Fotocamere reflex, mirrorless, bridge e compatte: scopri la tipologia più adatta alle tue esigenze

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Tra le tante fotocamere digitali che puoi trovare sul mercato, individuare quella più in linea con i propri bisogni può essere un compito impegnativo, soprattutto se non si è esperti del settore e si rischia di trovarsi quindi disorientato di fronte alle molte proposte a disposizione. Dalle compatte alle bridge, dalle mirrorless alle reflex, ce n’è per tutti i gusti: ecco un breve riassunto di ciò che è importante sapere per non farsi trovare impreparati.

Le reflex

Le fotocamere reflex possono essere consigliate tanto ai principianti quanto ai più esperti, soprattutto grazie alla rapidità di esecuzione di cui sono dotate. La buona esposizione, la qualità del mirino, la capacità di mettere a fuoco in maniera istantanea, la possibilità di immortalare soggetti che si muovono velocemente con la massima precisione, un gran numero di funzioni automatiche e al contempo di controlli manuali, sono solo alcuni dei pregi di questa tipologia di fotocamera, grazie a cui i neofiti riescono a entrare in contatto con il mondo della fotografia padroneggiando sempre di più i diversi comandi.

Cliccando su Reflex-mania ad esempio si può trovare maggiori informazioni su un modello di fotocamera reflex capace di assicurare prestazioni di livello decisamente elevato: è la Canon Eos 2000D, che monta un processore IGIC 4+ e un flash GN incorporato 9.2. La scheda tecnica di questo modello ne mette in evidenza tutti i pregi, con uno schermo LCD da 3 pollici con 920mila punti di risoluzione, il self timer e il mirino ottico pentaspecchio con messa a fuoco a 9 punti automatica.

Le compatte, le mirrorless e le bridge

Le fotocamere meno costose sono le compatte, che – come il loro nome lascia intuire – sono anche le più facili da portare in giro. Si tratta di macchine dotate di funzioni automatiche, come per esempio il riconoscimento dei volti, e che in condizioni di luce ottimali assicurano una buona qualità delle foto. Non sono adatte, invece, per gli scatti che vengono realizzati quando la luminosità è scarsa.

Le mirrorless sono macchine che hanno superato i cattivi auspici che avevano accompagnato il loro debutto sul mercato: come rivela la loro denominazione, sono prive di specchio e non hanno il mirino ottico. Dotate di ottiche intercambiabili, queste fotocamere sono apprezzate soprattutto negli Usa e in Giappone: sono poco pesanti e ancor meno ingombranti e assicurano una risposta rapida, in termini di scatto e di messa a fuoco automatica, che è migliore di quella che contraddistingue le compatte. Il consiglio è quello di puntare su un sensore APS-C.

Ci sono, poi, le fotocamere bridge, che possono essere paragonate alle reflex per i controlli, per l’impugnatura e per il design, ma se ne differenziano per gli ingombri ridotti e per la maggiore leggerezza. Questi modelli garantiscono una grande portata per gli zoom e si rivelano molto versatili: non pongono limiti rispetto a ciò che può essere fotografato ma devi sapere che non si tratta di dispositivi tascabili. Che si voglia immortalare un ritratto di gruppo, un ambiente interno o un paesaggio, questa è la soluzione ideale, equipaggiata con un mirino elettronico che consente di inquadrare come si preferisce.