Cane lasciato sul balcone: multe in arrivo

Ne esiste una varietà disarmante di dibattiti a riguardo dei nostri cani, cosa è giusto? cosa è sbagliato? Una delle argomentazioni più spesso battute è: Chiudere il proprio cane sul balcone è considerato maltrattamento?

Infatti la differenza tra lasciare il proprio cane qualche minuto sul balcone e sostarlo li ore e ore quasi come fosse un abbandono vero e proprio è veramente labile. A Verona hanno provato a vederci chiaro.

Purtroppo, questo è un problema abbastanza comune e assolutamente di difficile controllo. Non si può dire a nessuno di non lasciare il proprio animale domestico sul balcone perché alcune volte lo si fa per esigenza.

Il problema si presenta quando si verifica un vero e proprio abbandono del cane sul balcone, casomai sotto un sole cocente, o con un freddo assurdo, senza acqua con cui dissetarsi o cibo con cui saziarsi.

A chiarire meglio le cose ci pensa l’Articolo 727 del Codice Penale che stabilisce: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

Una legge di per se molto chiara e comprensibile che però lascia a desiderare per via dell’applicazione che non va a stabilire in modo concreto e preciso quando possiamo parlare di reato o no.

A riguardo è intervenuta anche il consigliere comunale per la tutela degli animali di Verona, Laura Bocchi, secondo la quale ogni comune dovrebbe regolamentarsi secondo propri criteri.

Come già è stato detto a Verona sono intervenuti attraverso un nuovo regolamento che chiunque lasci il proprio cane su un balcone per molte ore, senza sostentamenti vari, è soggetto a multa.

Cosi facendo chiunque potrà di fatto denunciare un eventuale abbandono sul balcone con la conseguente verifica da parte delle forze dell’ordine che sapranno giudicare o meno se si tratti di reato o no.



redazione