Torneremo a viaggiare, alla scoperta di Posada

Posada è uno dei borghi più belli della Sardegna, inutile negarlo. Non immaginatevi la Sardegna scintillante delle vacanze all’italiana, perché quest’isola non è solo questo. Non c’è solo Porto Cervo. Anzi, ci sono luoghi bellissimi, anche sperduti, assolutamente da visitare.

Posada si trova a poco più di mezz’ora da Olbia ed è per molti coloro che hanno avuto la fortuna (e l’intuito) di visitarla, uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna. Arroccata su di un colle calcareo, ai suoi piedi si trova la Valle del Rio, conosciuta dagli amanti dello sport, in particolar modo di trekking, mountain bike o di kayak.

La storia

La zona in cui si trova questo borgo è una delle più antiche della Sardegna. Sono presenti ritrovamenti di una necropoli di età nuragica risalenti a circa 6.000 anni fa. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce piatti, ciotole, olle e macine risalenti, più o meno, all’età del bronzo, ceramiche di età romana e un’importante quantità di maioliche risalenti all’età rinascimentale provenienti, con molta probabilità, da Toscana, Lazio, Liguria e Spagna.

La posizione strategica

La zona in cui è nata la cittadina di Posada è assolutamente strategica. Dalla cima del colle domina tutto il paesaggio. E’ inoltre un’importante crocevia tra il mare e l’entroterra. Anche per questo è stata scelta per ospitare tutta una serie di servizi necessari alla comunità. Tra questi ricordiamo l’Ospedale, La dogana del sale e gli antichi uffici giudicali.

Fascino medioevale

Il borgo conserva ancora oggi il suo antico ed immutato fascino medioevale. Gli stretti vicoli, le ripide scalinare, le piazzette che aprono lo sguardo del visitatore sono luoghi essenziali e punti fermi del paesaggio di questo luogo speciale.

Il Castello della Fava

E’ una delle attrazioni più importi del borgo di Posada. Si trova ad est del centro abitato e gode di una delle viste più belle dell’intera isola. La struttura è formata da una torre a pianta quadrata ed alcune cisterne. Intorno vi è la classica e consueta cinta muraria quadrata. Il castello risale più o meno al XIII secolo ed era una residenza turistica dei giudici di gallura.  Il nome sembra derivi da una leggenda relativa all’assedio di un flotta turca ed all’inganno messo in atto dagli abitanti del borgo. Sembra che questi ultimi fecero mangiare le ultime fave rimaste ad un piccione, inducendo così gli invasori a sovrastimare le loro risorse. Questa è solo una leggenda, ma fatto sta che il borgo, anche a causa della sua collocazione geografica, è stato spesso preso d’assalto da pirati saraceni.

Sant’Antonio Abate

La parrocchia di Sant’Antonio si trova esattamente al centro del borgo. Sant’Antonio Abate è il patrono di Posada e si celebra ogni 17 gennaio. I giovani del paese, già giorni prima, preparano una pira che verrà incendiata la sera del 16 gennaio, subito dopo la processione in onore del Santo Patrono. A seconda di come si orienterà il fumo, i cittadini sapranno se quell’anno sarà buono o meno per il raccolto. Una tradizione antica,  questa, rispettata ogni anno dagli abitanti del luogo che la tramandano di generazione.

Il mare e le spiagge

Abbiamo detto che il borgo ha una posizione strategica tra l’entroterra ed il mare. Proprio quest’ultimo è uno dei “tesori” di Posada. Il Comune è ricco di bellissime spiagge che nulla hanno da invidiare alle più conosciute della Sardegna. Le più belle e conosciute sono quelle di Torre San Giovanni, La caletta, Orvile ed Iscarios. Sabbia chiara, verde degli alberi, acqua azzurra cristallina. Questi sono i colori predominanti. Se amate il kite, il surf o semplicemente il vento, inserite la caletta nella vostra to-do list. Siamo certi che non ve ne pentirete!



Sharon Santarelli