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Il riciclo creativo è la tendenza del momento, anche per i grandi del lusso

Si sente spesso dire che nella moda ormai è già stato fatto tutto e che non ci sia più nulla di nuovo da creare. Sarà vero? Noi vogliamo pensare di no, perché la creatività non ha limiti né date di scadenza. Nonostante ciò, una delle tendenze che stanno prendendo largamente piede nelle ultime stagioni sembra in qualche modo avvalorare l’opinione citata in apertura. Stiamo parlando del riciclo creativo, o Upcycling, se vi sembra più cool nella versione inglese. Ma fidatevi che ciò a cui ci stiamo riferendo è un riciclo d’eccellenza, ma ovviamente se volete bene al vostro pianeta ad oggi qualsiasi forma di riciclo è assolutamente cool!

Quando parliamo di riciclo creativo ci riferiamo a qualsiasi attività che utilizzi materiale di scarto per creare qualcosa di nuovo. Trattando di moda, la materia prima utilizzata nel riciclo creativo sono le giacenze di magazzino, che possono essere sia capi finiti sia tessuti in eccesso rimasti lì da collezioni precedenti, ma anche il materiale di scarto dalla lavorazione dei capi in produzione. Sapete qual era la pratica più diffusa tra i grand marchi del lusso per disfarsi dei capi invenduti? Bruciarli. La scelta meno sostenibile che si potesse fare. Ultimamente, grazie al Cielo, anche i Grandi si sono resi conto che ciò che si è fatto in passato, anche se rimasto in magazzino, non deve assolutamente essere cancellato, anzi merita una nuova e scintillante vita.

Miu Miu Upcycled- credits harpersbazaar.com

Il più recente dei grandi a lanciare sul mercato una collezione riciclata è Miu Miu con la sua Upcycled, una collezione di 80 pezzi unici e numerati. Capi vintage non firmati risalenti al periodo tra gli anni Trenta e Ottanta rimodellati e arricchiti con ricami e dettagli secondo i codici tipici e caratteristici del brand, il tutto rigorosamente realizzato a mano. Non c’è bisogno che ve lo diciamo noi che si tratta di creazioni incredibilmente deliziose (guardate qua!). Se siete in vena di fare un investimento correte in una delle nove selezionatissime boutiques in cui trovare questi pezzi e aggiudicatevi una di queste esclusive creazioni.

Miu Miu Upcycled

Ma Miu Miu è solo l’ultimo dei grandi nomi che hanno messo in pratica il riciclo creativo. Ad esempio, c’è stato JW Anderson che lo scorso novembre ha lanciato la capsule collection Made in Britain, realizzata interamente con i tessuti in eccedenza delle collezioni precedenti. Lo stesso aveva fatto lo scorso settembre anche Acne Studios con la capsule Repurposed.

Acne Studio Repurposed- credits wwd.com

Oltre ai grandi nomi che stanno pian piano approcciando questa nuova forma di creatività, che fino ad oggi avevano guardato con distacco, ci sono un’infinita di piccoli brand, anche Made in Italy, che propongono prodotti di altissima qualità e soprattutto sostenibili sfruttando proprio la pratica del riciclo creativo.

Noi vi lasciamo qualche nome:

SAVÀ (progetto milanese di una giovanissima stilista che produce solo con materiali di scarto e su richiesta)

RIFÒ (abbigliamento, ma anche maglieria, addirittura in cachemire, prodotti con materiali riciclati provenienti da vecchi indumenti o da scarti industriali e il tutto è fatto nel raggio di 30 km)

ABITARIO (un collettivo che dona nuova vita a capi scartati arricchendoli con ricami e applicazioni fatti a mano; ognuno di essi ha una vera e propria carta d’identità che riporta dati sia della vecchia che della nuova vita del capo)

AVAVAV (progetto nato a Firenze che produce capi con gli scarti delle aziende locali).

AVAVAV

Curiosate nei loro siti, ma cercatene anche altri e provate da qui in avanti a fare acquisti più sostenibili, consapevoli e soprattutto esclusivi. Vi stupirete di quanto la moda sostenibile e riciclata sia bella e ricca di creatività. Inoltre, non avrete lo stesso identico maglione della famigerata catena come tutte le vostre amiche e i vostri amici. Vi distinguerete e farete anche del bene al nostro pianeta!



Giulia Storani