Contatta bambini su Fortnite e si fa inviare delle foto pedopornografiche: beccato 17enne

Non fa notizia il fatto che attraverso sistemi come i videogiochi sia facile chattare con altre persone senza grandi controlli. E’ noto infatti che l’ISIS usasse la Playstation come principale strumento di comunicazione tra i suoi adepti in fase di pianificazione degli attentati. In molti giochi infatti è possibile interagire online con altri utenti e comunicare senza alcuna sorveglianza. Fortunatamente nell’ultimo periodo il sistema è sempre più sotto controllo e le forze dell’ordine monitorano attentamente anche questi nuovi canali di comunicazione.

Fortnite è uno dei giochi che va per la maggiore in questo periodo, un gioco free-to-play che non prevede l’esborso di alcun euro per scaricarlo e per iniziare a giocare. Milioni di utenti ogni giorno entrano nel mondo di Fortnite ed interagiscono con persone di tutto il mondo senza che vi sia alcun controllo, ma in occasione di un’indagine avviata a luglio dagli investigatori del commissariato di Rivoli (Torino) con il supporto dei colleghi delle polizie postali del Piemonte e del Veneto è stato possibile intercettare un utente sospetto.

Scoperto dalla madre di uno di questi bambini, adescati è suonato un campanello d’allarme che ha allertato le forze dell’ordine che hanno studiato i comportamenti di questo utente che interagiva su Fortnite con alcuni minori (in alcuni casi anche più piccoli dei 15 anni) per poi spostare la conversazione su TikTok.

L’utente indagato è un diciassette, colpevole di aver richiesto e posseduto materiale pedopornografico, ottenuto attraverso una continua opera di adescamenti di minori su Fortnite e TikTok.

Il Tribunale dei minori di Torino sta attentamente studiando il caso.

Ancora una volta le nostre forze dell’ordine si dimostrano molto preparate e capaci di scovare i criminali anche quando questi fanno uso di nuovi canali ancora non perfettamente conosciuti. Questa è solo una delle storie delle disgustose cose che accadono sul web e che coinvolgono i minori. I genitori dovrebbero stare molto attenti a quelle che sono le attività online dei propri figli e assicurarsi che le comunicazioni di questi non nascondano contenuti illegali.



Andrea Calabrò