Artisti della “jolla” all’opera: a Milano lo spinello più lungo del mondo

In MONDO by Catiuscia PolzellaLeave a Comment

77 rollatori, 33 metri e 2 kg di ganja (ovviamente legale): sono questi i numeri di un’impresa tutta italiana. Il 24 maggio a Milano, infatti, è stato rollato lo spinello più lungo del mondo.

L’idea è venuta a “Il Partito del piccione”, movimento satirico molto noto sui social, che ha lanciato un contest su Instagram per selezionare 77 rollatori esperti, dei veri “artisti della jolla” come li hanno definiti. Dopo ore di duro lavoro il record mondiale è stato raggiunto, superando l’attuale primato stabilito da un gruppo di fumatori statunitensi del Massachusetts che avevano realizzato una canna di 30 metri.

Il comico calabrese il Pancio, presidente di questo particolare partito, ha parlato così dell’iniziativa al sito “Dolce Vita Online”: “L’iniziativa, così come il contest sono nati per cercare di far parlare di un argomento sul quale ancora oggi c’è troppa disinformazione“. Oltre al divertimento e alla goliardia dell’iniziativa, infatti, l’intento è stato quello di affrontare liberamente il tema del proibizionismo e della legalizzazione.

E’ assurdo che in Italia dopo decenni di proibizionismo non si riesca a fare un passo in avanti ma voglio che sia chiaro che noi facciamo satira”, tiene a precisare il “capo politico” del “Partito del Piccione”. Nato con una canzone pubblicata su YouTube da Enzuccio, uno youtuber che ha semplicemente pubblicato un rifacimento del famoso brano dei TheGionalisti “Riccione” trasformando titolo e testo in “Piccione”il particolare partito è un’idea provocatoria ed ironica di cui fanno parte tanti personaggi seguitissimi sui social. Dal duo de “Le Donatella” a Valentina Vignali, da Ludovica PaganiIrene Saccani, passando per Clementino: tutti aderiscono alla folle ideologia del partito. L’idea inizialmente inverosimile, ha riscosso così tanto successo da far raccogliere alla petizione online per rendere ufficiale il “Partito del Piccione”, ben 22.000 mila firme.

Internet è la nuova televisione e questo progetto nasce più come esperimento sociale, non per fare veramente un partito: ci tengo a sottolinearlo perché tante volte in Italia viene scambiata la persona con il personaggio”, precisa, però, il comico calabrese e aggiunge: “La nostra è un’operazione comica e noi nel nostro piccolo cerchiamo di fare satira restituendole la dignità che merita e dando un’immagine di ciò che accade nel nostro Paese”.

Una trovata insolita e geniale per parlare di un tema molto caldo tra i giovani italiani e per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso e gli effetti della cannabis.