Alla ricerca dello scatto perfetto nei musei di Tokyo

In ARTE by Claudia RuizLeave a Comment

Tokyo è una città proiettata nel futuro e ne sono una prova i tanti musei avveniristici che è possibile visitare nella capitale del Giappone. Al loro interno i visitatori hanno la possibilità di vivere esperienze artistiche e scientifiche fuori dall’ordinario, in cui le tecnologie più avanzate si uniscono ad ambientazioni spettacolari.

Se l’innovazione digitale è protagonista, i social media addicted sono i benvenuti: i musei di Tokyo offrono location perfette per scatti memorabili e incoraggiano i visitatori a immortalare la loro esperienza, condividendola in real time. In un itinerario alla scoperta dei luoghi più instagrammabili della città, non può dunque mancare una tappa a MORI Building DIGITAL ART MUSEUM, Miraikan e TeNQ Space Museum, tre indirizzi unici da scoprire armati di smartphone e action cam di ultima generazione.

Scatti onirici al MORI Building DIGITAL ART MUSEUM

Per chi desidera vivere un’immersione totale nell’esperienza artistica e imprimerla in scatti assolutamente memorabili, il MORI Building DIGITAL ART MUSEUM: EPSON teamLab Borderless è il nuovo place to be. Situato sulla piccola isola artificiale di Odaiba, il primo museo digitale al mondo ha recentemente aperto le porte al pubblico, ridefinendo il concetto di arte moderna. Al suo interno i visitatori sono assoluti protagonisti e si trovano catapultati in un mondo onirico, fatto di luci, immagini e ombre suggestive, dove è possibile scattare foto a volontà. Del resto il “museo” sviluppato dal collettivo giapponeseteamLab non ha niente di convenzionale: al suo interno non si trovano opere tradizionali, ma uno spazio immersivo dall’impatto fortemente spettacolare, creato da 470 proiettori controllati da oltre 500 computer. La visita include  due aree principali: nel Borderless World non esistono mappe o indicazioni e i visitatori si muovono liberamente nello spazio, catturando istantanee del caleidoscopio di colori e delle prospettive create dai proiettori, mentre la Athletic Forest prevede installazioni più interattive che si modificano al passaggio dei turisti, ideali per realizzare Instagram stories di successo e condividere un progetto unico al mondo, che proietta Tokyo ancora più avanti nel futuro.

Instantanee dal futuro al Miraikan

A Odaiba, quartiere futuristico ad alto tasso di tecnologia incastonato nella baia di Tokyo, ha sede anche il Miraikan, letteralmente “museo del futuro”, il Museo delle Scienze e Tecnologie emergenti. Anche in questo caso la definizione di museo è un po’ riduttiva e le esperienze da immortalare sono tantissime: ad esempio è possibile fare un selfie con il robot Asimo, il celebre umanoide progettato dalla Honda Motor. Il concept del Miraikan è un mix tra museo, centro di divulgazione scientifica e parco tematico: adulti e bambini possono muoversi liberamente tra audiovisivi, mostre speciali e permanenti, laboratori e filmati, per comprendere le profonde relazioni esistenti tra uomo e universo e fotografare le tecnologie più avanzate che proiettano il mondo nel futuro. Un altro argomento importante, da documentare e condividere con la propria community, riguarda le prossime sfide legate all’ambiente: un mappamondo tridimensionale formato da 10 milioni di pixel, che mostra la situazione degli oceani e del riscaldamento globale, è un ottimo soggetto per un post e fa riflettere in maniera intuitiva sul futuro del Pianeta. Terminata la visita, il quartiere di Odaiba offre numerose attrazioni che regalano scatti perfetti, come il parco divertimenti Joypolis e il Rainbow Bridge, oltre alla bellissima vista di tutta la baia di Tokyo.

Fotografie spaziali a TeNQ Space Museum

Spostandosi nella zona di Tokyo Dome City, il complesso di divertimenti della città, si trova lo spettacolare museo dello spazio TeNQ Space Museum, composto da nove aree interamente dedicate all’universo. Emozionanti cieli stellati, lo spazio in tutta la sua grandiosità, le scoperte scientifiche più avanzate: qui gli spunti fotografici sono infiniti e accendono la curiosità dei turisti a ogni angolo. Nella “Hajimari no heya”, la Sala delle Origini, grazie alla tecnologia di video mapping si può ammirare lo sviluppo dell’universo dalle sue origini riprodotto nell’intera stanza, uno spettacolo unico che non ha bisogno di filtri; nel “Theater Sora”, il Teatro del Cielo, si possono osservare le immagini originali della Terra scattate da una stazione spaziale internazionale e condividere questa esperienza suggestiva con i propri follower. Il museo accompagna i visitatori verso una conoscenza profonda dei misteri dell’universo attraverso il coinvolgimento in prima persona nelle attività e la possibilità di visitare esposizioni dedicate ai progetti di ricerca nati dalla collaborazione tra il mondo dell’università e il settore industriale, per sentirsi più vicini all’universo.