Intervista a Sonia Balacchi: eccellenza e autenticità in un solo nome

Sonia Balacchi è un’artista e una donna di ineguagliabile spessore. Per tutto ciò che ha fatto nella sua vita e rappresentato come eccellenza italiana del cibo nel mondo intero, potrebbe raccontarci della sua vita e non smettere più. Quando una persona si dimostra autentica e pura, come lo è lei, dimostrandocelo in tutte le cose che fa, non rimanerne estasiati è impossibile.

E’ questo, quello che è emerso durante la nostra chiacchierata insieme. Per tutto il resto, le risposte che ci ha dato sono espressione vera di cosa voglia dire essere la prima campionessa italiana di pasticceria nel mondo e noi non potremmo non essere più orgogliosi di così.

Da alunna a professoressa, oggi tieni anche tanti corsi che riguardano la pasticceria: com’è cambiata Sonia in questi anni? Cosa si racconterebbe? Si incamminerebbe nuovamente sul sentiero della cucina o cambierebbe le carte in gioco?

Sonia in questi anni è cambiata in molte cose. Sono sempre stata una persona che ama mettersi in discussione; forse a volte commettendo anche errori, ma con l’obiettivo sempre vivo di poter crescere e migliorare ogni giorno con grande determinazione e passione. All’inizio del mio percorso, ad esempio, ero una giovane ragazza di provincia che proveniva da studi liceali, non figlia d’arte; quindi vedevo ogni grande professionista in questo settore come un idolo. Molte volte ho lavorato anche gratis o sottopagata con orari ben oltre la norma, pur di imparare, completamente dedicata al lavoro e alla crescita personale. Poi con il tempo ho imparato che “nella vita, nessuno mai ci dà di più” e ho iniziato a distinguere i Veri Grandi Maestri, cioè coloro che, oltre ad essere dei grandi professionisti, sono anche un grande esempio di umanità nella vita privata.

Alla Sonia di ieri, direi di seguire il suo cuore e la sua testa. Esattamente come poi ho sempre fatto: ogni scelta sul mio cammino, giusta o sbagliata, l’ho sempre fatta basandomi sui miei valori, sulla mia essenza, e questo mi ha portata ad essere la donna e la professionista di oggi. Ogni giorno rifarei la scelta che ho fatto nel 2004 di diventare una pasticciera di alto livello.

Sono orgogliosa di ogni singolo traguardo che ho conquistato, piccolo o grande che sia. Lo sono perché so che sono riuscita a compierlo grazie alla forza del mio animo, delle mie capacità, dell’amore e dell’aiuto di chi mi è stato sempre affianco. Sono fiera di essere stata la prima donna in molti traguardi, soprattutto quando rappresento l’Italia all’estero. In particolare mi emoziono nel sapere che posso essere un esempio di coraggio e determinazione per altri ragazze/i che si affacciano al nostro mondo pieni di entusiasmo.

Tra tutte le forme in cui la pasticceria si può esprimere, esiste una che prediligi e in cui riesci a rappresentarti maggiormente?

Il maggior cambiamento che ho avuto in questi anni è stato il passaggio dalla pasticceria che tutti conosciamo, ad una pasticceria e cucina più sana, biologica e studiata per offrire ai miei clienti prodotti “free from”. In questi 10 anni di attività ho spesso ho creato prodotti senza lattosio, proteici, senza uova o senza glutine. Negli ultimi 5 anni però, ho letteralmente trasformato la mia linea di pasticceria, gelateria, cucina e cioccolateria. Oggi investo anche parte del mio tempo ed energie nel lavoro in campagna a Coriano, dove coltivo personalmente gli ingredienti che poi vado ad utilizzare nei miei piatti. Posso senz’altro affermare di aver introdotto proposte sul mercato che hanno un’attenzione particolare al “sano con gusto” e di essere stata una dei primi precursori in Italia della Pasticceria Healthy e Wellness.

Un solo ingrediente di cui non potresti mai fare a meno nei tuoi dessert: raccontaci qual è e come mai è proprio lui il prescelto.

L’ingrediente di cui non potrei fare a meno è la creatività. Sono molto legata alla tradizione e la ripercorro in ogni mio prodotto, ma ogni volta aggiungo una parte di me. Le mie ricette, infatti, sono cambiate nel tempo e sono cresciute con me. Ogni volta che realizzo qualcosa, divento parte di essa e cerco di valorizzare al meglio gli ingredienti che la compongono, pensando alle emozioni che vorrei donare a chi l’assaggerà. Lo dico sempre: “La mia massima soddisfazione la raggiungo quando sento raccontate dal mio cliente di avergli trasmesso emozioni indelebili.”

E’ tua l’idea di unire pasta e gelato in un unico piatto: da cosa è nato questo connubio e come si è sviluppato questo progetto?

Come spesso capita, queste idee nascono davanti ad un caffè facendo due chiacchiere “tra ragazze”. Ero alla Carpigiani University a Bologna per un mio corso di cioccolateria e, parlando con le responsabili degli eventi, è nata l’idea di fare una serata a tema pasta&gelato. L’idea di creare piatti con pasta di eccellenza e il mio gelato mi entusiasmava; così mi sono subito messa al lavoro. All’inizio non è stato semplice bilanciare i gusti per dare il giusto valore sia alla pasta che al gelato. Le ricette proposte sono nate in una serata tra amici a Coriano e l’obiettivo è stato quello di utilizzare il gelato non come un’aggiunta al piatto di pasta, ma proprio come parte integrante dello stesso.

Sonia Balacchi come Campionessa Mondiale di Pasticceria

Nel 2012 hai conseguito il titolo di Campionessa Mondiale di Pasticceria, come prima donna al mondo in questa categoria. Cosa ti è rimasto di quella incredibile esperienza? Cosa ha significato per te vincere la medaglia d’oro?

Di quell’esperienza mi è rimasto ogni singolo attimo, respiro e goccia di sudore; ma soprattutto mi è rimasto il ricordo e l’affetto di chi ha condiviso con me quei momenti. Ancora oggi mi viene la pelle d’oca e mi commuovo guardando il video del mondiale: sono emozioni uniche ed indimenticabili. All’epoca poche donne erano in grado di lavorare lo zucchero artistico o di sostenere un mondiale e in pochissime venivano accettate nei laboratori dei grandi nomi della pasticceria italiana. Le esperienze che avevo fatto come stagista di grandi maestri internazionali e come assistente ad altri mondiali, mi fece prendere coraggio per partecipare alla selezione del 2011 che era per singoli partecipanti.

Ho fatto un anno di allenamenti con il mio assistente Davide Volpe e ho investito tutti i miei risparmi per creare  stampi e coprire tutte le spese degli allenamenti in autonomia. Dalla selezione alla vittoria, i mei allenatori (Diego Crosara per le degustazioni, Vinciarelli Rossano e Luigi Biasetto per le tecniche dello zucchero, Mario Romani per l’aerografo) sono stati tutti d’ispirazione ad ogni passo. Io sapevo che sarei andata lì per dare il meglio di me stessa, indipendentemente dal risultato. Questa determinazione, la creatività e la mia maniacale attenzione per i dettagli mi hanno permesso di salire sul gradino più alto del podio e alzare la bandiera italiana.

Il giorno del mondiale ho vinto, senza trucchi e senza accettare compromessi, ho alzato quel trofeo per tutte le donne che da quel momento avrebbero potuto dire “Anche noi possiamo dire la nostra in pasticceria e anche noi possiamo essere campionesse!”. Quel giorno ho vinto come prima Pasticciera, come prima Italiana, come prima Donna: una tripla vittoria ed un orgoglio indescrivibile!

Dopo tutti questi anni, tutti i riconoscimenti ricevuti e i luoghi che hai visitato, esiste un momento particolare e un posto che ti sono rimasti impressi nel cuore e che vorresti rivivere?

L’esperienza che più di tutte mi è rimasta impressa del cuore, dopo ovviamente la vittoria del mondiale, è stata l’aver rappresentato l’Italia all’ONU di New York come Ambasciatrice della Pasticceria Italiana nel 2015. In quei giorni, con altri chef stellati, abbiamo servito il brunch a più di 400 ambasciatori e io ho curato personalmente e presentato le colazioni V.I.P. alle maggiori cariche mondiali. Il 14 dicembre 2015 abbiamo dato lustro alla cucina e pasticceria italiana durante tutto l’evento “Italian Food Festival”. Nella stessa occasione l’Italia ha festeggiato il 60° Anniversario dall’entrata all’interno delll’ Organizzazione delle Nazioni Unite.

Lavori, viaggi, studi, insegni e non ti fermi mai: da dove riesci a trarre tutte queste energie? Cosa consiglieresti a chi vorrebbe intraprendere il tuo stesso mestiere oggi?

Per me la pasticceria è donare emozioni ed arricchire ogni occasione con ricordi indelebili. Facendo pasticceria personalizzata su prenotazione, la più grande soddisfazione è quando riesco ad arrivare al cuore delle persone conquistando tutti i loro sensi. Ho avuto clienti che dopo anni da un evento o una cerimonia, mi hanno scritto dicendomi che si ricordano ancora ogni sapore ed emozione che hanno provato assaggiando le mie creazioni. Sono 16 anni che faccio questo mestiere e l’ho modellato sulla mia essenza. Tanto è vero che i miei clienti non scelgono da una vetrina o da un catalogo, parlano con me e insieme creiamo un’opera d’arte culinaria “cucita” sulle loro passioni. Questo per me è impagabile e mi riempie il cuore di gioia.

Ecco, da queste emozioni io traggo tutta l’energia per affrontare i vari impegni della mia carriera. A chi vuole intraprendere questo mestiere dico sempre: “Nulla è irraggiungibile se ci si dedica anima e corpo, dando il meglio di se stessi con serietà, determinazione, rispetto e vera umiltà”.

Ci sono nuovi progetti futuri che bollono in pentola? Raccontaceli: siamo tutti orecchie!

Ora vivo stabilmente nella mia terra natale in Romagna e proprio qui sto investendo le mie energie nel costruire il futuro mio e della mia famiglia. Stiamo vivendo un momento storico molto particolare e questo mi ha permesso di aver più tempo per valorizzare ancor di più la mia idea innovativa di Pasticceria Healthy e Wellness. Nel frattempo, sto facendo continui corsi di aggiornamento, per migliorare costantemente le proposte che faccio ai miei clienti portando avanti la mia attività di pasticceria personalizzata.

In più, insieme al mio compagno Daniele, sto progettando di aprire il nostro e-commerce con consegna a domicilio in tutta Italia. Vorremmo che fosse interamente dedicato alla vendita dei prodotti creati da me, derivanti dalla nostra agricoltura biologica e dalla nostra idea di “km0 made in Italy”. Il prossimo appuntamento lo vivremo insieme nel mio Home Restaurant La Dolce Vita di Sonia a Coriano. Dove potrete assaggiare, tra le altre prelibatezze, la novità estate 2020: la mia selezione di sorbetti “Italy-il Bel Paese”.

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Alessia Cavallaro