Intervista a Greta Tedeschi – La dj italiana che tutto il mondo ci invidia

Fa scatenare il popolo della notte con la sua musica, è giovanissima, sexy, intelligente e molto dinamica. Stiamo parlando di Greta Tedeschi, la dj italiana che riesce a far scatenare intere generazioni dei locali più esclusivi del Bel paese e del mondo. 23 anni torinese, Greta sognava una carriera da giudice, fino a quando la musica non è entrata nella sua vita e da quel momento non è più uscita!

Ha da poco iniziato un tour mondiale che la vedrà protagonista dei locali più esclusivi dell’Asia e non solo. Una carriera in continua ascesa costruita grazie ad un grande talento che le ha permesso di conquistare la stima dei suoi colleghi. Il riconoscimento è arrivato anche dalla rivista Playboy che di lei ha detto “Greta Tedeschi è una ventata di fresca giovinezza nel panorama musicale italiano”, per non parlare della presenza come 115 esima Dj al mondo secondo Djane Mag. Tra i mille impegni che la vedono protagonista siamo riusciti a farle qualche domanda su di lei, sul suo nuovo progetto “Apologize For My Pizza” un mashup in collaborazione con The Jazz, e qualche curiosità sulla sua vita! Pronti a scatenarvi?

Partiamo dalle origini: il mondo della moda. Com’è nata la tua carriera in questo mondo?

Non ho fatto una vera e propria carriera per quanto concerne la moda. Semplicemente i brand investono su personaggi legati al mondo della musica per visibilità. Ho diversi sponsor per i miei tour.

Che sia il mondo della moda o della musica, hai sempre il passaporto nelle mani! Qual è il posto che hai visitato e ti porti nel cuore?

Il posto in assoluto che porto nel cuore é Framura; un piccolo paesino di mare incontaminato vicino alle cinque terra in Liguria. É il mio paradiso. Per quanto riguarda invece un posto che mi è rimasto nel cuore dove mi sono esibita; Lloret de mar in Spagna. L’ estate scorsa ho suonato al Colossos mega disco, é stato bellissimo.

Un altro ambito è la fotografia, se potessi scegliere staresti davanti e dietro l’obiettivo della fotocamera?

Mi piace sia farle che farmele fare le foto 🙂 ahah ma se proprio devo scegliere … preferisco farmele fare.

Ha parlato di te anche Playboy che ti ha definito una ventata di freschezza nel panorama musicale, una affermazione che potrebbe creare un po’ d’ansia da prestazione. Come hai vissuto questa cosa?

Playboy italia mi ha dedicato un articolo sul loro Magazine ; definendomi “una dj di talento che porta una ventata d’ aria fresca nel panorama musicale italiano”. Onestamente non soffro di ansia da prestazione. Adoro dover mettermi in gioco.  Ed in italia ci sono poche Dj donne, la maggior parte di loro… poco capaci.

Ora parliamo della tua carriera, del tuo habitat naturale, della musica che ti ha portato in giro per il mondo. Come è nata questa passione? Quando hai capito che sarebbe diventato il tuo lavoro?

Mi ricordo che passavo tutti i pomeriggi in alcuni club della mia città; rigorosamente vuoti. Me li immaginavo pieni di gente che si divertiva, con me in console. A 18 anni ho fatto il mio primo tour sponsorizzata da FCA. Da lì ho capito che il mio sogno sarebbe diventato non solo realtà ma anche il mio lavoro.

Cosa significa essere una donna dj, quali pregiudizi hai dovuto affrontare?

Essere una dj donna é uguale ad essere un dj uomo. Semplicemente essendo che il 99 % dei Dj sono uomini pensano che le donne non siano capaci. É maschilismo. Ci sono sia uomini che donne capaci o meno in qualsiasi cosa. Non mi è mai successo a fine serata di essere stata “giudicata male” da un mio collega Dj. Anzi anche quelli che erano più perplessi nel dovermi fare l’ apertura, i resident, a fine serata mi chiedono puntualmente la foto insieme o di collaborare per qualche pezzo!

Sei seguitissima sui social, che rapporto hai con i tuoi follower?

Uso i social per comunicare al mondo ciò che amo. Sono felice che così tante persone mi seguano! Il rapporto che ho con loro é interattivo, rispondo sovente alle domande delle persone. Mi da soddisfazione vedere che si interessino a me e alla mia musica.

A novembre è uscito Apologize For My Pizza il tuo mashup in collaborazione con The Jazz, da qui una domanda fondamentale che potrebbe creare delle tensioni: pizza o sushi? Scherzi a parte parlaci di questo nuovo progetto!

Sushi team tutta la vita ahaha  Ma adoro anche la pizza!
The Jagg è un’ ottimo producer oltre che un caro amico. Abbiamo deciso di fare ogni mese dei mashup diversi e di renderli disponibili in free download.

Hai affrontato un tour mondiale pazzesco. Raccontaci com’è andata e cosa non dimenticherai di questa esperienza?

Ho appena inziato! Te lo potró dire fra 1/2 annetti. Per il momento in tutti i paesi in cui ho suonato mi sono divertita e sopratutto è stata un’ occasione per viaggiare. Viaggiare apre la mente e ci cambia.

Cosa c’è nella tua playlist?

Nella mia playlist ci sono artisti come Dimitri Vegas, Hardwell,Paul Kalkbrenner , Armin van Buuren ma anche Madonna, Coldplay, Rihanna, Fabri Fibra Ecc



Claudia Ruiz