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Ava Max torna al pop degli anni 80 con Maybe You’re The Problem

Per questa sua nuova era discografica Ava Max ha deciso di fare le cose davvero in grande; non solo ha detto addio (almeno per ora) al suo celebre taglio di capelli che l’ha resa una vera icona della moda, oltre ad una delle stelle più emergenti della musica pop, ma ha anche deciso di virare il suo pop verso delle nuove melodie, riportando in gioco le basi dance-pop che andavano tanto di moda negli anni ’80, un po’ come ha fatto The Weeknd con i suoi ultimi due progetti discografici – Blinding Lights è l’esempio più chiaro.

Per dare il via a questo nuovo progetto artistico, che dovrà replicare il successo mondiale ottenuto con il suo primo disco Heaven & Hell, diventato uno degli album con più miliardi di streams su Spotify nel 2020, Ava Max ha deciso di rilasciare Maybe You’re The Problem, singolo che avrà il compito di consacrarla come “pop sensation” e confermare i già ottimi risultati ottenuti fino ad ora. Ma di che parla questa nuova canzone?

Il brano segue la falsa riga di una delle sue ultime hit, Everytime I Cry, raccontando a cuore aperto ciò che prova per la persona che le ha fatto perdere la testa e che, tuttavia, continua a dare la colpa dei loro malumori alla cantante senza assumersi mai le proprie responsabilità. Il tono della cantante è proprio di una persona che ha meditato molto sulla questione ed ora ha tutto più chiaro.

Ma con te, è sempre colpa mia
E la tua miccia corta, proprio come una bomba a orologeria
E penso che dovresti prenderti un secondo solo per guardare il tuo riflesso
Baby, forse sei tu il problema

Questa volta Ava Max ha deciso di prendere la questione abbastanza sul serio, guidata da una base musicale piuttosto infettiva che a tratti porta anche a dimenticare il vero nesso della canzone, ed ammette di aver lavorato così tanto su se stessa, sulla propria autostima e anche sulla relazione tossica in cui ha vissuto fino ad ora, che non vorrà più accettare questa realtà, dando un nuovo ordine alle sue vere priorità.

SPOILER: Non ci sarà più spazio per questa relazione, è arrivato il momento di accettare che “forse sei tu il problema” e non Ava Max, omaggiando anche Lily Allen con una frase ispirata ad uno dei suoi album più iconici: “It’s not me, it’s you”.

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Fresca degli ultimi successi ottenuti con The Motto, prodotta dal dj olandese Tiesto, e le ultime canzoni rilasciate dal suo primo disco (My Head & My Heart in primis), Ava Max sembra ormai avere il cammino spianato per iniziare al meglio questa nuova era discografica, pronta ad affermare un nuovo trend musicale riportato in voga da The Weekend ma ancora assente dal panorama pop vero e proprio. Dopo aver dato molta importanza all’eurodance in Heaven & Hell sarà questo il genere portante del nuovo progetto della cantante di Sweet But Psycho?



Marco Russano