In viaggio con Social Up, alla scoperta di Martina Franca

Laddove la calce viva candida e delicata smorza l’esuberanza del barocco pugliese ci troviamo a Martina Franca, perla della provincia di Taranto e centro principale d’una Valle d’Itria che c’invidia tutto il Mondo.

 

Martina Franca ha un centro storico riconosciuto come “il labirinto più grande d’Italia”: un intrico di vicoli, archi e scale che è un autentico spettacolo di storia.

Questa cittadina fu fondata nel XIV secolo per volere di Filippo I d’Angiò, principe di Taranto. Feudo angioino e poi aragonese, in seguito passò ai Caracciolo di Napoli, e nel ‘700 fu abbellita a tal punto che oggi quel che resta l’ha lasciato Petrarcone V.

Il turista, in questo borgo, ci lascia un pezzo di cuore, divenendo viaggiatore dopo aver percorso il suo reticolo perdendosi e ritrovandosi.

Perché merita una visita questo gioiello barocco?

PER LA BASILICA DI SAN MARTINO

Passeggiando per il tortuoso corso Vittorio Emanuele si nota un campanile: è romanico-gotico, imponente, suggestivo tanto quanto la sua chiesa intitolata a San Martino (seconda metà del ‘700). Slanciata la facciata, superbo l’altare maggiore: che meraviglia a cielo aperto, fuori e dentro!

PER IL PALAZZO DUCALE

A destra dell’arco di Sant’Antonio, si prende quasi tutto lo spazio della verde Piazza Roma, conferendole ancora più maestosità. Sorge sull’antico castello degli Orsini e lo volle Petrarcone V Caracciolo. Le stanze sono affrescate da Domenico Carella e al secondo piano prende vita il Museo naturalistico del Parco delle Pianelle. Dentro arte e natura, ma anche fuori: non solo per i giardinetti della fontana, ma anche per la facciata dell’edificio, impreziosita da arco, bassorilievi e trabeazione.

PER LA CHIESA DEL CARMINE

Siamo fuori le mura ed apprezziamo il panorama sulla Valle d’Itria. Siamo a due passi da un altro gioiello architettonico della Puglia: la chiesa del Carmine di fondazione settecentesca, dalla cupola ottagonale, caratterizzata da marmi policromi all’interno e tele sei-settecentesche.

PER IL VERDE

Non solo monumenti, “inchiostra” (basse case dipinte a calce) e residenze gentilizie. A Martina Franca, dove ce n’è per tutti i gusti, si respira anche un’atmosfera di pace, serenità, e quindi totalmente green: è la vittoria dell’ecologia che trova conferma nelle varie ville e villette alberate che, pulite, sono alla mercé di tutti.

PER LA MUSICA E IL CIBO

Si tiene ogni estate il Festival della Valle d’Itria, prestigiosa manifestazione di musica classica, anche presso l’atrio di Palazzo Ducale. E si giunge a Martina anche per gustare pietanze come le bombette ripiene di carne e degli ottimi vini, come il Locorotondo proveniente dall’omonimo borgo poco distante e da qui ben visibile.

“E perché mai lasciarla dopo esserci stati?!”, verrebbe da chiedersi. Per raccontare al mondo intero che la vera perla del Barocco in Puglia non è Lecce, ma è Martina Franca!

Foto e video di Christian Liguori.



Christian Liguori