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Tanti auguri Facebook! Un compleanno tra luci ed ombre

Il 4 febbraio 2004 la città di Cambridge, la versione americana dell’omonima inglese, fu caratterizzata da un avvenimento che passò quasi in sordina: nacque Facebook.

Come tutte le grandi invenzioni, infatti, non ci si rese subito conto delle potenzialità del nuovo “prodotto”, nato ufficialmente dalla mente di Mark Zuckerberg, ma con molto ombre dietro la sua originalità, come raccontato dettagliatamente nel film “The Social Network”. Insomma, il 4 febbraio 2004 si registrano stupore, rabbia, amicizie saltate, accuse di plagio (diventate poi cause legali, ndr), cioè tutti gli ingredienti di una rivoluzione.

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Partito come sito web per aiutare gli studenti di Harvard a conoscersi, Facebook nel tempo è arrivato a contare più di due miliardi di utenti, venendo predisposto in oltre cento lingue, risultando essere, nonostante tutto, il primo social media per numero di utilizzatori.

Facebook: un ponte tra luoghi e tempi lontani

Come tutti sappiamo, Facebook ha permesso non solo di mettersi in contatto con persone appartenenti alla stessa cerchia, sia nel caso di università che aziende o città intere, ma soprattutto ha avuto la funzione di ponte con il passato, dando la possibilità a chiunque di ritrovare il compagno di banco di quarant’anni prima, generando emozioni, non solo connessioni.

Ovviamente, Facebook è stato anche il precursore della galassia social media, rappresentando la piattaforma per eccellenza a cui ispirarsi per creare qualcosa di originale, come Twitter, Instagram o Tik Tok. Un risultato non da poco, che forse nemmeno Zuckerberg avrebbe mai immaginato di registrare.

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Nel recente passato, inoltre, Facebook si è distinto per aver incentivato l’apertura di raccolte fondi tra le proprie funzionalità (si pensi ai compleanni), oppure per essersi messo a disposizione in casi di disastri naturali come terremoti o tsunami, dando la possibilità agli utenti di segnalare la propria salvezza, poiché magari irraggiungibili attraverso le linee telefoniche.

Facebook: il lato oscuro del fake

Tuttavia, però, non è tutto oro quel che luccica. Se è vero che Facebook ha permesso di azzerare le distanze ed accelerare le connessioni, è anche vero che la piattaforma ha accentuato la diffusione di fake news, macchine del fango, cyber bullismo, ecc., che purtroppo hanno avuto un effetto sulla vita reale di ognuno di noi.

L’audizione di Mark Zuckerberg presso il Senato Americano relativa al casa CA Credits: Alex Brandon-Pool/Getty Images

Si pensi, ad esempio, al caso di Cambridge Analytica, in cui Facebook si trovò immischiato. La piattaforma, infatti, permise alla società di consulenza britannica di acquisire dati personali senza il consenso degli utenti, dati poi utilizzati per manipolare il pensiero degli elettori statunitensi ed inglesi durante le elezioni presidenziali del 2016 e il referendum sulla Brexit, attuando una propaganda fittizia nei confronti di Donald Trump e il Leave.

Facebook nel 2022: obiettivo maggiore età

Dopo diciassette anni, Facebook è ormai parte integrante delle nostre vite e difficilmente riusciremo a ridurne la sua presenza. Al netto di tutto, infatti, Facebook ha permesso all’umanità di crescere, mettendo a disposizione di tutti contenuti e conoscenze prima impensabili.

L’anno prossimo diventerà maggiorenne e ci si può augurare solamente che le ombre e le negatività vengano ridotte al minimo, andando anche contro le logiche di business, dimostrando una volta per tutte di aver raggiunto la maturità.



Paride Rossi