Credits: Mattia Guolo

Ahia!: il nuovo EP dei Pinguini Tattici Nucleari ha sapore di maturità

Con un colpo di coda in chiusura di 2020, i Pinguini Tattici Nucleari si fanno sentire prepotentemente con il nuovo ep “Ahia!”, uscito ieri su tutte le piattaforme digitali e negli store fisici.

Dopo più di un anno dal nostro incontro in Sony, Social Up ha avuto il piacere di essere presente alla conferenza stampa online di presentazione del nuovo lavoro, assistendo all’irriverente intervista dei Pinguini da parte di Valerio Lundini, senza ombra di dubbio il comico del momento. “Ahia!” si compone di sette canzoni, tra cui “La storia infinita” e “Scooby Doo”, singoli che abbiamo imparato a conoscere e cantare nelle scorse settimane.

Di seguito la tracklist:

  1. Scooby Doo
  2. Scrivile Scemo
  3. Bohémien
  4. Pastello Bianco
  5. La storia infinita
  6. Giulia
  7. Ahia!

Ahia!: quando la difficoltà si condisce d’ironia

Il nuovo lavoro dei Pinguini rappresenta senza dubbio una loro evoluzione, che probabilmente non troverà pareri unanimi tra i fan di vecchia data e dell’ultima ora. Ahia! è l’ennesima maturazione della band bergamasca, un lavoro in cui è tangibile l’esperienza accumulata negli ultimi anni, soprattutto in termini di sound, pulito, ricercato e azzeccato in ogni battuta.

 

L’ep, come dichiarato dai Pinguini, è nato nel pieno del primo lockdown di marzo e tenta di raccontare un anno andato in maniera totalmente diversa rispetto a quanto ci si aspettava. Riguardo alla scelta del titolo, i Pinguini hanno dichiarato  «Il 2020 doveva essere un anno colmo di impegni e, perché no, di successi per noi, e invece è stato uno degli anni più difficili di sempre, quindi Ahia! ci è sembrato il titolo perfetto per questo lavoro».

Nonostante il carico di difficoltà che ha portato alla nascita di “Ahia!”, nelle canzoni non è affatto scomparsa l’ironia che contraddistingue i ragazzi bergamaschi.

Ahia! si lega indissolubilmente all’omonimo romanzo di Riccardo Zanotti, front man della band, che racconta la storia di un giovane ingegnere di ventisette anni alle prese con un padre di cui non conosceva l’esistenza.

Credits: Mattia Guolo

L’ep indaga le diverse fasi della vita di un adolescente, in cui si alternano storie d’amore, convivenze e tradimenti, sottolineando i momenti tristi con analogie ricercate ed arrangiamenti azzeccati, in pieno stile PTN.

Ahia!: l’evoluzione musicale continua

Nel lavoro troviamo ballate riflessive e dal sentore malinconico come “Pastello Bianco”, che racconta l’incrociarsi di storie d’amore che finiscono male in salsa moderna, tenendo conto quindi dell’effetto dei social media.

Ci sono anche canzoni dal ritmo movimentato e festoso come “Bohémien”, brano che rappresenta l’ebrezza che si prova quando si ha la sensazione di essere diventati grandi assaggiando la convivenza e le prime esperienze lavorative, come dichiarato dai Pinguini.

Il gruppo di amici bergamaschi non ha mai nascosto la passione per gli idoli musicali dei teenager anni ’90. Troviamo forse la massima espressione di questa ammirazione in “Scrivile Scemo”, pezzo «dedicato a chi vuole scrivere un “ti amo” come se fosse una sorta di grido di liberazione: non importa il mezzo, […] in ogni caso, ti riscoprirai scemo, ma libero (per almeno due ore)», in cui si strizza l’occhio alle sonorità di Max Pezzali, un maestro nel raccontare le paure degli amori giovanili.

Le lacrime, per così dire, sono affidate a “Giulia” ed “Ahia!”, canzoni che descrivono rispettivamente il tradimento che, nonostante tutto, non uccide il sentimento e la voglia di rivelare il proprio amore senza filtri, magari aspettando fin troppo tempo.

I Pinguini Tattici Nucleari hanno inaugurato il 2020 regalandoci emozioni e sorrisi a Sanremo, dimostrando che in Italia è ancora possibile fare musica rimanendo sé stessi con stile. Hanno deciso di salutare l’anno funesto con un EP che emoziona e dimostra che hanno davvero tutte le carte in regola per trattare con ironia anche sentimenti cupi come la tristezza e la malinconia.

Non vediamo l’ora di tornare a sentirvi live, per ammirare come si deve i leoni nel loro habitat naturale!



Paride Rossi