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Intervista a Marte, un’artista dalla scrittura e dallo stile carico di sfumature

Marte, nota anche come Marte Marasco, si è fatta conoscere dal grande pubblico dopo l’esperienza ad X-Factor 2021, dove ha conquistato i giudici con “Sarà per sempre” ed ora è tornata da un po’ con il singolo Conchiglia.

La voce di Marte è particolare e descriverla può risultare complicato. Di primo impatto è la tonalità a colpire. I suoi brani sono ammalianti e delicati che riportano alla mente ambienti legati all’indie, ma c’è di più, è evidente che racchiudere tutto in uno scompartimento sarebbe riduttivo ed, infatti, trova largo spazio anche nel pop elettronico. Un’artista dalla scrittura e dallo stile carico di sfumature.

Conchiglia, racconta una metafora. Una giornata al mare in una nuova riscoperta della libertà, un nuovo sguardo sul mondo e vero nuovi obiettivi e perché no, nuovi desideri.

Marte alterna la sua passione nel fare musica con il suo lavoro d’ufficio e l’andare in giro per le strade come busker.

Partirei da Conchiglia, ti va di raccontarmelo.

Conchiglia è nato dopo il primo lockdown, quello più terribile. Dopo aver passato mesi in casa, quando c’è stata la possibilità di poter fare una gita fuori porta, io e il mio compagno ci siamo fermati su di una spiaggia. Avevo con me il mio quadernino con la penna…

Ed è’ arrivata l’ispirazione…

Esatto! Dopo un paio di giorni di ritorno alla normalità, ho ritrovato la concentrazione giusta che potesse tirar fuori quello che avevo dentro e non sapevo nemmeno io di provare.

Nel testo canti: “Se mi va male, mi resta il mare?” E’ una via di fuga o una magra consolazione?

No, non la vedrei come una magra consolazione. Penso sia più come un bel finale!

Una sorta di piano b?

Diciamo di sì, però, non è detto che i piani b siano meno validi dei piani a. Non hanno una valenza diversa, almeno in questo caso.

Questo singolo nasce prima, ma pubblicato dopo l’esperienza di X-Factor… Del programma cosa ti è rimasto?

Sicuramente una forte consapevolezza, sia su me stessa che sul progetto artistico. Mi ha lasciato una sensazione molto positiva. In particolare è molto bello incontrare persone che condividono le stesse passioni e i tuoi stessi sogni. Eravamo tutti alle audizioni con lo stesso obiettivo. Poi dopo due anni di chiusura, quando c’è stata la possibilità di ritornare ad aggregarsi è sempre bello, anche se, però, preferisco altre tipologie di contesti.

Ti riferisci al tuo periodo da busker…

Esatto e ancora ora puoi trovarmi in giro a portare la mia musica.

Lavori ancora come segretaria?

Sì, esatto.

Come si concilia il tuo lavoro con la musica?

Con difficoltà. Arrivo ad un certo punto che bisogna inventarsi il tempo. Il lavoro d’ufficio prende molto tempo e quando rientro a casa sono stanchissima. Spesso mi sento scoraggiata, perché appunto è difficile conciliare le due cose. Nonostante tutto cerco sempre di raccogliere le forze e portare avanti ciò che voglio realmente, anche a costo di sbattere contro un muro. Il tempo lo moltiplico e se non c’è, lo faccio uscire.

Questa è una prospettiva che purtroppo riguarda molti giovani… 

Spero cambi! Bisogna fare in modo che non sia così, perché altrimenti a lungo andare diventa frustrante. Non bisogna mai rinunciare ai momenti in cui riesci ad essere al pieno, al 100 per cento, per ciò che piace, che si ama. Si deve sempre lottare per farlo.

Ti faccio due nomi, che mi sono venuti in mente mentre ti ascoltavo cantare. Dolores O’Riordan e Meg. Tu a chi ti ispiri?

Grazie, questo rimando mi lusinga. Penso che tutto ciò che recepiamo vada a mescolarsi. La mia passione per la musica nasce da quand’ero bambina, ascoltavo e ascolto di tutto, da Mina ai Sex Pistols. Ecco, penso che ognuno di noi, è tutto ciò che ha ascoltato e rimanga dentro e in qualche modo, vada a plasmarti.

Oltre Conchiglia a cosa stai lavorando?

Mi sto focalizzando sul prossimo singolo, che è previsto per gennaio 2022 e a tanta musica nuova che, spero, mi porti a suonare nuovamente in giro.

Musica nuova? Cambio di rotta?

In realtà no, non rispetto a Conchiglia. Il prossimo singolo seguirà quello stesso filone. Sarà qualcosa di diverso da Sarà per sempre. Ma la sperimentazione non mancherà.



Benito Dell'Aquila