Vaccino sì… Vaccino no… l’unica cosa certa di questa pandemia è che non c’è niente di certo

Mentre negazionisti e obbligazionisti si battono a colpi di polemiche e tormentoni, sul vaccino che ti uccide o che non fa nulla, e il vaccino che ti salva dal Covid. che dovrebbe essere obbligatorio per chiunque respiri, la confusione serpeggia e divampa sempre più. L’ennesima dimostrazione arriva con lo scambio di tweet tra due virologi star che gli italiani hanno imparato a conoscere in questi mesi. Ossia Ilaria Capua, direttrice di un dipartimento dell’Emerging Pathogens Institute dell’Università della Florida, e Roberto Burioni, professore di Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Il terreno della disputa è quello del vaccino anti-Covid, anzi dei vaccini allo studio e che dovrebbero essere disponibili a partire dai primi mesi del 2021. Ad accendere il confronto su Twitter è la Capua che lancia un sillogismo: “Sintesi vaccinale. In generale, se una  persona  vaccinata contro la malattia X entrasse in contatto con il virus X si ammalerebbe di X? No. In generale, la stessa persona vaccinata ed esposta al contagio X potrebbe trasmettere  virus X ad una persona non vaccinata? Sì”. La conclusione è una bomba atomica: i vaccinati contro il coronavirus possono diventare veicoli di contagio e trasmettere il Covid-19 ai non vaccinati.

Al tweet della virologa risponde il collega Burioni: “Se la malattia X (e relativo vaccino) fossero morbillo, rosolia, parotite o varicella – e qui mi fermo ma la lista è lunga – la risposta sarebbe NO. Chi è vaccinato non può essere infettato e NON PUÒ trasmettere la malattia”. Ma allora questo è valido anche per il Covid? “Ovviamente non lo sappiamo”, scrive il virologo che argomenta: “Ma è molto raro che un vaccino efficace non diminuisca (nel periodo di efficacia) anche la trasmissione. Al momento non me ne viene in mente neppure uno, neanche quello contro la difterite che in teoria non dovrebbe avere questo effetto invece ce l’ha”. Mentre la Capua lancia il macigno senza poi tornare sull’argomento, Burioni spara tweet a raffica: “Gira la notizia che (in generale) i vaccinati sono protetti ma possono trasmettere la malattia. QUESTO NON È VERO. Per morbillo, rosolia, parotite o varicella – e qui mi fermo ma la lista è lunga – chi è vaccinato non può essere infettato e NON PUÒ trasmettere la malattia. Ovviamente non sappiamo nulla di quello che accadrà con i diversi vaccini anti-COVID-19”, scriva ancora il medico che sull’argomento ha dedicato un articolo più approfondito sul sito MedicalFacts.



Alessandra Filippello