amore zio benny

Talvolta l’AMORE dovremmo impacchettarlo e scaricarlo nel cesso!

“Carissimo zio Benny,
ho scoperto la tua rubrica da poco e devo ammettere di amarla molto. In questi giorni, sarà per la fine dell’estate, ma mi sento malinconica. Mi porto nel cuore una persona con la quale so per certo non potrà mai esserci un futuro. Non ti chiedo un parere su come comportarmi, piuttosto, tu che ne pensi del fatto che l’amore a volte non basti. Che ne pensi di questo sentimento che ci invade, totalmente, ma che a volte non sboccia? Forse ti sto chiedendo di parlarmi dell’impossibile!
Irene.”

Irene, fortunatamente hai trovato sul web la mia folle rubrica e sono felicissimo ti piaccia. Ho pescato la tua email che mi sfida a trattare un argomento davvero complesso. Ora, però, mi aspetto quanto meno che tu ne raccomandi la lettura a tutti i tuoi amici!

Tornando alla tua riflessione, non posso che concordare con te sulla complessità dell’argomento. L’amore, cara Irene, è pura FOLLIA. Inoltre, sono convinto che l’amore non porti con se solo benefici. Certo amare ed essere amati da qualcuno è fantastico, appagante, può addirittura completarci al punto tale da estenderlo oltre la coppia e desiderarne il frutto, un piagnucolante e Pamper -oso frutto.

Come, pero, hai notato tu stessa, a volte, forse tante volte, il solo amore non basta. Può succedere che cupido bussi alla nostra porta, ma dimentichi di bussare anche alla porta dell’altro. Accettiamo di covarlo, lo alimentiamo, ci lasciamo consumare lentamente dalle sue frecce d’amorosi sensi, senza però, vederlo sbocciare veramente o forse mai. In questi casi è totalmente lecito chiedersi il perché. Come può un sentimento così potente stravolgere completamente i nostri sensi raziocinanti, come può abbattere tutte le nostre difese e renderci nudi, fragili e scoperti senza riceverne un pochino indietro? Questa è follia! Non posso definirla in altro modo.

Esiste una cura all’amore? Non credo, altrimenti non avremmo una letteratura così corposa sull’argomento e non esisterebbe nemmeno l’intera discografia di Laura Pausini. E sarebbe un vero peccato non poterne attingere. Come occuperemmo il tempo sotto la doccia o nell’intimità del nostro letto, quando tra un verso sussurrato una lacrima ci righerà il viso. Poesia!

Dunque cosa fare? Come affrontare quelle farfalle che ci scombussolano lo stomaco, come frenare quel cuore che batte ogni volta che il suo sguardo incrocia il nostro?
Fuggendo? Rinnegandolo? Utilizzando la tecnica del chiodo scaccia chiodo? Struggendoci l’anima?

La mia risposta è semplice: BOH! Sarebbe molto più facile impacchettare tutto e scaricarlo nel cesso! Non trovi? La verità è che non so risponderti, non lo so davvero. L’amore univoco esiste e so quanto può essere grande, enorme, ingombrante, so bene quanto potenziale c’è. Esiste, a volte è così palese da sembrare assurdo e a tratti ridicolo. Tutto questo amore così potente… semplicemente non è sufficiente. Va riposto in un cassetto, celato dietro un sorriso o ad una battuta, va vissuto per quello che è, canalizzarlo se possibile e rivolgerlo a chi o cosa è pronto ad accoglierlo.

Lo so, non è facile, sarei ipocrita a scrivertelo, ma non ci resta che provare la strada più adatta. Un giorno, forse, qualcuno, terrà presente di quanta emozione non abbiamo potuto vivere e in quel momento chissà, troveremo finalmente appagamento.

Pensi che tutto ciò sia triste? Lo è, tanto. A tratti sembra anche inverosimile, eppure di sentimenti accantonati il mondo è pieno. Non ci resta che fare spallucce e il mio invito è un “Si salvi chi può!”

Mi spiace non poter esserti di sollievo o di conforto, ma anche nel mio cassetto c’è qualche scatolina che scalpita di passione e io non so ancora come farle tacere.

Ti lascio con un forte abbraccio.

Benny.

Per chi volesse mettersi in contatto con me, può scrivermi a benito.dellaquila@socialup.it o cercami sul mio profilo IG @lookonart



Benito Dell'Aquila