Fantasma di una cortigiana a Palazzo Vitelli la Pinacoteca di Città di Castello

Fantasma di una cortigiana oggi nota con il nome di Sora Laura sembra infestare la Pinacoteca di Città di Castello, in Umbria.

Spesso numerosi palazzi dalla storia molto antica hanno dato segnali di presenze di entità trapassate, per le vicende più o meno nefaste che hanno riguardato coloro che vi abitavano o anche per la notorietà dei luoghi e della struttura. Tra questi luoghi possiamo di certo annoverare il Palazzo Vitelli alla Cannoniera di Città di Castello, così definito perchè sorgeva su un deposito di cannoni, eretto tra il 1521 e il 1531 da Alessandro Vitelli, signore del tempo sposato con Angela De Rossi, imparentata alla famiglia Medici.

La leggenda che ruota attorno a questo palazzo vedrebbe protagonista una donna di nome Laura, della quale Alessandro Vitelli si sarebbe invaghito lasciando per lei la moglie. Alessandro era assente dal palazzo molto spesso in quanto impegnato in battaglia e la giovane cortigiana rimaneva suo malgrado sola all’interno delle enormi sale. I suoi insaziabili appetiti sessuali la portarono a studiare uno stratagemma per richiamare all’interno del Palazzo uomini con cui unirsi carnalmente, facendo cadere dalla finestra un fazzoletto ricamato da lei stessa e che fungeva da richiamo per gli avventori. Una volta conclusosi l’incontro sessuale, la donna li faceva uscire da una uscita secondaria che in realtà si rivelava una trappola mortale: un trabocchetto irto di lame affilate.

Che fine abbia fatto la Sora Laura è un mistero: si parla di un omicidio commissionato dalla stessa Angela De Rossi ma non vi sono conferme dal punto di vista storico. Ciò che oggi resta di questa leggenda è l’alone di mistero legato alla figura della affascinante signora di Palazzo Vitelli che ammaliava gli uomini che transitavano sotto la finestra della sua stanza, attraverso il lancio di un fazzoletto ricamato.

Fantasma di una cortigiana a Palazzo Vitelli: si tratta della Sora Laura?

Come accaduto per la vicenda della piccola Azzurrina nel castello di Montebello, anche in questa antica costruzione oggi sede di un museo, un Team di studiosi ha effettuato degli studi e dei rilevamenti all’interno di Palazzo Vitelli, oggi sede della Pinacoteca di Città di Castello, al fine di catturare in qualche modo dei segni tangibili della presenza di una entità riconducibile alla Sora Laura. E’ lo stesso Daniele Gullà, perito forense, ad aver guidato il gruppo di studio per effettuare rilevamenti all’interno del Palazzo. Sono emersi particolari inquietanti, documentati attraverso delle immagini e delle registrazioni ambientali.

Un riflesso di luce, apparentemente, ha rivelato in un fotogramma il profilo esatto di una figura femminile mentre delle registrazioni hanno evidenziato il vociare di più persone in lontananza, passi cadenzati e un sibilo interpretato come un urlo strozzato nei pressi del pozzo a rasoio dove gli amanti di Sora Laura venivano fatti cadere.

L’analisi di questi fenomeni dal punto di vista elettroacustico, parla di un ibrido tra un rumore ambientale e una voce che molti hanno interpretato come il grido di chi viene sorpreso e accoltellato alle spalle. Effetti casuali o segnali dall’aldilà? Questo resta un mistero. Sta di fatto che la leggenda legata al fantasma di una cortigiana dal passato misterioso come Sora Laura affascina ancora oggi sia i turisti che si trovano a visitare la Pinacoteca che gli stessi operatori museali che vi operano.