In Italia i dati continuano a crescere, positivi 16.079 e 136 decessi, carica virale altissima nell’80% dei positivi

Purtroppo anche oggi i dati indicano una crescita dei contagi in Italia, sono 16.079 i nuovi casi di coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 136 decessi, 637 ospedalizzati più 66 ricoveri in terapia intensiva, i tamponi effettuati sono 170.392. In terapia intensiva sono ad oggi ricoverati 992 pazienti. Le Regioni che hanno registrato i maggiori incrementi di casi sono Lombardia (+4.125), Piemonte (+1.550) e Campania (+1.541).

Per quanto riguarda i tamponi, ne sono stati effettuati circa 7.500 in meno rispetto a mercoledì (170.392 contro 177.848). Il virologo Francesco Broccolo, dell’Università Milano Bicocca e direttore del laboratorio Cerba di Milano, ha detto all’Ansa che la carica virale sta salendo a livelli molto elevati, ossia il numero delle copie di materiale genetico del nuovo coronavirus presenti in un millilitro di materiale biologico prelevato con il tampone, tanto che «nell’80% dei casi positivi è ormai superiore a un milione», «Spessissimo – ha aggiunto – la carica virale è anche più elevata, fino a miliardi in soggetti fra 30 e 60 anni asintomatici o sintomatici».

Il dato indica che le infezioni sono recenti: «Una carica virale molto alta – ha osservato Broccolo – è indice di una nuova infezione attiva». Indica cioè che «l’infezione è recente e primaria, ossia che non persiste da mesi». A causa dei recenti risultati una decisione sofferta ma necessaria, vista la «rapida evoluzione» dei contagi, è quella di decidere la didattica a distanza per le scuole superiori della Lombardia. Il presidente della Lombardia Attilio Fontana lo spiega nella lettera che ha inviato al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, in cui sottolinea anche che il provvedimento è stato preso «nel più stretto rispetto del quadro giuridico di riferimento». «Fermo restando – aveva commentato il governatore, che se il ministro reputa eccessivi e non idonei i nostri provvedimenti può impugnarli». «È giusto sottolineare – scrive Fontana – che da mesi Regione Lombardia ha posto al centro dell’attenzione del governo quanto grandi siano le difficoltà nel settore trasporto pubblico. Istanze che erano rimaste e continuano a rimanere inascoltate».



Alessandra Filippello