A Verona, una bambino delle scuole primarie, sviene in classe dopo ore con la mascherina addosso

A tutta forza con le perplessità, ma come se la caveranno i bambini a scuola, costretti ad indossare scrupolosamente le mascherine protettive per parecchie ore, banchi con le ruote che sembrano autoscontro, banchi assenti e bimbi seduti per terra, a Genova, costretti a poggiarsi alle sedioline come unico punto di appoggio per poter scrivere. La risposta arriva da Verona, dopo a pochissimi giorni di apertura delle scuole, un bambino è svenuto in classe dopo ore con la mascherina addosso. È successo in una scuola primaria del territorio scaligero, dove il bimbo è caduto e ha battuto pure il mento, ferendosi. Portato al pronto soccorso, è stato poi tenuto in osservazione prima di essere dimesso. Nascono le incertezze del personale docente e dei genitori dei bambini, costretti ad indossare le mascherine per diverse ore, senza tregua,  privati dal giusto apporto di ossigeno per una respirazione corretta.  «Non ci sono evidenze scientifiche in letteratura che documentino che un corretto utilizzo della mascherina possa comportare difficoltà di qualche tipo», avevano precisato i pediatri della Società Italiana di Pediatria, tuttavia un bambino si è sentito male, cadendo ha sbattuto il mento ferendosi, e poteva anche andare peggio.



Alessandra Filippello