Intervista a Vassily Sortino: un libro su Arbore e la sua “rivoluzione gentile”

“Renzo Arbore e la rivoluzione gentile” è l’opera di esordio di Vassily Sortino, giornalista professionista de La Repubblica e di altri periodici nonché addetto stampa per numerosi artisti e organizzatore di eventi culturali.

Nella sua opera prima, Sortino affronta in modo scientifico, sulla base di testimonianze dirette, la vita del più grande showman italiano portandoci direttamente tra aneddoti e caratteristiche dell’uomo che ha cambiato il modo di comunicare in tv e in radio.

Del libro, di Renzo Arbore e dell’importanza dell’eredità dello showman ne abbiamo parlato con Vassily Sortino.

Come vi siete conosciuti con Renzo Arbore e come siete diventati amici?

Io e Renzo Arbore ci siamo conosciuti fisicamente nel 2002, nel corso di una festa di provincia che si svolgeva a Palermo in cui vi era un suo concerto che era l’evento più importante della manifestazione.

In particolare, quel periodo entra nella storia perché dopo anni da “Indietro tutta”, lui e Nino Frassica tornavano ad esibirsi insieme sul palco.

Indirettamente, invece, come tutti l’ho conosciuto attraverso la televisione. Fin da piccolo, ero un appassionato di Renzo Arbore e quando vi era un suo programma io andavo a letto tardi così univo il divertimento alla trasgressione.

“Renzo Arbore e la rivoluzione gentile” è il suo libro d’esordio. Perché iniziare proprio da una biografia sullo showman?

Perché era una cosa che mancava nel panorama mediatico e culturale italiano. Soprattutto bisognava dimostrare tramite una biografia scientifica che Renzo Arbore ha rivoluzionato il modo di fare radio, televisione e di approcciarsi alla musica con gli italiani.

Quali sono state le reazioni di Arbore amico e di Arbore showman?

Sono state uguali. Non si possono distinguere perché è impossibile. Lui è contentissimo di questo lavoro tant’è che mi ha nominato suo agiografo.

Nel libro approfondisce con metodo scientifico la vita di Renzo Arbore. Per appassionarsi allo showman quali sono le curiosità da non tralasciare su di lui?

La cosa fondamentale da capire su di lui è che non è costruito. Renzo Arbore basa tutta sua intera operazione umana, culturale e artistica sull’improvvisazione che si basa sul jazz, il genere musicale da sempre connaturato da questo elemento e molto amato dallo stesso.

Ci sono anche delle interviste a personaggi del mondo dello spettacolo che hanno lavorato con Arbore e lo stimano. Su tutto cosa è trapelato dalle loro parole?

Dopo aver parlato con tutti, è emerso che tutta l’opera arboriana è una rivoluzione gentile e che è difficile trovare un unico erede di questa rivoluzione. Soprattutto, tutti quanti ne sono usciti contenti dall’esser passati attraverso l’universo arboriano.

Cosa deve il mondo dello spettacolo a Renzo Arbore?

Il mondo dello spettacolo si divide in tre grandi categorie ossia quella di Studio Uno basata sul classico copione da seguire in maniera pedissequa, quella di Enzo Trapani che era surreale in cui non c’era un conduttore ma tanti comici a presentare e poi il metodo improvvisato di Renzo Arbore in cui lui fa da spalla ad un attore improvvisando. È l’improvvisazione che il mondo dello spettacolo radio e televisione deve a Renzo Arbore.

E di cosa il mondo dello spettacolo deve fare tesoro del suo modo di fare televisione?

Oggi come oggi del garbo e della gentilezza che mancano.

Cosa insegna la vita di Arbore alle nuove generazioni?

Insegna che la vita bisogna sapersela godere anche nei momenti peggiori. Ad esempio durante il lockdown Arbore grande appassionato di viaggi è dovuto rimanere in casa come tutti, ma ha continuato a viaggiare perché ha letto libri di viaggi e visto documentari, imparando così a viaggiare con la fantasia.

L’importante è non fermare mai il cervello.

E cosa insegna a chi da zero vuole intraprendere un percorso nel mondo dello spettacolo?

Insegna a non arrendersi, a sapersi rinnovare e a creare qualcosa di nuovo. Come diceva lo stesso Steve Jobs: “Se non ti rinnovi, non vai avanti!”

Oggi Renzo Arbore è tornato in tv con un programma completamente nuovo. Come riesce a rinnovarsi ogni volta non cadendo mai nel retorico?

Perché sa non ripetersi mai. Studia tantissimo, riflette e legge tanto. Renzo Arbore non si ferma mai.

C’è un erede di Renzo Arbore o qualcuno che lo stesso Arbore riconosce come tale?

Certamente. Nel libro ne ho identificati due: uno radiofonico e uno televisivo. Erede radiofonico Linus o ancora meglio Radio Deejay che è la radio di riferimento tra tutte le radio italiane. Erede televisivo necessariamente Fiorello.



Sandy Sciuto