Semi di canapa: nutrizione e salute

La canapa, nonostante la cattiva reputazione che l’ha accompagnata per alcuni secoli della nostra storia, è da tempo immemore una fedele alleata dell’uomo in molte diverse declinazioni. Non è infatti soltanto utilizzata per il proprio diletto, ma sono tantissimi gli utilizzi che si possono fare di essa. Viene infatti utilizzata in medicina, come fibra tessile, e addirittura anche nel cibo. 

Tutti questi utilizzi e i numerosi studi che hanno riportato in auge il suo uso dimostrandone l’utilità e le proprietà benefiche hanno contribuito a rendere la marijuana legale e i suoi semi un prodotto molto richiesto sul mercato. Proprio per questo sono nati moltissimi shop in cui è possibile acquistare bsf seeds online, ma anche in shop fisici.

Ma tutto questo rinnovato successo è davvero giustificato da reali benefici nel campo della nutrizione e della salute? La risposta è sì, in quanto ormai molti studi scientifici hanno dimostrato l’utilità di questi semi e dei prodotti da essi derivati se inseriti in una dieta sana e bilanciata.

In questo articolo approfondiremo proprio l’apporto nutrizionale che possono dare questi semi e i loro derivati e come arrechino benefici al nostro organismo.

Cosa sono i semi di canapa e come sono classificati

I semi di canapa sono degli alimenti vegetali originari tipicamente delle regioni orientali e della Russia. Nonostante la fama di alimento povero, negli ultimi anni è stato ampiamente rivalutato per le sue proprietà nutrizionali e ad oggi è considerato un vero e proprio integratore alimentare in diete vegane e non solo.

Molte sono le modalità in cui può essere assunto questo alimento: crudi o cotti, integrali o decorticati, sfarinati o interi, sottoforma di olio o in tantissimi altri modi. 

Le piante della cannabis sativa si classificano secondo diverse varietà, vale a dire ad esempio erratica, lupulus, sinensis, excelsa, ecc. Quella che maggiormente si presta alla produzione di semi volti all’uso alimentare è una varietà di cannabis sativa nana.

I semi di canapa nella dieta e nella cucina

I semi di canapa vengono considerati un alimento intermedio tra la frutta secca e i cereali e possono essere assunti anche da soli in forma decorticata o integrale, e spesso vengono inseriti in molte ricette, per la maggior parte etniche. Possono andare ad arricchire primi piatti, insalate, piatti unici e tanto altro.

Da essi si può ricavare anche un olio, originato in particolar modo dalla loro spremitura a freddo. Il gusto è simile a quello delle nocciole e va conservato in frigorifero in quanto può irrancidirsi facilmente. Inoltre, con gli avanzi della produzione di quest’olio, si possono produrre sfarinati o mangimi.

Oltre all’olio, con questi semi possono essere prodotti anche tofu, seitan e bevande.

Le proprietà nutrizionali dei semi di canapa 

Non si direbbe guardandoli, ma questi semi di canapa sono davvero un alimento molto ricco di nutrienti. Hanno infatti un contenuto nutrizionale paragonabile a quello degli acheni. La componente calorica principale è data dai lipidi, e hanno una frazione proteica considerevole, mentre i carboidrati in essi contenuti sono di tipo complesso.

Gli acidi grassi, contenuti nei semi di canapa in un percentuale di peso di circa il 35%, sono in principal modo polinsaturi. Sono inoltre ricchi di omega3 e 6, che sono lipidi essenziali, ed anche di vitamina E. Assumere semi di canapa interi o utilizzare il suo olio a crudo sugli alimenti può rappresentare una forma di integrazione di questi elementi molto importante.

Una dieta bilanciata e in cui vengono introdotti anche questi semi può essere utilizzata per combattere il colesterolo alto, la ipertrigliceridemia, l’ipertensione e contro l’aterosclerosi.

Soffermandoci adesso sulle proteine, possiamo dire che, a differenza della maggior parte dei vegetali, queste sono moto abbondanti in quanto rappresentano il 20% del peso e anche di più,e possiedono inoltre un alto valore biologico. Questo può essere molto d’aiuto nelle diete vegane, in cui proprio a causa dei soli vegetali che si ingeriscono si possono avere molte carenze di amminoacidi essenziali.

Le fibre sono anch’esse contenute in buona percentuale all’interno dei semi di canapa, soprattutto nella loro versione integrale. Questo va ad avere un buon effetto sull’apparato intestinale, andando a regolare l’assorbimento e a prevenire lo sviluppo di tumori del colon.

Infine, anche l’apporto vitaminico dei semi di canapa sembra essere molto apprezzabile, anche se non ci sono ancora percentuali precise che ne indichino le quantità.

È evidente da quanto detto finora che quando si parla di canape si è ormai molto distanti da quelle accezioni negative e quei pregiudizi che questo nome si è portato dietro per anni. Anche per chi non è un esperto di nutrizione è infatti chiaro che i semi di canapa, come quelli in vendita su SensorySeeds, rappresentano una vera e propria risorsa per la salute, e che anzi sono un elemento imprescindibile in determinati tipi di diete che senza di essi risulterebbero addirittura scompensate.

È quindi l’ora di fare un favore a sè stessi e di uscire dai propri schemi mentali e da inutili preconcetti e cominciare ad informarsi su siti autorevoli, riguardo quelli che sono gli studi riguardo la canapa e tutti i suoi benefici, sia nel campo della nutrizione sia in tutti gli altri, per cominciare a utilizzarla nel giusto modo traendone i giusti benefici.



Claudia Ruiz