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Il Milan è davvero campione d’inverno? L’inter non molla la presa sui cugini

L’ultima giornata di Serie A ci ha regalato spunti di riflessione interessanti. Da un lato abbiamo visto il big match forse più atteso dell’anno, Inter contro Juventus, in una partita che entrambe le formazioni volevano vincere. Ma ci arriviamo. Dall’altra parte abbiamo assistito all’ennesima prova di forza del Milan che, tra infortuni, Covid e squalifiche varie ha superato anche l’esame Cagliari. Milan che, con questa vittoria, si è in teoria laureato campione d’inverno con un turno d’anticipo. Diciamo “in teoria” perché la situazione non è così semplice.

Prima di parlare delle squadre di Milano, però, non dimentichiamo il tennistico 6-0 con cui il Napoli ha distrutto la Fiorentina. Con questa vittoria la squadra di Gattuso si è portata al terzo posto con una gara in meno ma tante certezze in più.

Insomma, la diciottesima giornata di questa Serie A ha messo davvero tanta carne al fuoco. Ma andiamo con ordine.

Iniziamo dal big match di San Siro tra Inter e Juventus. La Juve veniva da un periodo positivo, fatto di tante vittorie (tra cui quella contro il Milan capolista) consecutive e da un passaggio di turno sofferto in Coppa Italia contro il Genoa. Inter che, invece, non vinceva da due giornate. Una sconfitta contro la Sampdoria e un pareggio contro la Roma avevano fatto circolare l’idea della classica crisi nerazzurra di gennaio.

La partita del Meazza, invece, ha ribaltato le carte in tavola. L’Inter di Conte ha letteralmente fatto quello che voleva, distruggendo una Juventus disorganizzata e incapace di costruire azioni pericolose. L’ex Vidal, fin qui reduce da una stagione con più ombre che luci, ha aperto le marcature con un bel colpo di testa su cross di Barella. Barella che, nel secondo tempo, ha chiuso definitivamente i conti con un bel gol arrivato in seguito a un lancio spaziale di Bastoni. Difesa schierata malissimo, Barella tutto solo batte Szczesny e 2-0 Inter. Gli uomini di Conte avrebbero anche potuto realizzare altri gol, ma un po’ di imprecisione ha fatto sì che il punteggio restasse fisso sul 2-0. Poco male, perché l’importante era vincere.

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Juventus che, invece, non è praticamente mai entrata in partita. Pirlo ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare, e la differenza con l’esperienza di Conte si è proprio vista in campo. Forse è ancora presto per dire che la Juve è fuori dalla corsa scudetto, ma Milan e Inter corrono e non sembrano avere intenzione di fermarsi presto.

Se l’Inter vince e convince, dall’altra parte del Naviglio il Milan replica alla grande. È un periodo in cui fuori dal campo a Pioli le cose non stanno andando bene. Tantissimi infortuni, quattro giocatori positivi al Covid e squalifiche hanno reso la vita difficile al mister rossonero. La nota positiva per il Milan è il ritorno in campo di Zlatan Ibrahimovic dal primo minuto. Una partita dominata dal gigante svedese che, per non perdere le vecchie abitudini, ha segnato una doppietta. Dodici gol in otto partite e il Milan vola. La squadra rossonera, inoltre, si è rivelata la più attiva sul mercato: ufficializzati Meite e soprattutto Mandzukic, sembrerebbe essere anche in dirittura d’arrivo l’acquisto di Tomori, difensore proveniente dal Chelsea.

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Milan che, tra l’altro, con la vittoria a Cagliari avrebbe conquistato il titolo statistico di campione d’inverno. O forse no. Milan e Inter si distanziano per soli tre punti: 43 per i rossoneri, 40 per i nerazzurri. In caso di arrivo a pari punti al termine del girone d’andata (manca solo una partita), a chi andrebbe il titolo di campione d’inverno? Esistono infatti due scuole di pensiero. Da un lato c’è chi afferma che, in virtù del derby vinto all’andata per 1-2 (in trasferta, tra l’altro), il titolo spetterebbe al Milan. Dall’altra parte, tuttavia, troviamo coloro che non guardano agli scontri diretti ma alla differenza reti. Se il Milan dovesse perdere la partita contro l’Atalanta e l’Inter vincesse contro l’Udinese, la squadra di Conte avrebbe una differenza reti migliore e sarebbe campione d’inverno.

Essendo però un titolo che non ha alcun valore, i tifosi milanisti e interisti non hanno motivo di preoccuparsi più di tanto. Alla fine, quello che conta è vincere lo scudetto, e sia Milan che Inter sono decise a combattere fino all’ultimo.



Marco Nuzzo