Structural Awards 2017: eccellenze dell’ingegneria strutturale in giro per il mondo

In #Focus, TECH by Giuseppe ForteLeave a Comment

Ogni anno, l’Institution of Structural Engineers (IstructE) ha il compito di valutare ed eleggere le più importanti opere ingegneristiche attraverso gli ambitissimi Structural Awards, evento che dal 1968 assegna dei riconoscimenti per la progettazione strutturale di edifici ed infrastrutture. La cerimonia di premiazione del 2017 si è svolta a Londra il 17 novembre e anche in quest’ultima edizione non sono mancate proposte interessanti. I vincitori sono stati scelti da una rosa di progetti globali pionieristici che hanno messo in risalto le capacità e le competenze degli ingegneri che li hanno seguiti. Una vasta gamma di strutture, dai templi alle attrazioni turistiche, sono state riconosciute in 14 categorie che hanno individuato le eccellenze di ingegneria e evidenziato l’importante ruolo svolto dagli esperti strutturali nell’intenso percorso di costruzione.

Il vincitore assoluto della serata è stata la British Airways i360 di Brighton, insignita anche del prestigioso Supreme Award for Structural Engineering Excellence. Si tratta della torre di osservazione mobile più alta del mondo. Trasporta 200 passeggeri alla volta in un contenitore circolare di vetro che sale lentamente dal livello della spiaggia fino ad un’altezza di 138 m. La torre è alta 162 metri e ha un diametro di soli 3,9 metri (è stata premiata anche con il Guinness dei primati per essere la “torre più snella del mondo”). La struttura è stata trasportata da una chiatta direttamente sulla spiaggia e poi eretta dal nuovo metodo “top down” che non prevede l’uso di gru e che quindi permette di lavorare in maggiore sicurezza. È dotato di un rivestimento forato progettato appositamente per ridurre al minimo lo spargimento di vortici e degli smorzatori di liquido in modo da limitare i movimenti dinamici indotti dal vento.

[http://britishairwaysi360.com]

Per le strutture a campata lunga, ha ricevuto il premio la copertura dello Stadio San Mames di Bilbao, in Spagna. Durante la pausa estiva del 2016, il tetto dell’impianto è stato aggiornato con l’obiettivo di migliorare il comfort degli spettatori nei giorni di pioggia. La soluzione selezionata, un’innovativa estensione del tetto a doppio strato progettata da IDOM, ha aumentato l’ampiezza della copertura da 13 a 23 metri, ha ridotto al minimo i rinforzi necessari sul tetto originale e ha permesso di effettuare la costruzione senza interruzioni per le partite di calcio.

[istructe.org/structuralawards/2017-winners]

Tra i ponti, sono spiccati il Destructor Bridge, ponte autostradale a due corsie e multifunzionale che fornisce un viatico migliore attraverso il fiume Avon (in Inghilterra), e la nuova passerella che offre l’accesso al monumento più emblematico di Ginevra: il Jet d’Eau.

Nell’innovazione edilizia ha invece trionfato la Brock Commons Tallwood House, un edificio di 18 piani in legno massello ibrido dell’Università della British Columbia a Vancouver, in Canada. Con i suoi 53 metri, questo residence studentesco è stato riconosciuto come il più alto edificio ibrido di legno al mondo. Comprende dei pannelli per pavimento a cinque strati e colonne in legno lamellare, mentre una lastra di trasferimento in cemento si trova al secondo livello. Due anime in cemento che si estendono a tutta altezza garantiscono la stabilità laterale.

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L’Award for Construction Integration è stato assegnato al National Taichung Theatre, uno dei teatri dell’opera più avveniristici tra quelli costruiti negli ultimi decenni. La struttura principale, un guscio in calcestruzzo armato a doppia parete, è un’unica superficie continua; una combinazione innovativa frutto di una tecnologia costruttiva estremamente sofisticata e curata secondo la tipologia del luogo in cui sorge. Taiwan sopporta infatti carichi sismici molto elevati e il team di ingegneri ha utilizzato processi avanzati di analisi e ottimizzazione per fornire una struttura robusta e ma anche volta a rispettare il budget messo a disposizione per il progetto.

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Non è mancato l’Award for Structural Artistry e ad aggiudicarselo è stato il Bahá’í Temple of South America. Situato su una collina nelle Ande, il tempio accoglie fedeli da tutte le direzioni attraverso i suoi nove ingressi. La struttura – che lascia entrare la luce durante il giorno e sembra brillare di sera – è composto da nove petali traslucidi a forma di ala realizzati con capriate in acciaio, rivestite con vetro fuso all’esterno e marmo all’interno. Costruito in una zona altamente sismica con materiali e sistemi strutturali unici, la realizzazione del tempio ha previsto metodi di progettazione basati sulle prestazioni dei componenti e su test strutturali sul luogo.

Giunto alla sua 50a edizione, The Structural Awards ha celebrato i risultati più straordinari del mondo e dimostrato la diversità dell’ingegneria strutturale, riconoscendone l’eccellenza, la creatività, l’innovazione, ma anche la sostenibilità, la redditività economica e il rapporto qualità-prezzo. Per celebrare i 50 anni dalla nascita dell’evento, gli ospiti sono stati invitati a votare per il più grande vincitore delle edizioni passate. Con molti progetti strutturali degni di nota tra cui scegliere, il vincitore assoluto della serata è stata la famosa Sydney Opera House, in Australia.

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Giuseppe Forte