I mille giorni di Aemilia: oggi la presentazione a Bologna

È finalmente arrivato l’atteso giorno di presentazione del libro “I mille giorni di Aemilia” firmato Tiziano Soresina, edito da Aliberti compagnia editoriale, a Bologna presso la Libreria Coop-Zanichelli, con la partecipazione di Giuseppe Giulietti (Presidente Federazione Nazionale Stampa Italiana).

Soresina è una stimata penna della Gazzetta di Reggio e da oltre vent’anni segue le vicende di mafia – e della ‘ndrangheta in particolare – in Emilia-Romagna.

Il libro racconta la vicenda e lo sviluppo delle 195 udienze del maxiprocesso Aemilia, che ha avuto luogo in primo grado a Reggio Emilia. Il processo è il più grande tenutosi nel Nord Italia contro la ‘ndrangheta, ma anche lo specchio dell’evoluzione delle cosche mafiose nella Pianura Padana.

I mille giorni di Aemilia: tra processo e violenze

Negli anni, infatti, si è visto un avanzare del clan Grande Aracri, affermatosi col tempo come vero e proprio radicamento dal fatturato spaventoso a danno dell’economia che opera nella legalità.

Un vero e proprio cancro che affligge anche il Nord, ormai un luogo fisso e definibile quasi un porto sicuro della malavita calabrese.

Sfogliando le oltre seicento pagine del volume pian piano si delinea un quadro di violenze, omicidi, droga, roghi dolosi, riti d’affiliazione, affari illeciti milionari, maxi-frodi fiscali, riciclaggio, con effetti enormi sul mondo del lavoro, che si ritrova ad essere calpestato, e con pezzi di società che “dialogano” con la criminalità organizzata.

Soresina porta finalmente allo scoperto una zona d’ombra conosciuta, ma rimasta nascosta, per bravura dei protagonisti, ma anche per l’indifferenza.

I mille giorni di Aemilia: la prefazione di Giovanni Tizian

“Quando un’organizzazione mafiosa si fa sistema – scrive nella prefazione Giovanni Tizian, giornalista de L’Espresso da tempo sotto scorta perché minacciato di morte da boss calabresi – vuol dire che ha saputo costruire attorno alla cosca una rete di protezione estesa. Un network di personaggi insospettabili: professionisti, servitori dello Stato infedeli, politici, imprenditori, cittadini omertosi. Ma significa anche che il metodo proposto dall’organizzazione ha trovato cittadinanza in alcuni settori dell’economia e del mercato”.

 

Il libro contiene anche l’evoluzione procedurale di un maxiprocesso, instaurato per trattare temi delicatissimi, in cui ogni dettaglio deve essere curato al massimo per raggiungere l’obiettivo.

Insomma, una vera e propria bussola, una mappa, un’enciclopedia per conoscere da vicino gli affari ed i metodi delle cosche calabresi fuori Regione, da tempo stabili nella bellissima Emilia-Romagna.

Un libro che prova a tradurre le difficili carte processuali in un linguaggio semplice, d’effetto, che possa essere compreso anche dai non addetti ai lavori.

I mille giorni di Aemilia è un’opera che consigliamo a tutti, poiché anche attraverso la semplice conoscenza di fatti del genere si contribuisce alla lotta contro il cancro mafioso italiano.