Backpacking: consigli pratici per un viaggio zaino in spalla

Viaggiare. Una passione che accomuna in tanti, tanti quanti sono i modi di viaggiare. C’è a chi piace viaggiare in auto, in nave, in moto o in treno, come c’è a chi proprio non piace volare; c’è chi quando viaggia ha bisogno di una valigia grande come un armadio, perché effettivamente tutto l’armadio è indispensabile e necessario, come c’è a chi basta uno zaino in spalla e la voglia di scoprire il mondo.

Sono sempre di più, infatti, le persone che decidono di trascorrere mesi o anni in giro per il mondo con uno stile di vita low cost, soggiornando in ostelli, utilizzando trasporti pubblici o acquistando biglietti di voli a basso costo per spostarsi da un luogo all’altro. Si tratta del cosiddetto fenomeno del backpacking, termine che affonda le radici proprio in questa forma di viaggio internazionale economico ed indipendente.

Essere un backpacker significa seguire una specifica filosofia di vita, che mira ad incoraggiare lo sviluppo e l’importanza dell’individuo, a superare le barriere linguistiche, ad organizzarsi indipendentemente per assaporare il gusto della libertà. Dagli anni ’70, quando prese piede questa tendenza in seguito alla possibilità di acquistare voli low cost, il backpacking si è evoluto, adattandosi all’esigenza del tempo: se prima si trattava di un fenomeno di nicchia, legato alle rotte hippy dell’epoca verso l’India e il Sud est-asiatico, ora si è trasformato in una sorta di rito di passaggio, un’ anno sabbatico che i giovani occidentali si prendono alla fine dell’Università per viaggiare ed esplorare il mondo.

Lo zaino diventa, così, un bagaglio di esperienza di vita, di insegnamenti e di valori che modificano completamente la propria percezione del mondo e degli altri. Ancora una volta, come spesso accade, partire e girare il mondo si rivela, prima di tutto, un viaggio alla ricerca e alla scoperta di se stessi. Essere backpacker, senz’altro, cambia il modo di vedere i beni materiali e permette di aprire i propri orizzonti, ma per affrontare tutto questo ci vuole una dose di coraggio non indifferente. Non per tutti è facile pensare di partire da soli e sapere che le amicizie e le conoscenze che si fanno durante il tragitto possono durare un giorno, una settimana o un mese per poi finire con un “Ciao” che, molto spesso, equivale ad un addio. Ma sono proprio questi incontri a fare del viaggio un’avventura unica e speciale.

Viaggiare con lo zaino in spalla è senza dubbio una delle forme di viaggio più autentiche, un viaggio lento, lontano dal turismo di massa mordi e fuggi e dagli hotel di lusso, ma occorre comunque un minimo di organizzazione per vivere al meglio questa esperienza. Per questo, noi di Social Up abbiamo stilato una lista di  5 consigli e di suggerimenti per chi è, o si sente, un backpacker nell’animo.

1.Equipaggiamento

Per un backpacker, lo zaino è un compagno di viaggio. Se hai deciso di intraprendere un viaggio di questo tipo ricorda che, oltre ai tanti chilometri che dovrai macinare, il tuo zaino sarà sempre con te, così come il suo peso. Quindi, se non vuoi arrenderti al peso delle tue ultime scarpe griffate, un consiglio: porta con te solo ciò che ritieni essenziale, ciò che è comodo e pratico e lascio dello spazio libero per ciò che, inevitabilmente, comprerai durante il viaggio. E non dimenticare: ovunque ti portino le gambe, le lavatrici esisteranno sempre!

2. Destinazioni

Conoscere la caratteristiche ambientali e climatiche della meta scelta sono, ovviamente, di fondamentale importanza, così come la conoscenza degli usi e della cultura del popolo che incontreremo. Allo stesso tempo, però, cerca di essere flessibile e di non pianificare ogni cosa, per lasciarti il gusto dell’avventura. Quindi, ricorda: un minimo di organizzazione si, ma una pianificazione maniacale proprio no!

3. Budget

Anche in questo caso, attieniti al principio del giusto equilibrio. Andare in giro con grandi somme di denaro è sconsigliabile, così come rimane direttamente a secco. Cerca, quindi, di calcolare di giorno in giorno la quantità di denaro di cui hai bisogno, cercando di tenere una riserva minima del budget per gli imprevisti. Cerca, inoltre, di conservare i documenti, carte di credito e quanto’altro di valore nello stesso posto e di compilare un memorandum con tutti i tuoi dati da lasciare a casa ad una persona di fiducia per evitare inutili scocciature.

4. Compagni di viaggio

Spesso i backpacker viaggiano in compagnia. Se decidi anche tu di viaggiare in gruppo, accertati che si tratti di persone flessibili, che si adattano ad ogni imprevisto e cambiamento e soprattutto che abbiano un carattere compatibile con il tuo. Non dimenticare, però, il rispetto reciproco e dei propri spazi e ricorda: pazienza e comunicazione sono ingredienti fondamentali per la riuscita del viaggio.

5. Rapporto con la tecnologia

Ovviamente la tecnologia è importante, anche perché non siamo abituati a vivere senza. Tuttavia, cerca di portare solo lo stretto necessario e ciò che è davvero utile per il tuo viaggio. Internet è fondamentale per comunicare, soprattutto all’estero, ma cerca di rallentare un po’ la presa e disintossicarti da social network e simili. Al tuo ritorno potrai postare tutte le foto più belle: i tuoi amici moriranno lo stesso d’invidia!



Catiuscia Polzella