The Mamba Mentality: l’eredità inestimabile della leggenda Kobe Bryant

La notizia della morte di Kobe Bryant, avvenuta a causa di un tragico incidente il 26 gennaio 2020, ha scioccato il mondo intero.
All’età di 41 anni il cestista ha perso la vita a causa dello schianto del suo elicottero privato. A bordo oltre lui, la figlia Gianna e altri amici. Nessuno si è salvato.
Il funerale privato per Kobe Bryant e la figlia Gianna si è celebrato venerdì scorso, alla presenza degli amici dei familiari più stretti. I due sono stati sepolti al Pacific View Memorial Park di Corona del Mar in California.
Oggi, 24 febbraio 2020 invece, si svolgerà allo Staples Center di Los Angeles la cerimonia pubblica per ricordare il “Black Mamba”.
Kobe Bryant, infatti, al pari di Michael Jordan, ha lasciato segno indelebile dei suoi vent’anni come giocatore di pallacanestro sia nell’NBA sia nel mondo dello sport mondiale.
Il suo curriculum sportivo merita di essere snocciolato. Ha giocato per vent’anni nei Los Angeles Lakers, ha vinto 5 Titoli NBA e due ori olimpici e ha raggiunto infiniti record personali. Bryant ha incarnato il basket ed il basket ha fatto sognare il cestista fin da bambino.
Quando nel 2016 si è ritirato, Kobe Bryant ha scritto una lettera d’addio al basket, come si fa tra due innamorati. La lettera è diventata un cortometraggio animato che nel 2018 è stato premiato con l’Oscar.
Non solo il grande cestista di talento, però. Kobe Bryant è stato un uomo, un marito ed un padre esemplare. Nonostante gli alti standard che si era prefissato di seguire nella sua carriera, ha sempre cercato di essere presente per la sua famiglia.


A distanza di due anni dal suo ritiro, nel 2018 Kobe Bryant ha scritto un libro dal titolo “The Mamba Mentality – How I Play”, un vademecum per chi ama il basket e vuole praticarlo.

Cosa è il Mamba Mentality?

“Mamba mentality significa sempre puntare al massimo e guardare avanti – aveva dichiarato lo stesso Kobe Bryant – Il punto focale è la curiosità che ognuno di noi deve avere dentro nel come potere migliorare, nella ricerca delle diverse vie per il successo, nel desiderio di aspirare sempre al massimo. Ho avuto la fortuna di crescere in Italia e questo mi ha aiutato molto, da bambino il mio sogno era giocare per i Lakers e vincere un titolo con questa maglia. Il mio sangue è giallo viola, volevo seguire le orme di Magic e l’amore per questi colori è la base di questo libro”.

In vent’anni di gioco, Bryant si è autosoprannominato “Black Mamba” dal nome di uno dei serpenti più letali e rapidi in natura. Da qui il titolo del libro e della sua filosofia di giocatore.
Nel libro Kobe Bryant racconta il suo modo di intendere il basket. Non risparmia dettagli o segreti. C’è quanto necessario sapere su come Kobe Bryant è diventato una delle leggende del basket mondiale.

C’è di tutto: dalle sfide lanciate a se stesso ed ai compagni, gli incontri con i giocatori suoi personaggi ispiratori e la voglia di superarli, gli allenamenti duri, il sacrificio del sonno, i momenti degli infortuni, lo studio maniacale degli avversari e l’importanza di ascoltare il proprio corpo, sempre.

Pagina dopo pagina, si sente forte la vitalità di Kobe Bryant. Non c’è mai il racconto dal punto di vista di uno che ha mollato, ma c’è la voce, l’esperienza, la determinazione di un uomo che ha imparato da sé che fissare un obiettivo e raggiungerlo è possibile.


Il libro trasuda dell’ossessione di Kobe Bryant per il basket. Si intende che non ci sia stato minuto o momento di vita vissuta che non sia stato finalizzato a diventare il migliore o quanto meno a dare il massimo delle sue capacità.
Al lettore arriva chiara l’energia, le motivazioni, la fatica e l’entusiasmo di Kobe Bryant nel volere essere la leggenda. C’è un misto di voglia di riscatto e allo stesso tempo di amore e passione per il basket che colpisce fin dalle prime pagine. In questa ossessione per il basket, però, c’è pure consapevolezza, riconoscenza e gratitudine per gli allenatori avuti, per gli incontri determinanti, per le molteplici esperienze e per come è andata la vita.
“Voglio insegnare qualcosa alle generazioni future, tramandare l’arte. Il libro è diviso in due parti, the process e the craft (il metodo e l’abilità, ndr). Nella prima parte mi rivolgo agli atleti del domani per spiegare cosa significa allenarsi nella maniera corretta, come creare la propria routine, come leggere il proprio corpo, come giocare con gli infortuni e conviverci mentre nella seconda parte scendo nei dettagli tecnici, focalizzando l’attenzione sui piccoli particolari come il lavoro di piedi, la tattica, l’uso del corpo nelle fasi di gioco e gli angoli” aveva raccontato Kobe Bryant all’uscita del libro.
Il libro è impreziosito dalle fotografie di Andrew D. Bernstein, fotografo ufficiale dei Lakers che ha seguito Kobe fin dai suoi primi passi allo Staples Center.

“The Mamba Mentality – How I Play” rappresenta la più grande eredità letteraria di Kobe Bryant. È un libro per chi vuole giocare a basket, ma anche per chi cerca spinte motivazionali per raggiungere i propri obiettivi. È un modo per conoscere in profondità una leggenda del basket.
Del resto, si deve imparare dai migliori. Kobe Bryant lo era!



Sandy Sciuto