Conte in conferenza presenta il nuovo DPCM: evitare il lockdown generalizzato

Come annunciato già ieri, oggi il Premier Conte presenta il nuovo DPCM, frutto della necessità di dare un’ulteriore stretta all’avanzata del virus, specialmente dopo gli ultimi numeri che raccontano di un virus sempre più dentro alla nostra società.
Il rischio che i nostri ospedali paghino lo scotto di un’estate troppo rilassante è concreto e le misure da prendere erano urgenti, così dopo una notte caotica fatta di lettere e discussioni tra i Presidenti delle Regioni e il Governo, sembra si sia trovata la quadra per il nuovo DPCM che Conte ha annunciato, come spesso accadeva nel periodo del lookdown attraverso una diretta.
Non si tratta di lookdown, ma è qualcosa che obiettivamente ne ricalca molto le caratteristiche e i danni per i ristoratori saranno probabilmente più rilevanti di quanto si pensa, proprio oggi per le strade di Milano si sentono pizzaioli di alcune pizzerie chiamare le famiglie per segnalare che “il proprietario non può licenziare, ma non può neanche pagare gli stipendi perchè in questi mesi non ha incassato”, parole sentite da noi e che danno chiaramente idea di quella che è la situazione nel nostro Paese.

L’analisi della curva ha raggiunto un livello preoccupante, secondo le parole del Premier che si rifà alle valutazioni del comitato di esperti. Il governo ha come obiettivo di tenere sotto controllo la curva, perchè solo in questo modo non si verrà sopraffatti dal coronavirus.
Scongiurare il lockdown generalizzato è da scongiurare, perchè il Paese non potrà permetterselo e sarà necessario fare i sacrifici per proteggere la salute e l’economia.
A differenza di quanto diffuso ieri sera, oggi è stata fissata ufficialmente la data di fine di queste misure, che è prevista per il 24 novembre, o così almeno ci aspettiamo, perchè come abbiamo imparato sarà la curva del contagio a stabilire le prossime mosse del Governo che non potrà fare a meno di ascoltare il Comitato Tecnico Scientifico per valutare le prossime mosse.

Il nuovo DPCM prevede la chiusura di piscine e palestre oltre che di cinema e teatri e vieterà le feste e i banchetti, senza considerare gli enormi sacrifici chiesti alla ristorazione, che prevederà la chiusura di bar e ristoranti dopo le 18, la presenza di massimo 4 persone al tavolo, salvo che queste siano conviventi e il consumo di cibi e bevande in luoghi pubblici all’aperto. La ristorazione alberghiera invece non avrà limitazioni, mentre il domicilio e l’asporto sarà consentito fino alle 24.



Andrea Calabrò