Come conservare il cibo per evitare gli sprechi: 5 consigli di Too Good To Go

In CUCINA by redazioneLeave a Comment

Ogni anno le tonnellate di cibo che finiscono nella spazzatura sono circa 1,3 miliardi, una cifra che non si misura solo in termini alimentari, ma anche ambientali: se questi sprechi fossero un Paese rappresenterebbero il terzo produttore al mondo di gas serra.

Per combattere gli sprechi è fondamentale partire dalla propria cucina o, ancora meglio, dalla propria spesa. Per questo Too Good To Go, l’app contro lo spreco alimentare, ha stilato un agile vademecum per conservare al meglio il proprio cibo ed evitare gli sprechi tra le mura domestiche con piccole azioni quotidiane.

1. Fare la spesa in maniera consapevole

Fare la spesa in maniera consapevole non significa solo evitare imballaggi inutili per ridurre il consumo di plastica e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, ma anche acquistare ciò che è realmente necessario, senza esagerare. In questo caso è importante munirsi di lista della spesa e possibilmente pianificare in anticipo il proprio menù settimanale, per evitare ulteriori viaggi verso il supermercato. Non solo, è importante anche fare attenzione alle date di scadenza, così da non acquistare cibi che deperiranno prima del loro effettivo utilizzo. Se per distrazione si è acquistato un alimento prossimo alla scadenza, si può sempre congelare: la carne e il pesce  in questo modo possono durare fino a 4-5 mesi in più (rispettivamente 12 e 20 mesi se sottovuoto). Inoltre, gli alimenti, una volta scongelati e cotti, possono essere ricongelati.

2. A ogni alimento la sua posizione nel frigorifero

Una volta portata a casa la spesa, anche il modo nel quale si organizza il proprio frigorifero può aiutare a evitare gli sprechi. Ogni ripiano e scomparto, infatti, ha una temperatura diversa, più bassa sul fondo e più alta man mano che si sale. Per questo che è buona norma conoscere l’habitat naturale di ogni alimento per riporlo nel posto giusto. Sulla porta, che subisce il maggior shock termico, è preferibile mettere alimenti che si consumano in pochi giorni o che sono difficilmente deperibili come latte, salse, marmellate o altri cibi a lunga conservazione, ad esempio il burro e le uova. I cassetti sono perfetti per frutta e verdura, perché creano un ambiente leggermente più umido, mentre i ripiani più bassi sono ideali per la carne o il pesce. Al centro si possono riporre tutti i cibi cotti, gli avanzi, i sughi o i salumi, mentre in alto, dove la temperatura è leggermente più elevata, gli alimenti che non hanno trovato posto sulla porta oppure formaggi, yogurt o alimenti sottovuoto.

3. Utilizzare il materiale giusto per ogni alimento

I materiali nei quali si conservano gli alimenti in frigorifero possono essere grandi alleati contro lo spreco. I formaggi freschi possono essere avvolti nella pellicola trasparente, che consente lo scambio di ossigeno e di vapore acqueo, mentre per quelli stagionati è ideale la carta frigo. Nel cassetto della frutta e della verdura, per evitare un eccesso di umidità (soprattutto in caso di elettrodomestici datati), l’ideale è mettere sul fondo un po’ di carta assorbente o un sacchetto di carta usato in precedenza per il pane.

4. Leggere e capire le indicazioni sull’etichetta

Per legge, ogni alimento in vendita deve riportare la data di scadenza, tuttavia è bene conoscere le diverse diciture (DLC e TMC) per imparare anche a ridurre gli sprechi.La prima, la Data Limite di Consumo (DLC), viene segnalata su prodotti freschi, senza conservanti o ad alta deperibilità, come carne e pesce, e indica quando i cibi non sono più considerati adatti all’alimentazione. La seconda, invece, è il Termine Minimo di Consumo (TMC), che non indica una vera e propria scadenza, ma un periodo oltre il quale l’alimento potrebbe aver perso alcune proprietà organolettiche come gusto e odore. In questo caso sulla confezione comparirà la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”. L’incomprensione tra una e l’altra è responsabile del 20% degli sprechi che nella maggior parte dei casi possono invece essere evitati.

5. Prima di considerare un prodotto non più buono, verificarne la freschezza

Al di là della data di scadenza, è sempre bene accertarsi delle condizioni dell’alimento attraverso un veloce controllo visivo o olfattivo, perché molto può dipendere da come è stato conservato non solo in frigorifero, ma anche prima di entrare nella vostra borsa della spesa. La carne, per esempio, si scurisce e crea cattivo odore, mentre gli yogurt o altri latticini sigillati come i fiocchi di latte con il passare del tempo potrebbero fermentare, spingendo la copertura verso l’alto rendendola bombata: se questo accade di solito sono diventati più acidi o rancidi e non sono più commestibili. Con alcuni cibi, come le uova, il controllo non può essere immediato, ma non significa che non sia altrettanto semplice. Per scoprire se sono ancora buone da cucinare basta seguire il suggerimento di Too Good To Go, che ha anche realizzato un divertente video per spiegare il procedimento. È sufficiente riempire una ciotola con dell’acqua ed immergere l’uovo: se va a fondo poggiandosi su un lato è ancora fresco, mentre se lo fa rimanendo dritto va consumato il prima possibile. Se invece galleggia, purtroppo, non può più essere utilizzato.

A questi accorgimenti, si aggiunge la possibilità di utilizzare l’app di Too Good To Go per acquistare a prezzi ridotti le “Magic Box“, un’idea innovativa grazie alla quale bar e ristoranti possono mettere in vendita il cibo invenduto a fine giornata a prezzi ridotti. I consumatori non devono far altro che geolocalizzarsi, cercare i locali aderenti, ordinare la propria Magic Box, pagarla tramite l’app e andarla a ritirare nella fascia oraria specificata per scoprire cosa c’è dentro. Una soluzione che permette di mangiare buon cibo, risparmiare ed evitare sprechi.