Fedez performed live in a real show, on stage at the Gru Village, with his "Pop Hoolista Tour". Federico Leonardo Lucia, known by his stage name Fedez, is an Italian rapper and singer. (Photo by Elena Aquila / Pacific Press) Lapresse Only italyGrugliasco: il Rapper Fedez in concerto

Fedez e quella firma che scotta la SIAE

Fedez, specchio di una realtà musicale contro sistema, è protagonista di un passo decisivo per la salvaguardia e la tutela della figura degli artisti.
Ieri 29/4/2016 a Milano si è tenuta la Conferenza Stampa che ha determinato la scelta dell’artista (con tanto di firma del contratto in diretta!) di porre la raccolta e la gestione dei suoi diritti d’autore sotto la supervisione e il controllo della compagnia inglese, con sede a Londra (ma fondata da italiani), Soundreef.
Un contratto di rescissione dalla SIAE (Società Italiana Autori Editori), quello firmato dal rapper
Federico Leonardo Lucia, che ha fatto propria la volontà di dire basta ad un sistema poco trasparente.
Presente durante la conferenza anche l’amministratore delegato di Soundreef, Davide d’Atri che ha fatto presente come sia un investimento che sta iniziando a maturare i propri frutti e che, fin dalla fondazione nel 2011, si è posto tre principali obiettivi:

– Ogni brano di un artista, se suonato in qualsiasi luogo, deve ricevere compenso, indi per cui tutte le utilizzazioni devono essere pagate.

– Le rendicontazioni e i pagamenti devono essere svolti in tempi brevi, da una settimana a 90 giorni. Questo per non incorrere in un ritardo assai ingiusto nei confronti dell’artista.

– Rendere tutte le rendicontazioni tracciabili, l’editore deve vedere trasparenza in questo progetto ed essere sicuro e partecipe dell’andamento dei pagamenti e delle procedure.

Per quanto il contratto sia stato firmato ieri, esso sarà valido a partire dall’1 Gennaio 2017 e costituirà un’alternativa al monopolio della SIAE.
Il rapper sa bene quanto possa sembrare una scelta azzardata e rischiosa ma, consapevole della necessità di cambiamento, è pronto “a giocarsi il culo“, come ha espressamente riferito durante l’incontro, con questa nuova possibilità.
Una giovane realtà Soundreef che vede iscritti in Italia già oltre 1000 artisti e oltre 150.000 brani di importanti artisti locali provenienti da Paesi come Spagna e Stati uniti; non male per una start-up.
Fedez è la prima big star ad abbracciare questo nuovo progetto che, fin dalle premesse, potrebbe trovare particolare consenso da parte di numerosi altri artisti.
Una solida base di intenti e fondamenti etici che preparano il terreno per un possibile cambiamento che sancisce una volta per tutte la necessaria tutela degli autori.

Non sono mancate domande riguardanti le notizie degli ultimi mesi che hanno visto il giovane artista protagonista di litigi con i vicini, al quale lui ha risposto in maniera serena e ostentando una sfiducia verso il sistema dell’informazione italiana che “dovrebbe rivedere le sue priorità, perché se in prima pagina nazionale si parla di Fedez e dei suoi vicini forse c’è qualcosa che non va“.

Sicuro della propria scelta, consapevole dei possibili rischi ma anche della necessità di dire basta ad una realtà poco tutelante, Fedez è sembrato fin da subito convinto del proprio atto cosa che, forse, lo rende un vero outsider nel panorama musicale italiano; ma come ci tiene a ricordare lui non è un “rivoluzionario“. Anche se oggi come oggi, nella realtà musicale standardizzata e ordinaria come quella che stiamo vivendo, tra talent (di cui ricordiamo è giudice e questo può sembrare un paradosso) e prodotti musicalmente piatti, ce ne sarebbe bisogno.



Victor Venturelli