Intervista a Doll Kill, la voce femminile del rap made in Italy

Idee chiare e grinta da vedere: ecco come potremo descrivere Doll Kill, all’anagrafe Giulia Galitzia, rapper classe ’96, made in Sardegna. Nonostante la giovane età, il suo stile diretto e privo di fronzoli le ha permesso in brevissimo tempo di farsi conoscere ed apprezzare all’interno della scena, nonchè di condividere il palco con alcuni mc’s e dj già affermati.

Con alle spalle un album, “Struggle”, uscito nel 2016 e un’etichetta, Tak Production, oltre a numerose collaborazioni con gli esponenti dell’hip hop regionale, oggi ha deciso di raccontarsi a noi di Social Up e di parlarci del suo nuovo EP in uscita.

La prima domanda è d’obbligo: come mai Doll Kill?

Doll significa bambola, rappresenta la femminilità , Kill è un diminutivo “killer” rappresenta l’aggressività, la grinta che metto nella mia musica.

Come ti sei appassionata alla musica rap?

Fin da piccolissima sono cresciuta ascoltando rap ,passavo gran parte del mio tempo con mio fratello maggiore,  già appassionato del genere. Crescendo mi sono fatta una cultura e ho affinato i miei gusti ma ho continuato ad ascoltare rap, per la maggior parte americano, concentrandomi maggiormente su quello dell’east coast.  Ho sempre avuto la passione per il canto e la scrittura e a 16 anni ho deciso di provare a buttare giù i miei primi testi e da allora non mi sono fermata

Il mondo del rap al femminile in Italia è poco valutato ed ancora ci meravigliamo nel sentire rappare una ragazza. Hai incontrato delle difficoltà e della diffidenza agli inizi di questa avventura?

Onestamente no, ho sempre trovato persone che apprezzano quello che faccio, la differenza di sesso non è mai stata un problema, anzi, per certi versi il fatto di essere “un’eccezione” più che limitarmi mi ha dato possibilità. Senz’altro in Italia la figura della rapper donna avrà ancora bisogno di tempo per affermarsi ma credo che siamo sulla strada giusta per far capire  che non è solo un genere per uomini.

Devi in parte il tuo successo alla rete. Cosa pensi di questo strumento? Può davvero servire a scoprire nuovi talenti?

E’ sicuramente il modo più veloce per farsi conoscere, ti permette di far arrivare la tua musica ovunque, anche se vivi in una parte sperduta del mondo. Il web ha sicuramente infranto qualsiasi limite geografico.

Testi diretti e stile inconfondibile sono i tratti che ti contraddistinguono. C’è e, soprattutto, chi è la tua musa ispiratrice?

Mi lascio ispirare da tutto e da tutti,  uno stato d’animo, una situazione o semplicemente la musica, metto su carta quello che mi passa per la testa, è un processo molto naturale.

Presto uscirà il tuo nuovo EP, contenente 4 tracce tra cui il singolo “Metempsicosi” , un titolo che incuriosisce. Ci potresti parlare di questo brano?

E’ un pezzo che segna il mio ritorno nella scena dopo l’uscita del mio ultimo album “Struggle”. Nel corso di quest’anno ho lavorato molto in studio e ho evoluto il mio stile, nessun altro pezzo sarebbe riuscito a presentare al pubblico questo cambiamento meglio di “Metempsicosi”. E’ un pezzo molto importante per me, rappresenta l’inizio di una nuova fase. Il termine metempsicosi per chi non lo sapesse è la credenza di  alcune religioni orientali in una sorta di reincarnazione, un percorso di purificazione dell’anima che avviene nel corso di molte vite.

All’interno dell’EP è incluso anche il tuo nuovo video “Tokyo”. Cosa si nasconde dietro questo testo fatto di rime scorrevoli e veloci?

“Tokyo” è una riflessione, so che qualsiasi cosa succeda posso contare su di me,. Nel pezzo ci sono riferimenti a situazioni catastrofiche, metafora alle difficoltà che ho incontrato e che incontrerò, ma  ho le idee molto chiare, anche dovessero presentarsi degli ostacoli posso superare tutto se credo in me stessa e nelle mie capacità.

Sei giovanissima ma hai già sulle spalle numerosi collaborazioni, un album uscito nel 2016 dal titolo “Struggle” e un’etichetta, la Tak Production: quali saranno i promessi obiettivi?

Non posso prevedere quello che arriverà ma punto a grandi cose, da quando ho iniziato ho fatto grandi passi avanti, tutto mi è servito per capire che l’impegno ripaga sempre. Ho grandi progetti e mi sto impegnando per portare la mia musica a un livello superiore, vedremo cosa mi aspetta!