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Gaia e Lous and the Yakuza sono le soulsisters della serata d’autore

La serata d’autore che il Festival di Sanremo dedicherà quest’anno ad una parte della musica più importante ed emozionante dello scenario artistico italiano inizia a prendere forma in un modo davvero molto interessante, soprattutto dopo gli annunci ufficiali dei concorrenti in gara e delle loro proposte, alcune accompagnate da ospiti illustri.

Se alcuni di loro, come Arisa, Malika e Francesca Michielin & Fedez, hanno deciso di esibirsi in solitaria, molti altri verranno appunto accompagnati da invitati d’onore, tutti italiani tranne nel caso di Gaia, che verrà affiancata da una delle rivelazioni internazionali più recenti: Lous and the Yakuza, artista belga originaria del Congo.

Lous and the Yakuza rappresenta certamente con grande onore il nuovo scenario musicale, quel tipo di artista che decide di fare musica non solo per il gusto di cantare ma, soprattutto, per comunicare un messaggio e creare una comunità attorno a lei di persone che condividono le stesse emozioni e che, diversamente da lei, non trovano la maniera di poterle esprimere.

Le ragioni di questa collaborazione artistica sono molteplici, e viene spontaneo pensare che una delle tante possa essere proprio il fattore internazionale che lega le artiste, entrambe con origini ben più che ordinarie e con un’evidente storia da raccontare. Gaia è per metà brasiliana e Lous è originaria del Congo e Ruanda, per cui questo è sicuramente un aspetto molto importante capace di creare un legame ancora più forte tra le due artiste. Ma per spiegare al meglio la relazione nata tra Gaia e Lous, l’artista di Coco Chanel si è espressa così:

Mi sono innamorato di te. Luigi Tenco

Con questo brano è riuscito a fare la cosa più difficile al mondo: parlare d’amore con onestà, disillusione, ma alla fine con estrema tenerezza. Perché l’amore capita, quando meno ce l’aspettiamo e non sempre quando siamo pronti a riceverlo, ma in fondo, come tutto ciò che arriva inaspettato, ci tocca nel profondo e ci fa evolvere. E come l’amore, altrettanto inaspettato e bellissimo è stato l’incontro con Lous, quasi un colpo di fulmine. Ci vediamo il 4 marzo sul palco dell’Ariston con la mia Soulsister Lous and the yakuza».

lombardianotizie.it

Per chi non dovesse conoscere l’enigmatica artista belga, basti sapere che ha pubblicato pochi mesi fa il suo primo album Gore, interamente prodotto da El Guincho (produttore di Rosalía), e che in Italia vanta già un brano certificato platino, Dilemme, rielaborato nel remix in collaborazione con i fratelli tha Supreme e Mara Sattei.

Il personaggio di Lous and the Yakuza è molto emblematico e, per fare un paragone italiano, strizza molto l’occhio alla figura di Mahmood, probabilmente l’artista italiano che più si avvicina all’arte urban-pop portata avanti dalla cantante di Amigo e che una loro ipotetica collaborazione potrebbe creare un progetto sia artisticamente sia musicalmente parlando molto curioso.

Manca sempre meno a Sanremo e non vediamo l’ora di vedere le due soul sisters in azione!



Marco Russano