Coppa del Mondo di “palloncino”: la prima storica edizione

Tutti abbiamo giocato, almeno una volta nella vita, a non far cadere un palloncino alternandoci con un nostro amico. Ma mai nessuno avrebbe potuto immaginare, neppure nei suoi sogni più favolosi, di partecipare al Mondiale di questa disciplina. In realtà, il 14 ottobre, è andata in scena la prima Coppa del Mondo di “palloncino”.

L’evento, organizzato dal calciatore Gerard Piqué e dallo streamer spagnolo Ibai Llanos, ha riscosso un immediato successo sui social. Seguito in diretta da centinaia di migliaia di persone (con punte di oltre 600mila spettatori) a oggi la diretta Twitch dell’evento conta quasi 9 milioni di visualizzazioni. Organizzare un evento di questo tipo era tutt’altro che semplice non esistendo regole ufficiali e dei giocatori professionisti. Ben 32 partecipanti (rispetto ai 16 previsti inizialmente) provenienti da tutto il mondo, selezionati ovviamente tramite i social. Tra le nazioni rappresentate c’era anche l’Italia dove uno sfortunato Marco Fiorillo, positivo al Covid, è stato sostituito dall’italo-argentino Geronimo “Momo” Benavides.

Le regole

I match si sono disputati su un campo di 8×8 metri delimitato da delle vetrate e durano 2 minuti effettivi. Il terreno di gioco viene riempito con diversi ostacoli che simulano l’ambiente domestico dove si gioca solitamente: sedie, tavoli, divani… Per l’atto finale, per aumentare la difficoltà, il tempo di gioco è stato aumentato fino a 5 minuti con l’ingresso, nel salotto di vetro, di un’insolita auto della Volkswagen. I giocatori, dotati di un casco, devono seguire due semplici regole: possono toccare una sola volta il palloncino e non devono fargli toccare terra, pena punto all’avversario.

Anche un ex arbitro della Liga, assistito da una sorta di sala VAR per visionare i replay delle azioni più confuse, ha arbitrato le partite. Ovviamente tra i commentatori c’erano anche Piqué e Ibai.

Le partite

Il torneo si è disputato nell’arco di una serata, al PortAventura World, un parco divertimenti in Terragona, dove era presente anche del pubblico. L’ingresso in campo dei giocatori, accompagnato dagli inni nazionali e giochi di luci e fuoco, è sicuramente spettacolare. Dopo un sorteggio di tutto il tabellone, la prima partita della storia della Coppa del Mondo di “palloncino” è stata Perù-Bulgaria rappresentati rispettivamente da Francesco de la Cruz e Tsetevan Mladenov. Il peruviano ha poi vinto il titolo, battendo in finale il tedesco Jan Spieẞ.

I giocatori

I 32 partecipanti ovviamente non sono professionisti e svolgono le professioni più disparate, tra di loro c’è stata anche una donna, la russa Yana Rudenko. Ovviamente tra i giocatori c’erano anche i fratelli americani Arredondo, che hanno dato origine a questa insolita Coppa del Mondo.

L’origine

Durante il lockdown del 2020, i due, filmati dalla sorella hanno postato online un video mentre giocavano a Keep-Up Ball nella propria casa per combattere la noia del momento. In poco tempo il video su Tik Tok è diventato virale e la loro simpatica idea si è poi trasformata in realtà.

Il futuro

Che questo evento possa ripetersi è quasi certo, visto il successo mediatico con l’account ufficiale che ha già raggiunto gli 85mila follower, e gli stessi organizzatori hanno confermato la possibilità di riorganizzare l’evento in futuro. Addirittura durante la competizione c’è stato anche un tweet del Comitato Olimpico Spagnolo che si congratulava con l’atleta spagnolo per il suo risultato.



Tommaso Pirovano