Intervista a Deborah Iurato: “La musica per me è condivisione”

Da interprete a cantautrice, il percorso di crescita artistica di Deborah Iurato prosegue con la scrittura di “Ma cosa vuoi?”, il titolo del singolo che segna il suo ritorno, oltre che la svolta dal punto di vista personale e artistico.

Siete curiosi di sapere cosa ci ha raccontato?

Credit: youtube

Partiamo da “Ma cosa vuoi?”, il tuo nuovo singolo, un punto di svolta stilistico e personale. La voce dietro al pezzo é quella di una donna forte e sicura di sé, che non ha paura del futuro e di ciò che l’attende. Che sapore ha per te e quali pensieri e stati d’animo ti hanno ispirata?

“Ma cosa vuoi?”, così come “Supereroi” che é nata durante il lockdown e che é stata un’introduzione a questo nuovo percorso, nasce dal bisogno di trovare il lato positivo a questo brutto periodo. Parla del conflitto tra uomo e donna, un continuo tira e molla, così che chi ascolta possa rispecchiarsi. Mi piace pensare che nonostante tutti i conflitti quotidiani, quando si è davanti ad un vero sentimento, tutto si supera.

Sei tornata alla ribalta in piena pandemia, come hai vissuto questo periodo particolarmente drammatico? Pensi abbia influito su di te come persona e come artista?

Sicuramente questo periodo mi è servito parecchio perché ho cercato di seguire le mie emozioni soprattutto nella scrittura e ho acquisito una maggiore consapevolezza di me stessa, come donna e come artista. Ho trovato un’energia pazzesca!

Il mondo che ha visto gli albori della tua carriera è quello dei talent. Hai partecipato ad Amici e ne sei uscita vincitrice. Cosa porti dietro di quell’esperienza? La Deborah di quel tempo è cambiata tanto?

Amici è un programma che porterò sempre nel mio cuore. È stata un’esperienza straordinaria che mi ha permesso di fare della mia passione il mio lavoro. Ero piccola, in questi lunghi sei anni sono cresciuta e ho cominciato ad apprezzare anche e soprattutto i miei difetti. Non rimpiango, non rinnego niente. Rifarei tutto esattamente così.

Dopo l’ottavo posto raggiunto in coppia con Giovanni Caccamo nel 2016, ti piacerebbe portare la nuova te sul palco di Sanremo?

Si mi piacerebbe tanto tornarci, sarebbe falso il contrario. Con Giovanni Caccamo è stata un’esperienza indimenticabile. È stato un amico, una spalla su cui appoggiarmi, e lo è ancora adesso. E poi grazie anche a Giuliano Sangiorgi che ci ha scritto “Via da qui”.

Cosa rappresenta per te la musica? E quali sono gli artisti che ispirano il tuo percorso?

La musica per me è condivisione. Mi fa stare bene, tiene unite le persone. È un tassello fondamentale nella mia vita, che a prescindere da come sarebbero andate le cose non avrei abbandonato. Quanto agli artisti che ascolto diciamo che ne ascolto tantissimi, anche di genere diverso dal mio. Sicuramente tra i miei artisti preferiti c’è Witney Houston, insieme a Laura Pausini che stimo molto.

In “Supereroi” canti “ci svegliamo tardi, facciamo sogni più grandi di noi…”, tu che sogni hai ancora da realizzare? C’è qualcosa che ancora ti spaventa?

In questo esatto momento della mia vita sto realizzando un altro sogno che è quello di scrivere le mie canzoni, riuscire a mettere in musica le mie emozioni e i miei pensieri. Ne ho ancora tanti da realizzare ma mi piace vivere il momento, godermi l’attimo senza pensare a quello che verrà.

Per concludere, due brani in pochi mesi lasciano presagire qualcosa di importante. Cosa ci regalerai ancora?

Sto lavorando molto e mi piace dire che tutto si sta formando come fosse un puzzle, piano piano. Non ho una data per l’uscita dell’album, non è una cosa immediata. Voglio che arrivi in maniera spontanea.



Rachele Pezzella