“A tutto volume” è il festival letterario di Ragusa a cui tutti dovrebbero partecipare

La decima edizione di “A tutto volume” è giunta al termine riscuotendo ancora una volta successo in fatto di presenze, seguito e divulgazione.

Al suo decimo anno, la manifestazione letteraria ha acceso la barocca Ragusa con un calendario fitto di eventi, presentazioni, mostre e seminari.

Il Direttore artistico Alessandro Di Salvo, coadiuvato da Guest Directors del calibro di Massimo Cirri, Pino Corrias, Loredana Lipperini, Antonio Pascale e Telmo Pievani, ha pensato ad un evento anche con una funzione celebrativa dei dieci anni, prolungandolo per quattro giorni invece dei consuetudinari tre.
“A tutto volume” è iniziato giovedì 13 giugno 2019 con Valerio Massimo Manfredi come apripista dell’evento per chiudersi il 16 giugno con Ferruccio De Bortoli in Piazza Duomo a Ragusa Ibla, resa ancora più suggestiva illuminata dalla Luna.

La peculiarità della manifestazione è che come recita il sottotitolo (Libri in festa a Ragusa), l’evento è un vero e proprio party book itinerante per le vie ed i luoghi più magici della splendida Ragusa che deve la sua riscoperta a livello internazionale alla fiction sul Commissario Montalbano.

Tanti gli ospiti, tante le iniziative, tante le tematiche trattate con un ritorno di pubblico e di attenzione non indifferente.

Eccetto alcune presentazioni, il resto si è svolto nelle piazze, nei cortili, sui ponti, per le strade, sul sagrato della Cattedrale e al Giardino Ibleo in un perfetto connubio tra bellezza e cultura.
La forza da sempre di “A tutto volume” di Ragusa è soprattutto questa: la bellezza e l’equilibrio del pomposo barocco delle chiese e degli edifici che si sposa con le parole, le storie e gli scrittori che raccontano il libro dialogandone, rispondendo alle domande dei lettori e concedendosi a foto, chiacchiere e firma copie al termine della presentazione.

E in tutto questo c’è una sorta di simmetria data dal fatto che mentre il festival si compie, Ragusa non smette di vivere ma interagisce con la sua vitalità attraverso il suono delle campane, gli applausi che echeggiano da altre presentazioni, il chiacchiericcio di sottofondo dei passanti incuriositi e i rumori di una città più bella ed entusiasta.

Quest’anno “A tutto volume” è stato arricchito dai cinque finalisti del Premio Strega di cui Roberta Cibrario, Nadia Terranova e Claudia Durastanti fisicamente presenti e Antonio Scurati e Marco Missiroli presenti solo telefonicamente per motivi personali.

Ma non solo. L’evento è stato anche palcoscenico per sentire Walter Veltroni raccontare i suoi sette Bur preferiti e Massimo D’Alema interrogarsi con Antonio Padellaro e Silvia Truzzi sulle sorti della sinistra italiana.

Ma anche modo di parlare di tante tematiche. Dalla politica alla religione, dall’amore all’omosessualità, dalle nomine all’architettura paesaggistica in un susseguirsi contemporaneamente in più zone della città di presentazioni.

Di certo, i momenti più interessanti e da ricordare di questa edizione sono relativi legati ad alcuni ospiti quali Maurizio Di Giovanni, l’ideatore dei Bastardi di Pizzo Falcone e del commissario Ricciardi, Luca Dondoni col suo “MusicTherapy”, Edoardo Albinati, premio Strega 2016 che ha presentato “Cuori fanatici” il suo ultimo libro, Cristina Cattaneo, medico legale di casi di Stefano Cucchi e Yara Gambirasio, Pier Luigi Celli che ha svelato come avvengono le nomine in Italia e Frankie Hi Nrg che ha dialogato con Massimo Cirri sul suo “Faccio la mia cosa”.

Restano dei momenti incacellabili di questa edizione?
Certo che sì! L’incontro in memoria di Sebastiano Tusa, archelogo di fama mondiale nonché assessore siciliano alla cultura prematuramente scomparso, realizzato da Massimo Cultraro e Giovanni Di Stefano con letture di Gianni Battaglia, il sorpendente faccia a faccia di Oscar Farinetti con Piergiorgio Odifreddi che in un’ora hanno acceso le menti dialogando con ironia, sarcasmo e cinismo su politica, religione e cose della vita dal punto di vista rispettivamente di un sognatore ed un cinico.

“A tutto volume” ha regalato, inoltre, la presenza di Nicola Gratteri che ha disquisito sul sistema carceri e detenuti con Antonella Bolelli Ferrera e Roberto Alajmo sul libro “Malafollia” che comprende racconti selezionati di detenuti col fine pena mai. Il tutto impreziosito dal reading dell’attore Francesco Montanari.

Meravigliosa presentazione di Simonetta Agnello Hornby del suo “La Mennulara”, il primo libro che ha dato il via alla sua carriera ma anche il Malinconico trio di Diego De Silva e l’incontro con Lella Costa e Giulio Perrone.

In un’Italia in cui i sondaggi e le statistiche dicono che si legge poco, ”A tutto volume” ha ribaltato scienza e opinioni opinabili con il caloroso affetto dimostrato dai ragusani e non ad ogni evento.
Non è vero, insomma, che gli italiani non amano la cultura o i libri e preferiscono il trash.

È vero ciò che possiamo definire come l’”effetto Piero e Alberto Angela”: dai un prodotto di qualità con contenuti e ben organizzato e avrai italiani affamati di cultura.

Con la cultura, infatti, si mangia. Non solo in termini economici ma anche in termini relazionali e di bagaglio culturale personale e di migliore interazione con gli altri.

“A tutto volume” – Libri in festa a Ragusa è una manifestazione che dura da dieci anni proprio perché come Piero e Alberto Angela ti somministra cultura, ti arricchisce, ti invia a riflettere e a dialogare e ti invoglia a ritornare.

Ancora per il decimo anno, a Ragusa è stata fatta la differenza, e noi auguriamo mille ancora di queste edizioni!

W i libri, w la cultura, W A tutto volume!



Sandy Sciuto