervista a Vincenzo Incenzo: “A settembre arriva Ego, il secondo album!”

Dopo aver rilasciato i singoli “Un’altra Italia” e “Allons Enfants”, il 7 agosto 2020 Vincenzo Incenzo ha riproposto in radio l’EP “ALLONS ENFANTS RMX” (Verba Manent / distribuzione Artist First), contenente 4 versioni remixate dell’ultimo singolo “Allons Enfants!”. I brani raccolti sono stati selezionati tra le numerose proposte ricevute da chi ha accolto la sfida lanciata dall’artista lo scorso mese nel suo contest pubblico.

Vincenzo Incenzo lavora da sempre con le parole e la musica. Per lungo tempo è stato autore per Renato Zero, Lucio Dalla, Antonello Venditti, Sergio Endrigo, Patty Pravo e Ornella Vannoni.

La sua è una carriera piena di successi. È stato presente in molte edizioni del Festival di Sanremo come autore di canzoni quali “Cinque Giorni” (Michele Zarrillo), “Che sarà di me” (Massimo Di Cataldo), “L’elefante e la farfalla” (Michele Zarrillo), “L’acrobata” (Michele Zarrillo), “Il passo silenzioso della neve” (Valentina Giovagnini), “Un altro amore no” (Lorella Cuccarini), “L’alfabeto degli amanti” (Michele Zarrillo) e “Nel perdono” (Al Bano).

Per il teatro ha scritto la versione italiana del musical “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo” di Gerard Presgurvic e “Dracula Opera Rock” su musiche della PFM, entrambi prodotti da David Zard. Ha scritto e diretto i musical “Diana & Lady D” e “Rosso Napoletano“; con Renato Zero “Zerovskij, Solo Per Amore” e con Ron “Lucio!“, dedicato a Lucio Dalla. Inoltre, ha scritto le canzoni per “Il Principe Abusivo” di Alessandro Siani con Christian De Sica e ha curato la versione italiana delle canzoni di Cole Porter in “Vacanze romane“, riconosciuta come versione ufficiale dalla Cole Porter Society. Ha pubblicato i libri “La Partitura Infernale” (Fonopoli), “Il sorriso d’avorio d’una ragazza d’ebano” (LietoColle), “Cinema Mundi” (LietoColle), “La Canzone in cui viviamo” (No Reply), “Valentina Giovagnini” (Zona), “#Romeo E Giulietta Nel Duemilaniente” (No Reply), “Zero” (Tattica). È direttore artistico e autore della mostra “ZERO” (2014), dedicata a Renato Zero. Per la televisione ha scritto canzoni per la fiction Mediaset “Non smettere di sognare” ed è co-autore della edizione 2013 di “Capodanno di Canale 5” e di “Romeo & Giulietta, una storia mai raccontata” (Raidue). La sua canzone “Creatura Nuda” è entrata nella famosa serie internazionale “Beautiful“. Le sue canzoni appaiono nei film “Il Paradiso all’improvviso” di Leonardo Pieraccioni, “Dalla vita in poi” di Gianfrancesco Lazzotti, “Ho sposato mia madre” di Domenico Costanzo e “Luce oltre il Silenzio” di Giuseppe Racioppi. Del 2018 è uscito in lingua italiana e spagnola “Credo“, il suo primo album da cantautore, prodotto da Renato Zero. Tra i numerosi riconoscimenti ha ricevuto due volte il Premio Lunezia, il Premio SIAE Autori, la Medaglia d’argento della Camera dei Deputati per l’attività d’autore, il Premio Internazionale di Poesia Alfonso Gatto e il Premio Giffoni Film Festival.

A poche settimane dall’uscita del suo secondo progetto discografico dal titolo “Ego”, previsto per il 4 settembre, abbiamo dialogato con Vincenzo Incenzo, uscendone arricchiti e onorati.

L’ultimo singolo si intitola “Allons Enfants”. Com’è nata la canzone? Qual è il suo messaggio?

La canzone è nata in viaggio, girando la scorsa estate, tappe Europa e America Latina, dove ho tenuto dei concerti.

Ascoltando i nuovi suoni del mondo ho capito come sempre più stia prendendo forza un’energia nuova, che parte dal basso, un nuovo linguaggio, l’impulso di un movimento generazionale che nel bene e nel male stacca completamente con il passato; è l’onda del un mondo nuovo, pronto a un outing totale, culturale, sessuale, religioso, politico.

Per raccontare questa energia ho creato questa canzone, che anche nella sua struttura non tiene conto di nessun riferimento al passato, e l’ho sviluppata seguendo un itinerario anomalo, in movimento, con un linguaggio sonoro e un idioma in continua trasformazione.

Per il singolo si è pensato ad un videoclip molto particolare. Ce ne vuole parlare?

Il video è tutt’uno con la canzone; un video visionario, distopico, curato dal videomaker Luca Bizzi, che rappresenta con formidabili immagini animate, integrate a immagini reali, un dopomondo che fa pensare alle pagine di Orwell e Huxley.

Nelle immagini sono l’unico essere reale, creature ciclopiche si radunano per prendere ordini da un’entità suprema che controlla le loro menti per forgiare un nuovo modello di società. Nel “dopomondo” rappresentato, la lingua e la memoria sono scomparse, la folla ha annullato il singolo e il pensiero si è inabissato per sempre. Mi sembra una fotografia quanto mai puntuale del momento storico che stiamo vivendo.

Il singolo anticipa l’uscita di Ego, il suo secondo album, prevista in autunno. Cosa può svelarci? Ci saranno collaborazioni?

Questo mio lavoro ha una forte ragione umana e sociale.

L’album, prodotto da Jurij Ricotti, che vanta collaborazioni con Bocelli, Ariana Grande, Queen, Eminem, si avvale di musicisti straordinari sparsi sul pianeta, incontrati nei miei viaggi o proposti dall’esperienza di Jurij.

La sua carriera vanta una vita piena di collaborazioni all’insegna della scrittura e della musica. Tra tutti gli incontri avuti, quali sono stati speciali per lei?

La dimensione umana è fondamentale nelle mie collaborazioni; là dove oltre alla professionalità è nata anche una profonda amicizia, e quindi fiducia, intimità, feeling sono scaturite le cose più importanti; parlo di Renato Zero, Zarrillo, David Zard, PFM, Califano, Endrigo, Venditti.

Ha scritto musica per tutti gli ambiti dello spettacolo. L’approccio nella composizione e nei testi è stato diverso?

Sotto l’aspetto tecnico certamente, ma non sotto quello emotivo e filosofico. Scrivo sempre cercando un suono e un colore, anche uno spettacolo teatrale in testa lo penso come una lunga canzone, tutto deve essere fluttuante, seduttivo, armonioso, anche quando i temi sono scomodi o violenti. La sintonia di tutte le parti genera l’affettività nel pubblico, che dev’essere preso per mano e condotto, per tre minuti o per due ore, su un altro pianeta; quando questo riesce il miracolo si compie. Per me è l’unica regola. Poi, chiaramente, bisogna conoscere i codici e i modelli; il musical vive di appuntamenti precisi, la musica da film ne respira altri, ecc. Ma l’impulso è sempre per me il medesimo, e deve appartenermi profondamente, perché l’unico test attendibile che in partenza posso fare è provare per primo emozione riascoltando.

Ultima domanda. Nel cassetto di Vincenzo Incenzo quali altri sogni ci sono da realizzare?

Sono stato fortunato perché ho attraversato questo strano mondo da parte a parte; mi piacerebbe continuare a portare avanti tutto questo. Ho spettacoli nuovi nel cassetto, canzoni nuove, l’idea di un altro romanzo. I tempi sono complicati, ma il mondo ha bisogno dell’arte e degli artisti. Continuare a studiare, viaggiare e conoscere rimane la mia leva anche per i prossimi sogni.



Sandy Sciuto