Genio e sregolatezza: la formazione dei talenti incompiuti

Nel mondo del pallone sono innumerevoli i talenti incompiuti che hanno solcato i campi dei più importanti palcoscenici internazionali. Si tratta di giocatori provvisti di un bagaglio tecnico assoluto e che hanno accarezzato il sogno di entrare di diritto tra i grandi del calcio giocato, disponendo anche della possibilità di indossare le maglie dei più prestigiosi club europei che hanno sborsato diversi milioni di euro per strapparli alla concorrenza. Molti di questi che erano considerati come delle vere e proprie promesse di questo sport nei primi anni della carriera si sono poi rivelati incompleti per diverse ragioni, a dimostrazione del fatto che le capacità tecniche non costituiscono l’unico fattore determinante per il successo di un calciatore.

Costanza, solidità psicologica e capacità di non farsi prendere dalle cattive influenze fuori dal campo sono solo alcune delle caratteristiche che non possono mancare in un grande campione. Ecco quindi una delle tante e possibili formazioni di talenti incompiuti, costituita da giocatori a cui è sempre mancato quel quid in più per ottenere la definitiva ed assoluta consacrazione.

Maarten Stekelenburg

[nu.nl]

Considerato da molti come uno dei portieri più preparati e completi d’Europa, all’ex estremo difensore di Ajax e Roma è mancato davvero poco per diventare un vero e proprio mostro sacro nel proprio ruolo. È  stato finalista al mondiale sudafricano del 2010 con l’Olanda.

Andrea Ranocchia

[gazzettafannews.it]

Utilizzato come trequartista ai tempi delle giovanili, Ranocchia ha posseduto il potenziale per diventare uno dei perni della difesa dell’Inter e della nazionale italiana. I troppi errori e la non assoluta solidità nel controllare il proprio reparto gli riservano di diritto un posto tra i più grandi talenti incompiuti del nostro calcio.

Jonathan Woodgate

[planetfootball.com]

Il solido difensore centrale di Middlesbrough si è messo in luce negli anni d’oro del Leeds United ricavandosi la possibilità di vestire le prestigiose maglie di Tottenham e soprattutto Real Madrid. La sua mancata esplosione non gli ha concesso di diventare un giocatore affermato e di successo.

Cicinho

[insideroma.com]

Il laterale sinistro di difesa è stato considerato come una grande promessa all’inizio della carriera, quando dal Brasile è passato ad indossare la maglia dei Galácticos del Real Madrid. Approdato alla Roma nel 2007, ha iniziato pian piano a calare di rendimento anche a causa dell’abuso di fumo e alcolici.

Anderson

[manchestereveningnews.co.uk]

Per Sir Alex Ferguson sarebbe dovuto diventare il nuovo Roy Keane. Nato come trequartista, Anderson è stato arretrato dal tecnico inglese ad interno di centrocampo senza però ottenere grandi risultati.

Denilson

[Photo by Firo Foto/Getty Images]

Denilson è uno dei più clamorosi talenti incompiuti della storia del calcio. Mancino dalla tecnica sopraffina, ha fatto del doppio passo uno dei suoi marchi di fabbrica. Nel corso della carriera non è riuscito a rendere con adeguata costanza, motivo per il quale non si è preso delle grandi soddisfazioni con le squadre di club in cui ha militato.

Alvaro Recoba

[stadiosport.it]

El Chino è da sempre stato il pupillo del Presidente Moratti, tanto da diventare il giocatore più pagato al mondo tra il 2001 ed il 2003, anni in cui militava nell’Inter; tanta classe ed un sinistro eccezionale non sono bastati per farlo sfondare in maniera assoluta. La scarsa brillantezza per continuità di rendimento nel corso della sua carriera si è rivelata una causa decisiva.

Ricardo Quaresma

[uefa.com]

Fantasista che ricopre spesso il ruolo di esterno offensivo ed ideatore della famosa trivela, Quaresma è un giocatore molto dinamico e veloce, dotato di un ottimo dribbling e di un gran tiro di esterno. Per la sua carriera sono state fatali la grande mancanza di disciplina dal punto di vista tattico e la scarsa capacità di finalizzare il gioco.

Antonio Cassano

[Foto LaPresse – Jennifer Lorenzini]

Nel tridente offensivo non poteva mancare il talento di Bari Vecchia. Fantantonio è dotato di una tecnica assoluta ed è capace di giocate di alta scuola. Purtroppo, le sue famose “cassanate” hanno condizionato i primi anni della sua carriera; il passaggio al Real Madrid poteva costituire un trampolino di lancio per i grandi palcoscenici ma la maturità è giunta con un po’ di ritardo rispetto al dovuto.

Mario Balotelli

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Super Mario è sicuramente uno dei più grandi rimpianti del nostro calcio negli ultimi anni. Giocatore straordinario e di grande imprevedibilità, ha sempre alternato prestazioni altisonanti con grandi debacle, spesso causate dal suo carattere controverso e il più delle volte scontroso; carattere che da sempre costituisce il suo avversario più ostico.

Adriano

[uomonelpallone.it]

L’imperatore è stato considerato come uno dei giocatori più promettenti del calcio brasiliano nei primi anni duemila. Dotato di una tecnica e di una forza fisica fuori dal comune, si è affermato a livello internazionale con la maglia dell’Inter diventando il più prolifico marcatore in Champions League con i nerazzurri (18 gol). La sua grande debolezza è stata la vita fuori dal campo: sono state troppe le distrazioni ad allontanarlo dagli alti livelli con i quali si è espresso in gioventù.



Giuseppe Forte