6 rimedi disgustosi che garantiscono un buon doposbornia

La sbornia, termine utilizzato come sinonimo di sbronza, etilismo acuto od ubriacatura, è la scomoda compagna di molti affezionati o saltuari bevitori. Si tratta, in sostanza, di un’insieme di disturbi, per molti versi spiacevoli, associati al consumo di una dose eccessiva di alcol.
Svegliarsi con i postumi della sbornia al proprio fianco è un evento spesso tragico e per questo descritto con espressioni alquanto colorite: “mi sento come se fossi stato travolto da un treno”, “ho un martello che continua a battere nella testa”, “sono uno straccio” e via dicendo…

Se la nausea, il mal di testa e la vergogna dopo una serata all’insegna dell’alcool non fossero abbastanza per voi, cosa ne pensate di provare a farvi passare l’hangover mangiando occhi di capra marinati o thè alla cacca di coniglio?

Noi di Social Up vi presentiamo oggi i 6 rimedi più improbabili per curare il post-sbornia, aka quando un’aspirina è troppo scontata.

Aringhe in salamoia

Lasciate stare bacon e uova, è l’ora delle KaterFrühstück, le famose aringhe tedesche marinate o in salamoia. Potrebbero sembrare quasi invitanti per i peccatori del sabato sera, pronti ad affondarci i denti la domenica mattina. Peccato che questi filetti di aringhe sono crudi e avvolti da pezzi di cipolla e cetrioli.

Canarini fritti

Popolari nell’antica Roma, i canarini fritti conditi con sale e pepe erano la cura migliore per chi aveva alzato il gomito più del dovuto la sera prima. Stando a quanto ci hanno tramandato i nostri avi, questi dolci uccellini erano un toccasana specialmente per il mal di testa.

Voodoo

Ad Haiti usano le tecniche voodoo per curare il ‘mal di alcool’. Gli haitiani infilzano con 13 spine il tappo della bottiglia che ha causato la sbornia e questo apparentemente dovrebbe far passare la nausea e i dolori associati alla sregolatezza del giorno prima.

Limone sotto le ascelle

A Puerto Rico è pratica comune strofinarsi una fetta di limone sotto le ascelle prima di uscire per una serata alcolica. Secondo la tradizione, il limone impedirebbe la sudorazione, conservando così i fluidi interni e impedendo la disidratazione e il mal di testa.

Leccare il sudore

Secondo i nativi americani il modo migliore per liberarsi dei postumi della sbronza è quello di farsi una bella sudata, leccarsi il sudore e poi sputarlo.

Parti di animali

Ci sono infine diversi animali-curativi che vengono usati nel mondo come rimedi per l’hangover: i mongoli mangiano gli occhi di pecora marinati con succo di pomodoro, i cowboys bevevano il thè con dentro gli escrementi di coniglio, alcuni vietnamiti schiacciano i corni di rinoceronte nell’acqua calda e poi lo bevono, e per concludere i siciliani mangiano il pene di toro essiccato.



Andrea Calabrò