Fine dell’Impero romano? Una congiura velenosa!

Molte e di svariato tipo furono le cause della caduta dell’impero romano, sicuramente uno dei più gloriosi ed affascinanti che la storia abbia mai conosciuto. Da motivazioni politiche e militari progressivamente si è passato a fattori di diversa natura, che hanno spiegato e portato alla luce altri possibili fattori scatenanti che hanno messo la parola fine ad una delle civiltà più luminose che l’uomo abbia mai creato. Nel 2017, cari amici di Social Up, si sono scoperte altre probabili cause, come l’avvelenamento da “antimonio“, una silenziosa “congiura velenosa”.

Per molto tempo si è pensato che una delle spiegazioni più plausibili e concrete, fu l’avvelenamento da piombo. Tale sostanza presente nelle condutture dell’acqua, negli utensili e nei piatti da cucina avvelenò milioni di romani che inconsapevoli dell’enorme pericolo, furono progressivamente infettati e portati alla morte, subendo considerevoli danni neurologici.

Oggi grazie ad un gruppo di ricercatori dell’Università del Sud della Danimarca, si è giunti ad una nuova “tossica” scoperta, l’avvelanamento non da piombo bensì da “antimonio“, molto più pericoloso, nocivo ed immediato del suo altrettanto mortale “collega”. Lo studio fu eseguito analizzando un piccolissimo frammento di tubo dell’acqua dell’antica quanto gloriosa città di Pompei ( distrutta dal Vesuvio nel 79 d.c ) riuscendo ad estrapolare dal suo interno un’impercettibile quantità di “antimonio“, scoprendo così come possa esser stata un’altra la causa della caduta dell’impero romano.

L’antimonio particolarmente diffuso nelle acque sotterranee dei vulcani, quasi sicuramente nel corso del tempo passando attraverso i tubi di piombo è riuscito ad avvelenare in pochissimo tempo milioni di romani. Questo “grazie” alle specifiche capacità calcifiche del piombo, il quale crea nel tubo una barriera tra la sua parte velenosa e l’acqua potabile, così facendo l’antimonio potrebbe esser stato uno dei grandi colpevoli che uccise una delle più grandi civiltà del mondo.

Esso, infatti provoca in tempi rapidissimi, forte vomito, diarrea e danni a reni e cuore; tuttavia il piombo a differenza del suo “collega” si manifesta molto più lentamente,  attraverso mesi o addirittura anni. Che dire, dalla gloriosa storia passata non si smette ne si smetterà mai di imparare fino a modificare il futuro, comprendendo come tutto ciò che ci circonda possa essere manifestazione di uno scorcio importante del nostro passato. In questo caso cari lettori di Social Up, si può ben dire, con molta probabilità, che l’impero romano fu vittima di una “congiura” più velenosa che mai.



Alfonso Lauria