Goblin Mode: pigrizia o stile di vita?

Il termine “Goblin Mode” risale al 2009 ma si è fatto largo recentemente grazie a una fake news in cui si affermava che la coppia composta da Julia Fox e Kanye West si fosse sciolta perché lui non apprezzasse l’essere in “goblin mode” di lei.

Cosa significa?

Letteralmente il piacere di essere impresentabili. Ormai diventato un trend sui social, i protagonisti sono coloro che rifiutano le imposizioni estetiche della società preferendo stare in casa a “poltrire” o a coltivare qualche hobby.

È pigrizia?

Non si tratta quindi di pigrizia, ma di un vero e proprio stile di vita che vuole allontanarsi dalle regole imposte dalla società mondana e rendere normale trascorrere un sabato sera a casa davanti al divano, restare a letto a scorrere i post su Instagram o passare il weekend in casa senza mai togliersi il pigiama. Questo nuovo “modo di essere” deve rendere le persone orgogliose e libere per godersi un po’ di tempo per se stessi, non deve esserne una vergogna. 

Il Goblin Mode non riguarda solo l’abitudine di ribellarsi al “weekend mondano”, ma prende in considerazione anche altri fattori: evitare di mangiare in modo sano, rifiutarsi di migliorarsi esteticamente, rimandare l’igiene quotidiana.

Goblin Mode nei social

La tendenza è subito piaciuta agli utenti di TikTok, che intendono rifiutare ciò che negli anni ci è stato imposto dalla società e predilige dei contenuti caricati da parte degli altri utenti più normali e semplici, senza vedere case lussuose, viaggi stravaganti e pranzi light. 

Dietro questo famoso hashtag non c’è solo la voglia di non adeguarsi alle mode, ma anche quella di giustificare comportamenti normali che spesso vengono ritenuti ambigui. Possono assomigliare anche a sintomi della depressione o di qualche malattia a livello psicologico, che spesso non vengono affrontate e accettate.

Esempio di BeReal

Per esempio, un nuovo social media che può favorire questo mood è proprio BeReal. Consiste in una piattaforma in cui si può pubblicare una foto al giorno ma solo quando l’applicazione te lo dice e deve essere in quel momento esatto, senza filtri e con pochi minuti a disposizione per caricarla. 

#GoblinMode non è un’identità permanente, ma uno stato d’animo che va accettato e condiviso come tutti gli altri.

E voi? Vi siete mai sentiti in “Goblin Mode”?



Francesca Billi