Uccide e sventra una donna gravida di 7 mesi per impossessarsi del feto

La migliore amica ti invita ad una party in tuo onore, per festeggiare la futura nascita della tua bambina, tanto attesa, tanto desiderata, la prima bimba, giovani sposi coronati dall’attesa del loro primo figlio. Tuttavia, l’idilliaco scenario si trasforma presto nella più grande delle tragedie, forse nemmeno nei nostri più reconditi incubi si può immaginare un epilogo del genere. L’amica, la peggiore che ci sia, inscena la festa per attirare inconsapevole la dolce mamma, una volta in casa barbaramente la uccide a colpi di coltello, e la sventra rubandole il feto di sette mesi, per impossessarsi del bambino tanto desiderato, che qualche mese prima aveva perso a causa di un aborto spontaneo. Il Brasile è sconvolto dall’omicidio di Flavia Godinho Mafra, 24 anni, incinta al settimo mese: la giovane di Santa Catarina è stata attirata in una trappola dall’amica Rozalba Grimm che l’ha invitata a quella che doveva essere una festa. Invece la 24enne in avanzato stato di gravidanza è stata uccisa a coltellate dalla Grimm che poi è corsa in ospedale tenendo al petto la neonata che per miracolo non ha riportato lesioni in quella raffica di fendenti che non hanno dato scampo alla madre. La piccola Cecilia è ora ricoverata nell’ospedale di Florianopoli in buone condizioni vegliata dal papà e dalla nonna materna, i primi a ritrovare il cadavere straziato di Flavia. L’assassina, hanno poi ricostruito gli investigatori della polizia di Tijucas, era caduta in uno stato di profondo prostrazione dopo aver abortito nelle settimane scorse un bambino: sarebbe stato il suo primo figlio. Sconvolta al punto di decidere di impadronirsi a ogni costo della bimba che l’amica doveva ancora partorire. Ora è rinchiusa nel carcere di Itajai, dove sarà sottoposta a perizia psichiatrica. Ha confessato l’omicidio e anche di avere agito da sola.  Ancora una volta una tragedia che poteva o meno essere prevista, visto che l’assassina avendo perso il bimbo da poco, era sicuramente soggetta a gravi crisi depressive, postume di un aborto spontaneo, una vita, quella della giovane madre che poteva essere risparmiata ed una bimba ignara che non abbraccerà mai la sua vera mamma.



Alessandra Filippello