Australia, nati 7 cuccioli di diavoli della Tasmania dopo 3.000 anni

Il Diavolo della Tasmania torna in Australia. Dopo più di 3.000 anni, il marsupiale reso famoso dal personaggio dei cartoni Looney Tunes di Taz, è finalmente tornato a ripopolare l’isola dell’Oceania. Sono nati, infatti, sette cuccioli grazie a un progetto conservazionista che sta finalmente dando i suoi frutti. I piccoli diavoli della Tasmania sono venuti alla luce a  Barrington, a nord di Sydney, in un’area di 400 ettari dove nel 2020 vennero trasferiti 26 esemplari della specie. Ad annunciare il lieto evento le  associazioni di beneficenza per la fauna selvatica WildArk, Aussie Ark e Global Wildlife Conservation.

7 CUCCIOLI: UNA SPERANZA PER LA SPECIE

Un’operazione storica quella effettuata in Australia, simile a quella quella americana condotta negli anni ‘90 per reintrodurre il lupo nel Parco di Yellowstone. “Abbiamo lavorato instancabilmente nell’ultimo decennio per restituire i Diavoli della Tasmania all’Australia continentale” ha dichiarato soddisfatto Tim Faulkner, presidente di Aussie Ark, una delle ONG partecipanti al progetto. “Questa operazione permetterà il ripristino e riequilibrio dell’ecologia dopo secoli di devastazione da parte di altri predatori”, ha aggiunto Faulkner.

DIAVOLO DELLA TASMANIA: UNA SPECIE A RISCHIO

Intanto i 7 cuccioli godono di un perfetto stato di salute. Nelle prossime settimane, saranno monitorati costantemente per seguirne la crescita. “C’è così tanto in gioco qui. Abbiamo fatto tutto il possibile, ma se i Diavoli non si riproducono, è tutto finito”, ha spiegato il presidente Faulker. Dal 2008, infatti, la specie è stata inserita dall’Iucn nella Lista Rossa tra quelle in via d’estinzione. Sarebbero circa 25mila gli esemplari della specie che vivono in Tasmania, un  numero irrisorio per assicurare l’equilibrio ecologico. Un calo delle nascite dovute soprattutto ad un tumore facciale, noto come “Devil Facial Tumor Disease”. Si tratta di una malattia che colpisce unicamente questa specie e che, sembrerebbe, aver provocato la morte di di circa il 90 per cento della popolazione da quando è stata scoperta nel 1996.



Catiuscia Polzella